venerdì 21 febbraio 2014

EXTRA LUCCA 2014 E LA MIA TERZA EXTRA PASTA


Partita in grande stile e con un'organizzazione impeccabile, lo scorso anno, nella sua prima edizione, si è ripetuta, il 15 e 16 febbraio a Lucca, nella splendida cornice di Villa Bottini, EXTRA LUCCA 2014, la manifestazione dedicata all'olio extravergine d'oliva che accoglie produttori provenienti da tutta Italia. Fausto Borella, il Maestro d'olio, (a dx nella foto) è l'entusiasta e instancabile deus ex machina della manifestazione.
Un ricco programma suddiviso in due giornate con banchi degustazione, laboratori per grandi e piccini, convegni e  fantastici cooking show in cui si sono esibiti alcuni dei migliori chef toscani.
Non me la sono persa neanche quest'anno anche se ho assistito solo ad un paio di cooking show nella giornata di domenica ma quanto mi sono divertita!

Dritta ai cooking show dopo  qualche assaggio fra le cultivar autoctone di Umbria, Marche, Abruzzo, Basilicata e Trentino, con un olio prodotto al 46° parallelo, il limite nord per la coltivazione di una pianta come l'olivo, ma siamo sul Lago di Garda che gode di un particolare microclima!! E lo sapevano bene gli antichi romani, l'hanno portato loro l'olivo lassù!!


Mi sono gustata ogni parola della maestra Valeria Piccini del bis-stellato Caino di Montemerano, ora anche al St Regi's di Firenze, e goduta la brillante e amabile presentazione dell'amica Irene Arquint che dialogando come in un salotto, faceva uscire l'anima maremmana, antica della Piccini che si raccontava con umiltà e grande schiettezza. Ha portato e spiegato un dolce nato dal ricordo della merenda che le preparava la nonna d'inverno, cioè arance condite con olio, sale, pepe! Ne ha fatta un'emulsione, utilizzando il raffinato falso pepe del Perù, che non è un vero pepe ma si presenta in bacche simili al pepe ed è molto profumato senza essere aggressivo. L'emulsione di arancia e olio era accompagnata da un gelato al latte di capra che avrebbe potuto far belare di godimento come tante caprette, l'intera platea! E tanto per completare una cialdina croccante che era pura poesia anche quella.
Alla fine non ho resistito a stringerle la mano e a scambiare due battute esternandole i miei  commenti e i complimenti, di rito ma sinceri, e poi mio marito ha fatto centro con un paio di scatti bellissimi!!

 
 
 E il dolce!
 
Pausa, assaggi e assaggini, giravano vassoietti con risotto di zucca, zuppa frantoiana e Mozzarella di bufala campana Dop (ospite della manifestazione), gli oli per irrorare i piatti non mancavano! Un assaggio anche al banco dei gelati preparati con diversi oli extravergine d'oliva, non solo....anche pistacchio di Bronte e olio evo e....gelato alla mozzarella di bufala, strepitoso!!
 
 
Pronti per il secondo show che si annunciava scoppiettante, conoscendo i due tipetti che si sarebbero esibiti in una performance a quattro mani: Alessandro Borghese, acclamato chef-divo tv e il nostrano, geniale giocoliere del cibo, l'esilarante, l'esuberante Cristiano Tomei, chef de L'Imbuto di Lucca.
Due veri mattatori, hanno offerto uno spettacolo degno della loro fama, divertenti, scanzonati, rocamboleschi ma preparatissimi e informativi. Ridendo e scherzando hanno sparato a zero su molti tabù in cucina e false convinzioni, elargito consigli e trucchi, idee piatti....secondo voi non ho registrato tutto? taccuino alla mano, è tutto nero su bianco!
 
 
 
 
 
Il dolce di Alessandro Borghese: biscotto all'olio evo e cardamomo, mousse di ricotta di capra, emulsione d'olio evo e sciroppo d'amarene, fettine di rape rosse e bianche crude e germogli di piselli.
Peccato non averlo assaggiato, il divo ha preparato una sola porzione per la foto. Poi passavano fra il pubblico per far assaggiare qualche tocchetto di biscotto (troppo unto e friabile secondo il mio gusto) e, su suggerimento di Cristiano, qualche cucchiaino di mousse di capra, poi, ha prodotto ancora 5-6 porzioni e sceglievano fra il pubblico i fortunati assaggiatori. NO COMMENT.
 
 
Il dolce secondo Tomei : insalata di finocchi e arance marinate nel campari, emulsione d'olio evo (e latte) pop corn caramellati, polvere di cannella. Un dolce-non dolce nel puro spirito Tomei, cioè un dessert, un finale, non necessariamente dolce tout court. Infatti i suoi dessert prevedono spesso giochi di formaggi per lo più cremosi con frutta e verdure, freschi, divertenti e leggeri.
 
 
Questo ovviamente l'abbiamo assaggiato perché il generoso Cristiano ha fatto in modo di arrivare a tutti anche quelli non previsti che si erano intrufolati nella già gremita sala.
E' un grande. punto. e mi rammarico di non andarlo a trovare più spesso. Qui un mio articolo sul nostro primo incontro: CRISTIANO TOMEI: ITALIAN FISH & CHIPS DI MUGGINE
 
Tutta contenta mi avvio all'uscita, saluto Cecilia Buonuomo di Cinquesensi Editore, che cura la comunicazione e il coordinamento dell'evento nonché la pubblicazione della collana EXTRA RICETTE.
 


Stiamo lavorando al prossimo numero dedicato all'olio extravergine d'oliva nella pasta, mi  informo a che punto è il libro, scopro che le ricette scarseggiano, qualche food blogger si è defilato e mi viene spontaneo propormi per un'altra ricetta dal momento che mi si erano già accese delle lampadine avendo registrato preziosi consigli e idee sia da parte della Piccini che da parte del Tomei. Cecilia mi prende sul serio e io l'accontento immediatamente il giorno successivo la manifestazione e le invio file e foto della mia terza creazione: TONDINI NERI CON EMULSIONE D'OLIO EXTRA VERGINE ALLE DUE BOTTARGHE
 
 
 
 
 

lunedì 17 febbraio 2014

PESCE SERRA E FOTO DI GRUPPO IN PESCHERIA

 
Con porri, olive taggiasche, succo di mandarino, alloro e finocchietto selvatico. Ma prima di finire in padella, sfilettato e spellato, era così:
 
 
Il pesce serra è un vorace e micidiale predatore dotato di forti mascelle e denti taglienti, si nutre esclusivamente di altri pesci e di cefalopodi. Le sue prede preferite sono i cefali e per cacciarli non esita a penetrare anche per chilometri nelle foci dei fiumi. È voracissimo, quando un branco di questi pesci è in caccia si lascia dietro una scia di pesci morti e mutilati.
 
Eppure mr predator ha carni delicate, morbide (se cotte poco) e succulenti, veramente sorprendent e costa pochissimo: € 6,50/kg. Lo conoscevo di fama da tempo ma non avevo mai avuto il piacere di trovarlo sui banchi del pesce né l'avevo mai assaggiato. Ultimamente sono sempre alla ricerca di "pesci strani" e la mia pescheria, la Punto Mare di Rosignano Solvay, è abituata, anzi si infervorano pure loro per riuscire a stupirmi con specie poco conosciute e poco frequenti sul mercato. Li ho citati più volte nei miei post, spesso mi hanno offerto degli spunti esilaranti come quello descritto qui: TRAMEZZINI DI PESCE SCIABOLA E GLI EFFETTI DELLA NOTORIETA' TELEVISIVA. Ora è diventata una prassi normale che arrivino a mandarmi un sms per avvisarmi che c'è quello che cerco!
 
Questa volta arrivo, inattesa,  in pescheria con la reflex verso l'ora di chiusura sperando di non trovare gente e poter fare quello che avevo in mente, un po' di foto ai miei simpatici amici, pesci e pescivendoli!
 
A quanto pare l'idea è piaciuta molto perché non si sono fatti pregare per mettersi in posa, anzi, si sono divertiti moltissimo e io pure ovviamente!

 
Paolo Geri, titolare della pescheria con la sorella Elena, esibisce  il mio pesce serra
 
Stefano, Paolo e Valentina "la terribile rossa"
 
Stefano, Piero, Paolo, Valentina e la dolce Elena

Sono troppo carini vero?

Ah....la ricetta! Il mio serra era un bel pesciolone di 1 kg abbondante. La Valentina, senza lamentarsi troppo, come al suo solito, e senza quasi chiederglielo, si presta a sfilettarmelo. "Come lo vuoi Cri? gli levo anche la pelle?" e io non me lo faccio ripetere due volte "Ma, se ti va" e lei, in tutta risposta "Voglia non ne ho, lo sai, ma se devo farlo..." Ah...ecco, mi pareva....

A casa mando un sms alla Deborah "ho trovato il serra, come lo cucino? ha una carne soda, scura, mi sembra grassino, come il muggine?" e lei "sì, sgrassalo bene" "Ok, vado di agrumi, semplice semplice" et voilà:


Un pezzo l'ho messo pure in freezer perché lo voglio assaggiare crudo. Il resto l'ho diviso in tranci e li ho infarinati. Ho messo a rosolare in olio evo, con una foglia di alloro spezzettata, dei porri affettati finemente, ho allungato con un poco di acqua e li ho lasciati stufare per qualche minuto, poi ho aggiunto le scaloppe di serra, ho fatto andare a fuoco vivo per un minutino, ho girato il pesce dall'altro lato, ho dato una bella spruzzata con succo di mandarino, aggiunto delle olivette taggiasche denocciolate, fatto andare ancora un paio di minuti , un po' di finocchietto selvatico e stop. Decisamente piacevole. Ora che lo conosco, la prossima volta posso sbizzarrirmi di più!


 

mercoledì 12 febbraio 2014

LA MINESTRA DI PESCE CON ANELLI DI SPAGHETTINI CROCCANTI, MOUSSE DI BUFALA E OLIO GRATTUGIATO


La mia prima proposta per il contest PASTA BUFALA E FANTASIA! Organizzato da Le Strade della Mozzarella in collaborazione con Pastificio dei Campi, Gragnano e Mozzarella di Bufala campana DOP

 
Tema del contest 2014: Interpretare un piatto della tradizione usando delle nuove tecniche di cottura e di preparazione come il sottovuoto, la sferificazione, la liofilizzazione… Sarà necessario usare nella ricetta la Mozzarella di Bufala Campana Dop ed una trafila a scelta del Pastificio dei Campi. Nei criteri di giudizio delle ricette sarà preponderante la valutazione dell’utilizzo della tecnica in rapporto al risultato ottenuto.
Le ricette verranno pubblicate su questo sito in ordine di arrivo, e successivamente su
Luciano Pignataro wine blog e Pastificio dei Campi

La giuria
Tommaso Esposito, giornalista e food blogger per
lucianopignataro.it
Teresa De Masi, food blogger scattigolosi.com
Cristina Lontananza, consulente gastronomica corteseway.it
 
28 food blogger al lavoro per proporre una preparazione che tragga ispirazione dalla grande tradizione gastronomica italiana e che includa l’utilizzo di una moderna tecnica di preparazione o cottura.
Le tre ricette finaliste saranno ospiti alla prossima edizione del congresso Le Strade della Mozzarella con posto riservato ai laboratori.
La ricetta vincitrice verrà proclamata durante una esclusiva serata a Gragnano, nel mese di aprile, dove gli autori delle ricette finaliste prepareranno i piatti nella moderna cucina del Pastificio dei Campi per una qualificata giuria.
 
Contest su invito, che onore! Sicuramente impegnativo e non semplice ma molto stimolante! Infatti i neuroni si sono messi subito in moto non  appena ho ricevuto la mail di invito. Due le ricette da preparare, due le trafile di pasta da scegliere. Nonostante abbia un secondo blog INSALATA MISTA che mi permette di spaziare in ogni campo dell'enogastronomia e di esprimermi a 360°, volevo a tutti i costi partecipare con POVERIMABELLIEBUONI e quindi con i miei pescetti poveri, tanto per complicarmi la vita....ma ho una prima intuizione che sposo immediatamente : la tradizionale minestra di pesce livornese con gli spaghettini spezzati dentro. Un piatto che adoro e che preferisco senza spaghetti, a dire la verità,  ma per onorare il contest in qualche modo ce li infilerò! Dal momento che non li amo cotti dentro alla minestra, li metterò all'esterno, magari come contenitore della minestra stessa, quindi li renderò croccanti. Aggiudicato, cestino di spaghetti croccanti, in qualche modo farò....queste le elucubrazioni mentali iniziali...e la mozzarella? La minestra è molto saporita e anche un po' piccante, una nota dolce  a contrasto, ad ammansire il gusto intenso non può che essere indicata. Basta pensare alla squisita versione del Midi francese dove la minestra viene servita con crostini, rouille e formaggio grattugiato. E per quanto riguarda la tecnica di cottura, semplice, metto i pesci e tutti gli ingredienti per la minestra sottovuoto (o semi sottovuoto)  e li cuocio a bassa temperatura anziché cuocerli in pentola partendo dal  classico trito rosolato nell'olio, così il risultato sarà altrettanto gustoso ma più leggero e digeribile. Deciso, procedo....
 
I miei pesci da minestra (scelti ad uno ad uno e non pescati così come vengono dalla cassetta del  misto per minestra perché la mia pescheria mi vizia!!) : scorfani neri (il top per la minestra di pesce), gallinelle di scoglio, tracine, pesce prete, parago
 
 
Ingredienti per 4 persone
 
1 kg di pesci misti da minestra
1 gambo di sedano
1 scalogno grande 
1 carota piccola
1 spicchio d'aglio grande
1 foglia di alloro
3-4 foglie di salvia
un ciuffo di prezzemolo fresco
1/2 peperoncino secco + peperoncino in polvere
200 g di filetti di pomodoro conservati o polpa di pomodoro (in mancanza di pomodori freschi durante l'inverno uso quelli conservati delle mie amiche della Mediterranea Belfiore, hanno tutta la dolcezza e la bontà del pomodoro d'agosto)
conserva di pomodoro, sale, pepe, olio evo qb
 
60 ml di panna fresca
15 g di burro di cacao
15 g di olio extravergine d'oliva IGP Toscano colline fiorentine (molto intenso con un bel finale piccante)
coppa pasta da cm 8 e 7 di diametro, 3 cm altezza
 
Come prima cosa preparo l'olio da grattugiare, secondo una ricetta di Igles Corelli: faccio sciogliere a bagno maria il burro di cacao e poi, fuori dal fuoco, unisco l'olio emulsionando con una frusta. Metto in un contenitore in modo che si crei uno spessore di un paio di centimetri e lascio a solidificare in frigo.
 
Pulisco i miei pesci, li lavo e li tampono bene con carta assorbente. Pulisco e trito grossolanamente le verdure e metto tutto a freddo, insieme alle erbe e ai filetti di pomodoro  in un sacchetto per cottura in forno o a immersione, lo stringo bene cercando di far uscire tutta l'aria, lo chiudo con un laccetto e poi metto il sacchettino a cuocere in una pentola d'acqua con un peso sopra in modo che rimanga sempre in immersione. Con un termometro a sonda controllo la temperatura, deve rimanere tra i 60 e gli 80 ° C, quindi la fiamma sarà bassissima, copro e lascio andare per un'ora buona. (non è un vero sottovuoto, è un semi sottovuoto,  perché in realtà non ho la macchinetta per fare il vuoto però funziona, ed è una cottura dietetica)
 
 
Mentre la minestra cuoce, lesso gli spaghetti  in acqua con un pizzico di sale grosso, solo per 3 minuti rispetto al tempo di cottura indicato dalla confezione, cioè 6 min, li raccolgo con un forchettone per spaghetti e li stendo su un piano rivestito con pellicola. Li lascio raffreddare così diventano più collosi (ma non passano di cottura, li ho assaggiati!!) e poi li inserisco, prendendone 3-4 alla volta, fra due coppa pasta, infilati uno dentro l'altro e oliati nel  lato a contatto con gli spaghetti, in modo da ottenere un anello. Detta così sembra facile ma ci ho studiato parecchio prima di arrivare alla soluzione. Magari un professionista che legge si mette a ridere ma a me non era mai passato nell'anticamera del cervello di fare degli anelli di spaghetti!! Avevo consultato i miei libri di cucina e cercato su internet ma avevo trovato solo i cestini di spaghetti fritti,  non mi piacevano, troppo vintage e poi il fritto con la mia minestra di pesce  non lo trovavo indicato. Ho sciupato un po' di spaghetti tentando di arrotolarli intorno a delle coppette ma senza successo, poi ho pensato al coppa pasta e ci giravo intorno con uno spaghetto alla volta, troppo complicato e poi mi scappavano da tutte le parti, alla fine ci sono arrivata, non sarà proprio il classico uovo di Colombo ma insomma necessità fa virtù e l'importante è ottenere quello che si aveva in mente....più o meno.....
 
 
Li ho passati in forno a 180°C per 10' a compattare coprendo il bordo superiore con della carta stagnola per non farli bruciacchiare. Ho tolto i due coppa pasta con cautela e ho liberato l'anello di spaghetti ottenuto. L'ho rimesso in forno, a questo punto senza stagnola perché li volevo ben dorati, per altri 10 '. Qualche spaghetto è scappato e, assaggiandolo, non era niente male da sgranocchiare.
A questo punto però non erano delle coppette dove poter servire  la minestra  perché, anche se a me piace piuttosto densa, un po' di liquido sarebbe fuori uscito. Ormai avevo gli anelli e li avrei utilizzati così.
 
Mousse di mozzarella: monto la panna, frullo la mozzarella e le amalgamo, le metto in un sac à poche con la bocchetta stellata grande.
 
Tolgo i pesci dal sacchetto prelevandoli con una schiumarola, verso il brodo formatosi in una tazza, attraverso un colino, mi servirà per allungare a piacere la purea di pesci. Passo infatti i pesci e le verdure, scartando solo la foglia di alloro, con un passaverdure e ottengo una purea densa. La diluisco con il brodo, la metto a scaldare, regolo di sale e pepe e peperoncino e un po' di concentrato di pomodoro, unisco del prezzemolo fresco tritato e condisco con olio evo a crudo. 
 
E ora studiamo l'impiattamento! Naturalmente per poter fare la foto, aspetto che la minestra si raffreddi. Dispongo la minestra in una fondina, posiziono l'anello di pasta nel centro e lo riempio con la mousse di mozzarella di bufala e panna, una spolverata di peperoncino non troppo piccante, una grattugiata di olio solido e sono felice!! Il colore non è esaltante ma il gusto è quello che volevo, la minestra bella saporita, intensa e piccantina  a contrasto con la  mousse delicata, morbida ma con il suo lieve e caratteristico tocco di sapidità e acidità, e l'olio grattugiato che si scioglie e irrobustisce il tutto. Gli spaghetti si ammorbidiscono a mollo nella minestra calda ma mantengono una consistenza tenace, divertente, si crea un gioco di contrasti veramente piacevole:  caldo, freddo, croccante, morbido, sapido, dolce, piccante.....what else?
 

 
 

sabato 8 febbraio 2014

IL CEFALO E LE SUE UOVA AD ASPETTANDO IL TG, ITALIA7, 13/01/14

 
Questo è il piatto realizzato durante la puntata lunga, un'ora buona, della trasmissione pomeridiana Aspettando il Tg, Italia7, Firenze, il 13/01/14 con l'amica Deborah Corsi, Annamaria Tossani e i cefali! Il giorno successivo, invece, durante la puntata più corta di 20 min della stessa trasmissione, avevo presentato LA TARTARE DI CEFALO CON MAIONESE AL KIWI.
 
Foto di rito a fine trasmissione:
 
 
E finalmente on line il video! http://www.youtube.com/watch?v=OiLr-kyRsbI
Mi sono appena rivista e devo dire che sono soddisfatta, una trasmissione divertente e, spero, per molti anche interessante con notizie, curiosità e informazioni utili.
 
La ricetta del cefalo è spiegata nel video ma trascrivo gli ingredienti perché a video non appaiono le dosi.
FILETTO DI CEFALO CON LE SUE UOVA E FINOCCHI ALL’ARANCIA 
Ingredienti per 4 persone 
1 cefalo di 1,2 kg
1 spicchio d’aglio
2 foglie d’alloro
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di bacche di ginepro
2 cucchiaini di colatura di alici
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Uova fresche di cefalo 100 g
40 g  burro salato
1 scalogno
2 finocchi
1 arancia bio
1 limone bio
1 ciuffo di finocchietto selvatico
Olio extravergine d’oliva, sale qb
 
Buon divertimento!
Cristina
 
 

mercoledì 5 febbraio 2014

MEZZELUNE DI GRANO DURO SENATORE CAPPELLI CON CEFALO ALL'OLIO AROMATIZZATO, GUAZZETTO DI CARCIOFI E OLIO GRATTUGIATO


Quasi sul fil di lana, perché il termine per la presentazione delle ricette è dopo domani, la mia seconda proposta per EXTRA PASTA, un libro edito da Cinquesensi Edizioni che uscirà a breve, dedicato all'uso dell'olio extravergine d'oliva come ingrediente fondamentale nella preparazione della pasta.
 
 
Non so in che categoria lo inseriranno perché ci è stato chiesto di posizionare la nostra ricetta in una delle  diverse sezioni in cui sarà suddiviso il libro, cioè olio nell'impasto, nel ripieno, nel sugo, nella finitura a crudo.
Mi sa che ho esagerato,  io l'ho infilato ovunque,  nell'impasto, nel ripieno, nel sugo e nella rifinitura! Fate vobis!
Per l'olio grattugiato ci tengo a precisare che non è farina del mio sacco, onore al merito: Igles Corelli docet!!!

Vediamo come.....

Ingredienti per 4 persone
 
per la pasta
g 150 farina di grano duro semi-integrale Senatore Cappelli da coltivazione biologica
g 50  farina bianca 00 biologica
1 uovo intero piccolo
1 cucchiaio abbondante di olio extravergine d'oliva di media intensità 
2-3 cucchiai d'acqua
un pizzico di sale
 
per il ripieno
1 cefalo di ca 500-600 g
100 ml olio extravergine d'oliva delicato (eventualmente olio vecchio)
1-2 foglie d'alloro
4-5 bacche di ginepro
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d'aglio
sale, pepe qb
 
per il guazzetto
2 carciofi morelli toscani
30 g di porro
2 cucchiai d'olio della marinata
brodo di verdura qb
prezzemolo fresco
 
per l'olio grattugiato
20 g di burro di cacao
20 g di olio extravergine igp toscano
 (io ho usato un olio delle colline fiorentine raccolta 2013, molto intenso e con un bel piccante ma non amaro)

Come prima cosa, puliamo, sfilettiamo e spelliamo il cefalo, ricaviamo ca 200-250 g di polpa. Facciamo scaldare a 30-35° l'olio con l'aglio, l'alloro, le bacche di ginepro spezzate e il rosmarino. Appena arriva a temperatura, togliamo dal fuoco e una volta stiepidito mettiamo a marinare le polpe di cefalo per 2-3 h.
 
Prepariamo l'olio da grattugiare: stemperiamo a bagno maria il burro di cacao, uniamo poi l'olio emulsionando bene con una frusta, mettiamo in un piccolo contenitore in modo che si formi uno spessore di un paio di centimetri e poniamo in frigo a compattare.
 
E' tempo di fare la pasta! Uniamo le due farine, il pizzicotto di sale, setacciamole, poi le disponiamo sulla spianatoia, aggiungiamo l'uovo, l'olio e l'acqua, impastiamo e lavoriamo fino a che otteniamo una pasta morbida, liscia ed elastica. Copriamo la palla con una pellicola e lasciamo riposare almeno mezz'ora. Tiriamo la pasta a mano o con l'apposita macchinetta, non finissima (alla mia macchinetta sono arrivata alla penultima tacca), deve rimanere un po' rustica. Togliamo il cefalo dalla marinata senza sgocciolarlo troppo, tritiamolo grossolanamente al coltello, condiamo con sale e pepe. Formiamo dei ravioli con il ripieno di cefalo dandogli la forma che più ci piace.
 
Avviamo il sughetto di carciofi, facendo rosolare il porro e i carciofi tritati in un paio di cucchiaiate dell'olio della marinata del cefalo, con tutte le sue erbe e l'aglio. Regoliamo di sale e allunghiamo con brodo di verdura in modo da portare a cottura i carciofi e avere un sughetto ben bagnato. Aggiungere prezzemolo fresco alla fine.
 
Tutto pronto? Si cuociono i ravioli e si impiatta!! Lessiamo i ravioli in abbondante acqua con poco sale, scoliamoli e disponiamoli nei piatti da portata dove avremo messo il guazzetto di carciofi. Irroriamoli con altro sugo, finiamo con una spolverata di prezzemolo fresco e la grattugiata di olio evo solido (che si struggerà a contatto col calore dei ravioli e darà un tocco di cremosità e una rifinitura particolare al tutto) 
 
Che devo aggiungere? bòni! Altrimenti non li avrei pubblicati!!!
 

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO