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giovedì 31 marzo 2022

THE BEST OF MY TASTE 2022

 

Si è da poco conclusa l'edizione n. 15 della manifestazione enogastronomica fiorentina TASTE Pitti Immagine, svoltasi dal 26 al 28 marzo 2022. 

Un'edizione che ha un sapore speciale, finalmente in presenza dopo due anni di fermo a causa della pandemia, in una nuova sede bellissima, a Fortezza da basso, ancora più accogliente della storica sede e altrettanto fascinosa Stazione Leopolda, con spazi molto ampi per contenere l'entusiasmo degli avventori accorsi numerosissimi con grande sorpresa degli stessi espositori.

Sono stata alla manifestazione il lunedì, l'ultimo giorno. Qualche espositore era decisamente e comprensibilmente KO, dopo l'assalto del weekend, sottovalutando che il lunedì spesso è ancora più impegnativo del sabato e della domenica!! 

Mi sono divertita moltissimo e soprattutto sono contenta di essere riuscita a rispettare la mia scaletta. Mi ero imposta di fare assaggi mirati  e di non farmi distrarre da altre golose lusinghe. Puro masochismo, lo so, ma in un giorno si rischia di scoppiare e di non apprezzare in modo adeguato ciò che si prova, se si salta da un genere all'altro senza criterio o semplicemente se si esagera. 

Mi sono dedicata alle conserve ittiche e qualche olio extravergine. Poi non ho resistito al peperone crusco ricoperto di cioccolato e un ketchup al crusco di  Masseria Agricola Buongiorno e ad una fettina di Jamon Joselito che non si può certo rifiutare! Mi sono concessa anche un paio di bicchieri di vino perchè dopo le acciughe salate come si fa a bere l'acqua??? Bianco sorprendente  il Gambellara Classico Creari 2017 di Cavazza, garganega 100% dagli intensi e lunghissimi sentori minerali e balsamici. Una gran bella scoperta!! Anche i rossi comunque non sono da meno..





Un salutino anche agli amici folli ma geniali Carlo e  Marianna LE FOLLIE DI CARLO GIUSTI - LA VALLATA LAJATICO, senza assaggio però, perché li conosco bene ed erano letteralmente presi d'assalto tutto il tempo

Per quanto riguarda gli oli, ne ho assaggiati pochi, sono sincera, ma fra quelli che  mi hanno particolarmente colpita, segnalo i prodotti dell'azienda agricola abruzzese Marina Palusci. Ho scoperto varietà che conoscevo solo di nome e altre che non avevo proprio mai sentito come la cultivar ghiandaro, elegante e delicata con sentori di baccelli, di fave e piselli e sfumature di liquirizia, proposta con un nome spiritoso "la principessa sul pisello" e in un packaging singolare, sembra vino!  Notevole anche l'intosso, varietà tipica abruzzese, dalle caratteristiche più classiche ma qui in un'espressione felicemente potente ed  armonica. Altra varietà assaggiata: dritta, di nome e di fatto, pulita e precisa, dritta appunto!!


Simpatici e divertenti i prodotti e i packaging di un'altra azienda abruzzese: Tenuta Sant'Ilario. L'ampolla olio a forma di oliva, l'olio in pomata nei tubetti come dei colori ad olio



e il sale liquido. 
Speciale quello affumicato. Se non ho capito male, usano l'acqua della salamoia delle olive

Conserve ittiche : bella degustazione da Testa, Catania. Peccato lunedì mancava il simpatico chef Ciccio Sultano, che ricordo dall'ultimo Taste 2020,  ma i prodotti da lui firmati parlavano per lui! 





Ottime e originali le conserve di Fish Different. Una crema d' acciughe fresche da leccarsi i baffi e l'alaccia, che non è molto conosciuta ma bella carnosa e saporita, ben conservata in olio extravergine, con  la sua bella livrea argentata. Molto fine anche la loro colatura di alici




 

Non sono riuscita ad avvicinarmi ad Armatore che comunque conosco, perché lo stand era sempre gremito. Ho assaggiato anche qualcosa di lago. Eccellente il coregone affumicato dell'azienda valdostana Altura. Non mi hanno convinto invece le bottarghe grattugiate di salmerino, trota e coregone. Troppo sapide e secche. 


Ho conosciuto anche il simpatico titolare di Shark, col quale ero entrata in contatto tempo fa. Andrò a trovarlo a Prato. Allo stand non offriva degustazione prodotti




Il mio bottino di riso a fine giornata! Presentandomi ai produttori, non ho potuto fare a meno di parlare del nostro clan del risotto del venerdì e tutti si sono mostrati piacevolmente incuriositi.  Non volevo assolutamente passare da foodblogger che fa la spesa ma qualcuno ha voluto omaggiarmi dei prodotti e non ho potuto rifiutare. Altri li ho acquistati allo shop di Taste. Ne ho per un bel po', mi divertirò a studiare un risotto adatto ad ogni riso!!

Non ho visitato tutti gli stand di produttori di riso  ma quasi. Peccato mancavano rappresentanti toscani, lucani, siciliani, calabresi e sardi. C'erano alcuni rappresentanti delle zone risicole classiche del nord: lomellina, veronese, biellese, vercellese.  Peccato perché proprio per le zone meno note, quella di Taste sarebbe una vetrina internazionale importante.



Riso Zaccaria, nel biellese. Tante stuzzicanti varietà e tipologie come il Carnaroli vintage, il perla e il crema, riso nero Otello, Rosa marchetti.... Non solo riso ma anche farine di vari tipi di riso e finezze. 
Mi divertirò presto con il loro vintage, gentilmente omaggiato. Ordinerò on line anche altro sicuramente!! 


Altri omaggi: Riso del Vo',  riso vialone nano classico e classico semilavorato, grazie all'azienda La Pila di Isola della Scala, Vr. Il brand Riso del Vo’ prende il nome da “Vò”,  un borgo di Isola della Scala che ha storicamente una grande tradizione nella coltivazione del riso, comprovata dalle numerose Ville e Cascine che ancora oggi esistono in quella zona e che portano quel nome




Riserva San Massimo,  che non ha certo bisogno di presentazioni, è uno dei risi più famosi d'Italia prodotto in un'oasi naturale protetta all'interno del Parco del Ticino. Conoscevo solo il loro Carnaroli classico e l'ho usato una volta a casa di un'amica per una risottata in compagnia, era un piacere da cucinare! Avevo fatto un figurone ! Mi hanno stupita per la cordialità e, nonostante la fama, sono molto disponibili. Anzi, mi hanno offerto tue tipi di Carnaroli, classico e integrale, invitandomi nella loro meravigliosa riserva naturale che è vicina al mio paese d'origine. Prima o poi mi fermo quando vado su da mamma!!


Carinissima, gentile, entusiasta, la titolare di Cascina Oschiena che mi illustra il loro progetto di oasi naturale in Baraggia e mi fornisce molte informazioni su aspetti che non conoscevo in merito alle colture in sommersione e in asciutta. Ho ancora tanto da studiare e che belli questi momenti di confronto e di approfondimento.! Già carica di campioni, non resisto ad acquistare anche il loro Carnaroli che userò presto.

Curioso il Reperso, una tipologia unica, ottenuta dopo anni di ricerca e sperimentazione dall'Azienda agricola Lodigiana che a dispetto del nome è sita nel vercellese. Proposto in un packaging sontuoso, offre un chicco "fuori misura" con proprietà e caratteristiche che promettono mantecature perfette....Curiosa come una scimmia, non ho potuto fare a meno di acquistarlo. Ha un prezzo importante, in linea con la sua preziosità. Noblesse oblige.. 

Fine del racconto. Se ne riparla nei risotti!

lunedì 14 settembre 2020

CACCIUCCO&COCKTAIL - LAND'HO BISTROT, 16 SETTEMBRE 2020


Cacciucco&Cocktail! Bella sfida eh? Ma quanto ci piacciono le sfide? Questa, soprattutto per la sottoscritta, era troppo stimolante, troppo divertente. Si iniziò a parlarne lo scorso anno in occasione della prima edizione della Tuscany Cocktail Week, nata da una costola della già consolidata Florence Cocktail Week. L'idea scaturì grazie all'incontro della sottoscritta con Daniela Gamberucci, energica titolare e vulcanica bartender di Land'ho Bistrot, un bel ristorante bistrot e cocktail bar che si affaccia sul Marina Cala de Medici di Rosignano M.mo (Li) dove si svolse la manifestazione dedicata all'arte della miscelazione curata dalla stessa Gamberucci. 

Grafica Pietro Rotelli

L'idea fu accantonata durante l'inverno e poi  ripresa nella tarda primavera di quest'anno, nel fervore della riapertura post lock down Covid e infine concretizzata! Appuntamento dunque mercoledì 16 settembre a Land'ho Bistrot per una serata che "miscela" gusto e spirito livornese con sapore contemporaneo con Daniela Gamberucci e Max Calzoli alla miscelazione e Paolo Graziani in cucina

L'evento si inserisce nel ricco calendario della seconda edizione della Tuscany Cocktail Week in programma dal 14 al 20 settembre 2020, a cui aderiscono 70 cocktail bar di tutta la Toscana, la settimana precedente la Florence Cocktail Week, 21-27 settembre, giunta alla sua quinta edizione. Land'ho partecipa ad entrambe le manifestazioni sin dagli esordi. 

CACCIUCCO&COCKTAIL nasce dunque da una sinergia fra menti creative, personalità esuberanti e mani esperte: Daniela Gamberucci, fantasiosa e virtuosa bartender e titolare del Land’ho, ha ideato gli esclusivi cocktail che accompagneranno l'intero menù della serata. Nella miscelazione sarà affiancata dall'inossidabile ed efficiente Max Calzoli, bartender di lunga esperienza. 

Il menù porta la firma dello chef di origini livornesi Paolo Graziani che, dopo una carriera da tennista, dal 2003 decide di impugnare padelle anziché racchette e si dedica con passione alla cucina toscana più verace, reinterpretandola con mano sobria e gusto contemporaneo. 


Il coordinamento dell'evento non poteva che essere affidato alla sottoscritta, praticamente  honoris causa, grazie al titolo di Queen of Cacciucco conquistato vincendo le edizioni 2018 e 2019 del contest culinario della manifestazione livornese Cacciucco Pride. 

Enrico Chioccioli Altadonna, Stefano Chioccioli, Niccolò Chioccioli Altadonna

Fra gli sponsor della serata, spicca la chiantigiana Winestillery, già main sponsor della Tuscany e della Florence Cocktail week. Winestillery, sita a Gaiole in Chianti, è la prima e unica distilleria artigianale indipendente del Chianti Classico ma soprattutto la prima e unica “vinstilleria al mondo, ovvero una Winery e una Distillery fuse insieme, che distilla partendo dal vino prodotto nell’azienda vinicola di famiglia Chioccioli Altadonna, creata e portata avanti dai fratelli Niccolò Chioccioli Altadonna, enologo, ed Enrico Chioccioli Altadonna, avvocato e Mastro Distillatore, figli dell’enologo di fama internazionale Stefano Chioccioli.  

I loro London dry gin, distillato di sangiovese e ginepro toscano e Tuscan Red Vermouth, a base di sangiovese e botaniche toscane, sono i componenti principali del Cacciucco Sour, un New York sour “alla toscana”, ideato da Daniela Gamberucci per accompagnare il Cacciucco in tegame di chef Graziani, che utilizza la passata di pomodoro bio di Mediterranea Belfiore e coniuga il gusto schietto livornese con la leggerezza delle cotture contemporanee.


Lo Sprizze di apertura, abbinato al benvenuto con una variazione del classico ceci e baccalà, è declinato alla livornese con l’amaro Artista, elisir che recupera un’antica ricetta labronica. 

Dulcis in fundo, il verace e corposo salame di cioccolato duetta con il Bitter Ponce, un Ponce freddo con l’aggiunta di China Clementi, del produttore omonimo della Lunigiana dal 1884, e gocce di cioccolato amaro, perché come tradizione vuole, dopo il Cacciucco un Ponce non può mancare! 

Per chi non osa pasteggiare a cocktail, è prevista anche un'alternativa dello stesso menù in abbinamento ai vini di Chioccioli Altadonna, azienda vinicola della stessa famiglia di Winestillery. 


LAST BUT NOT LEAST
Durante tutta la settimana della Tuscany Cocktail Week, il Cocktail bar del Land’ho propone un’esclusiva TCW LIST fra cui spicca il Signature cocktail SUMMER AFTERNOON, a base di lampone e Vermouth del Mugello Oro






LAND’HO BISTROT

Via Agostino Straulino, 1

57016 Rosignano Solvay, Li

Tel 0586 769227

info@landhobistrot.com

www.landhobistrot.com



fb : @landhobistrot · Ristorante italiano

Ig landho_bistrot



#cacciuccoandcocktail

#landhobistrot

#FlorenceCocktailWeek

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#TuscanyCocktailWeek

#TuscanyCocktailWeek20

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domenica 13 settembre 2020

PIZZOLOGY NIGHT (PIZZA + MIXOLOGY) DA DISAPORE, CECINA - 15 SETTEMBRE 2020

 

Gabriele Dani con la sua ultima creazione per la Florence Cocktail Week, Pizza with the spirits: MILANO-TORINO VIA MUGELLO

Se qualcuno si fosse chiesto che fine avessi fatto, ecco in cosa ero impegnatissima. Vi presento uno  dei due eventi a cui ho lavorato negli ultimi tempi. Il primo in ordine cronologico:  PIZZOLOGY NIGHT, in programma martedì 15 settembre da  Disapore Pizzeria Gourmet con cui collaboro da qualche anno; sarà  una serata di degustazione che fonde l’arte della pizza con l’arte della miscelazione


Invitata a partecipare alla Tuscany Cocktail Week (14-20 settembre) e alla Florence Cocktail Week (21-27 settembre), Disapore Pizzeria Gourmet, Cecina (Li) propone, martedì 15 settembre alle h 20.00, un’intensa serata di degustazione delle eccellenti pizze gourmet del pluripremiato maestro pizzaiolo e consulente Gabriele Dani in abbinamento ai cocktail di Nadia D’Ancona, la barlady del bel locale cecinese, all’interno del circolo di tennis Mantoflex. 

“Offriamo regolarmente nelle nostre degustazioni il pairing pizza&cocktail, che sta riscontrando grande interesse e sta ricevendo sempre più consensi da parte del nostro pubblico – sostiene Gabriele Dani, che conduce Disapore Pizzeria Gourmet con successo di pubblico e critica dal 2017 con la moglie Cristina Grandi - non potevamo che raccogliere con entusiasmo l’invito a partecipare alle iniziative della Tuscany e della Florence Cocktail Week”

Il menu di PIZZOLOGY NIGHT (PIZZA + MIXOLOGY) prevede una carrellata delle migliori pizze gourmet di Gabriele servite a spicchi, create a partire da un impasto molto idratato con farina di alta qualità e basso contenuto glutinico, cotte prima al vapore e poi rese croccanti nel forno elettrico per un risultato estremamente leggero e vaporoso all’interno e croccante all’esterno. I toppings sono a base di materie prime d’eccellenza, selezionate personalmente dai patron di Disapore e prevedono sia gusti di mare che di terra.
Il London dry gin della distilleria toscana Du.it entra nella composizione del primo cocktail : ROSA ETRUSCA, a base di pompelmo rosa, gin e pepe rosa, proposto da Nadia d’Ancona in abbinamento al benvenuto, costituito dalla golosa Montanarina (pizza fritta) con baccalà alla livornese in stile Disapore; lo stesso cocktail accompagna anche i primi due spicchi di pizza gourmet ai sapori di mare : LA GGAMBERO! Ceviche di gambero biondo, stracciatella, germogli e A TUTTO TONNO - Tonno scottato, friggitelli, salsa tartara e salsa di soia

Ancora il London dry gin Du.it in accoppiata con un altro craft spirit toscano: il Vermouth del Mugello Oro e un bitter bianco compongono il NEGRONI BIANCO, che accompagna la degustazione delle pizze gourmet ai gusti di terra : LA TARTARA SBATTUTA - Tartara di Chianina, crema d’uovo e stracciatella al tartufo, LA LINGUACCIA - Lingua bovina CBT, salsa rossa, salsa verde e la giardiniera bio dell’azienda cecinese amica Mediterranea Belfiore che da tempo fornisce i suoi ottimi prodotti a Disapore e ancora LA CARBONARA -Salsa carbonara al pepe CBT, guancia di maiale alla piastra, spuma di stracciatella e Pecorino Romano

Si chiude in dolcezza naturalmente con una versione personalizzata della tradizionale Campigliese accompagnata da un inedito SANGRIATICO, ovvero una sangria a base di Rezeno, l’Aleatico dell’azienda castagnetana Poggio al Grillo

Lo stesso menu viene proposto anche in abbinamento a vini di selezione Disapore, per chi non osa pasteggiare a pizza&cocktail. 



Non ultimo, Disapore aderisce a “Pizza with the Spirits”, l’iniziativa lanciata dalla Florence Cocktail Week che invita le migliori pizzerie toscane a creare una pizza speciale con i distillati come ingredienti. Gabriele Dani ha creato per l’occasione la pizza gourmet MILANO-TORINO VIA MUGELLO, ispirata ad un noto cocktail, il Milano-Torino dove il vermouth torinese viene sostituito con il toscano Vermouth del Mugello ORO, mentre il bitter sarà il milanesissimo CAMPARI, fra i main sponsor della manifestazione. Sulla base cotta al vapore e poi resa croccante in forno viene adagiato un filetto di tonno marinato nel vermouth del Mugello Oro e poi scottato e completato da semi di sesamo nero, germogli e una spuma di stracciatella al Campari.


Per info e prenotazioni : +39 327 763 9650

Disapore Pizzeria Gourmet

Via A. Moro, 15

Cecina, Li
Ig e fb @disaporepizzeriagourmet

#TCW #TCW20 #FCW #FCW20 #pizzawiththespirits #disaporececina #gabrieledani



lunedì 2 dicembre 2019

FROLLINI AL TE' MATCHA CON FARCIA ALLE ACCIUGHE E LIMONE PER LA PRESENTAZIONE LIVORNESE DI GUSTO GIAPPONESE, SAPORE TOSCANO


Come avevo annunciato nel mio precedente post, questi frollini al tè matcha con farcia alle acciughe rappresentano l'inedito che ho ideato e realizzato espressamente per il buffet aperitivo che ha concluso la bella presentazione di martedì 26 novembre a Livorno, nella sede del quotidiano Il Tirreno, del libro di Elisabetta Arrighi : Gusto giapponese, sapore toscano, dedicato alla chef giapponese Kazuyo Hada, del ristorante enoteca Vinalia di Cecina. Nel libro compaio anch'io con un'intervista sulle contaminazioni in cucina e propongo quattro ricette  fusion est-ovest. 


Un inedito perché le mie ricette contenute nel bel volumetto non erano adatte ad un aperitivo, ci voleva qualcosa di appropriato, facile e soprattutto pratico da preparare e trasportare senza problemi come il classico snack salato da forno. Mi sono inventata, quindi,  dei biscotti salati con un  ingrediente utilizzato in una ricetta dolce contenuta nel libro : il tè matcha, a cui avrei aggiunto un tocco acciugoso naturalmente. 
Il tè matcha si trova per lo più in ricette di torte e biscotti dolci, non sapendo come potesse funzionare col salato, ho fatto una ricerca on line e non ti salta fuori la ricetta di frollini salati della mia amica blogger Sara di Pixelicious?  La sua versione prevede il parmigiano nell'impasto e una farcia ai fagioli verdi. Faccio le dovute  sostituzioni, pensando che se l'umami del parmigiano può funzionare, anche l'umami delle acciughe ben dosato avrebbe fatto il suo dovere!
Primo esperimento bocciato: ho caricato troppo i frollini di tè, sono venuti scuri, amari e salati perché anche l'equilibrio tra  zucchero e sale non l'ho preso al primo tentativo. Aggiusto le dosi, faccio una seconda prova e funziona tutto! Quindi procedo con i calcoli di quanti dischetti ho ricavato dalla dose prova,  faccio le dovute proporzioni e il giorno precedente all'evento mi metto all'opera, hai visto mai che sbaglio qualcosa? quindi mi tengo un giorno di riserva ;-)
Invece tutto procede abbastanza bene, triplico le dosi, faccio tre infornate e tiro fuori un'ottantina di frollini. 

La presentazione è andata molto bene, è stata intensa e ben moderata dal giornalista del Tirreno Giuseppe Boi,  alla presenza di un discreto numero di persone, fra cui alcuni amici sostenitori. 

L'aperitivo è stato un vero successo con proposte molto carine e una presentazione di buon gusto, merito di Kazuyo e del marito sommelier Simone Cavallini che ha portato anche un bel bottiglione di Sakè, che, senza saperlo, stava benissimo con i miei frollini ma anche con  le loro straordinarie arachidi al wasabi. 


C'era inoltre uno spumante da uve durello e io ho proposto Donna Olimpia Doc Bolgheri bianco 2017 (vermentino, viognier, petit manseng) dell'azienda Donna Olimpia 1898 di Bolgheri, con la quale collaboro, che invece si sposava con la focaccia alla maionese di Vinalia preparata da Kazuyo:  maionese nell'impasto e poi colata sopra, una goduria!!!

Ed eccoci alla foto di rito finale con il nostro libricino in bella vista! E tutto è bene quel che finisce bene...e mi raccomando, non perdetevelo, prossimamente sarà di nuovo in edicola col Tirreno!

E la ricetta dei frollini? Eccola!

FROLLINI AL TE' MATCHA CON FARCIA ALLE ACCIUGHE E LIMONE

Dosi per ca 20 frollini 
diametro 3 cm, spessore 3 mm 

farina di riso 80 g
farina 0 20 g
burro 50 g
zucchero di canna finissimo 30 g
tuorlo 15 g
tè matcha 6 g
sale fino 4 g
acqua fredda qb

robiola 30 g 
burro 10 g
3-4 filetti d'acciughe salate o sott'olio
scorza di limone grattugiata qb

Setacciate le farine insieme allo zucchero, al sale e al tè matcha. Fate una fontana su una spianatoia create un buco al centro, mettetevi il burro freddo a tocchetti e il tuorlo. Impastate con la punta delle dita, aggiungendo un po' d'acqua, se necessario, compattate la pasta senza lavorarla eccessivamente. Formate una palla, coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero 30' ca. 
Accendete il forno a 150-160° C.
Togliete la pasta dal frigorifero, fate riposare 5 minuti, infine stendetela col matterello su un piano infarinato, in modo da ottenere uno spessore di ca 3 mm. Ritagliate ca 40 dischetti con un coppa pasta da 3 cm, reimpastando anche i ritagli fino ad esaurimento della pasta. 
Mettete i dischetti su una teglia rivestita con apposito tappetino antiaderente o carta da forno. Coprite con carta stagnola bucherellata (per preservare il colore verde altrimenti in cottura diventa un po' marroncino ai bordi), infornate e dopo 7-8 minuti, togliete la stagnola e continuate la cottura per altri 6-7 minuti. Togliete subito i biscotti dal forno, non preoccupatevi se risulteranno ancora morbidi, metteteli su una griglia a raffreddare, in pochi minuti diventerranno secchi ma friabili.

Preparate la farcia, lavorando la robiola con il burro ammorbidito e le acciughe tritate, ridotte in pasta e una grattugiata di scorza di limone. Le dosi sono abbastanza indicative, dipende molto dal grado di sapidità delle acciughe utilizzate. L'acciuga si deve sentire ma la farcia non deve essere eccessivamente sapida per non penalizzare il gusto del tè verde.

Mettete la farcia in una tasca da pasticceria, disponete metà dei  dischetti su un vassoio, spremete una piccola nocciola di farcia al centro di ogni dischetto, infine coprite con il secondo dischetto imprimendo una leggera pressione in modo che la farcia si stenda uniformemente all'interno e colmi il disco, senza debordare. Farciteli e mangiateli subito e se avete un buon  saké, sentirete che spettacolo!!

PS: una volta farciti si possono conservare in una scatola di latta anche fuori dal frigorifero ma non più di 24h

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO