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venerdì 17 gennaio 2014

TARTARE DI CEFALO CON MAIONESE AL KIWI PER ASPETTANDO IL TG, ITALIA 7

 

 
Lunedì 13 gennaio sono tornata, con l'amica chef Deborah Corsi,  ad Aspettando il Tg, la simpatica e bella trasmissione di cucina dell'emittente toscana Italia 7,  condotta dall'elegante Annamaria Tossani.
Protagonista assoluto il CEFALO o MUGGINE,  sia della puntata della sera, quella lunga, andata in onda in diretta alle h 18.15, che di quella più breve, registrata e proposta il giorno successivo alle h 13.15.
 
 
Cefalo o Muggine, è la stessa cosa, anche se  a voler essere pignoli, ci sono molte varietà ben distinte con nomi scientifici precisi e denominazioni popolari divertenti come Gaggia D'Oro o Dorino, Cerino, Volpina o Testone, Labbrone o Sciolina e Calamita!
E' un pesce che gode di una pessima reputazione presso i consumatori, a torto o a ragione.
 
Presente nei mari temperati di tutto il mondo, è diffuso lungo le nostre coste, vive su fondali rocciosi, fangosi o sabbiosi ma anche in acque dolci o salmastre, negli sbocchi dei fiumi  e in ambienti inquinati come  porti e avamporti.
 
Può succedere quindi che “pascoli male” ma questo capita anche ai più nobili branzini che condividono spesso alcuni habitat malsani. Le carni, normalmente sode e saporite e semi-grasse, possono assumere odori sgradevoli di fango o addirittura nafta!
 
Quindi è essenziale dove è stato pescato! E' importante anche la stagionalità, il periodo migliore è l’inverno, quando sta in mare aperto, cioè in acque più pulite e fresche, e la sua carne è più grassa e più gustosa. Cotto a puntino, cioè non troppo,  non ha niente da invidiare al signor branzino e costa tra 5 e 10 volte meno! Basterà eviscerarlo e lavarlo molto bene e togliergli la pelle, prima di cuocerlo, per eliminare il cosiddetto sentore fangoso.
 
 
Parto dal crudo presentato durante la trasmissione corta.
Avrei anche il video su dvd, riuscissi a salvarlo su un file, lo metterei on line, chi mi aiuta?  Quello della puntata lunga invece sarà disponibile sul sito della tv fra poco. Non mancherò di divulgarlo ovviamente! Sono abbastanza soddisfatta della mia prestazione, mi sono agitata tanto nella preparazione e poi davanti alle telecamere non provavo nessun timore, un po' di emozione alla partenza ma poi ero in un salotto, chiacchieravo con le amiche ma concentrata nelle preparazioni, per rispettare i tempi. Incredibile! La mia più grande preoccupazione era che non mi riprendessero di profilo perché mi vedo troppo appuntita e assumo un'espressione a bisbetichina!!! Ognuno ha le sue manie....

 
 TARTARE DI CEFALO CON MAIONESE AL KIWI
 
 
 
Ingredienti per 4 persone
 
160 polpa di muggine, precedentemente abbattuta o congelata
 (vedi prassi per il consumo del pesce crudo) 
1 cuore di sedano bianco bio
1 cipolla rosso di Tropea
Una cucchiaiata di capperi  sotto sale
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 limone bio, scorza e succo, olio evo, sale
1 cucchiaino di maionese + 1 kiwi
 
Frulliamo il kiwi (prima peliamolo però :-) e poi amalgamiamolo con la maionese. Facciamo una battuta al coltello con la polpa del cefalo, condiamolo con un trito di sedano, della cipolla eventualmente messa a marinare con un po' di aceto di mele per farle perdere l'acuto, semi di coriandolo schiacciati, capperi ben dissalati, scorza di limone grattugiata, un po' di succo e olio evo.
Facciamo marinare qualche ora in frigo.
Togliamo dal frigo, lasciamo riposare almeno mezz'ora per riportarlo ad una temperatura ambiente. Posizioniamo sul piatto da portata un coppa pasta, inseriamo la polpa condita, comprimiamo bene, sfiliamo il coppa pasta.
Mettiamo la maionese in un biberon o in un sac à poche o semplicemente con un cucchiaio  diamo un giro nel piatto. Tocco finale: due scorze di limone e via.....
 
 
NOTE: una marinata già sperimentata su sugarello e occhiata, fatta però con il lime anziché il limone, qui ho aggiunto il cappero e mi è piaciuto molto e ho abbinato una salsa cremosa ma acida come questa maionese al kiwi, vista....intravista  nel blog di una recente conoscenza: Marco Cibusfaber.
Mi piace il suo stile o non stile, un po' fuori dal coro, misterioso e a volte totalmente ermetico, mette le foto dei piatti, a malapena il contenuto, dosi e ingredienti? fate vobis! Così ci si sforza un po' e ci si mette del nostro.... la sua maionese al kiwi mi ha rammentato che  avevo nel capo il kiwi con un crudo di mare da tempo, ho letto maionese senza approfondire e ho usato la maionese vera, quella fatta con le uova e mi ha convinto, la sua, rileggendo il post era solo con olio, sale e limone, una volta tanto che metteva gli ingredienti!! Ma insomma....fate vobis!!
 
 

mercoledì 18 settembre 2013

LA CATALANA DI RAZZA


Questa catalana di razza è la riproduzione di un piatto molto simile (cambia solo la frutta) che mi ha divertito molto, assaggiato a fine luglio al ristorante castiglioncellese, sotto casa dunque, Il Cardellino, un bel locale dal design contemporaneo e dalla posizione strepitosa, a picco sul mare dall'alto della scogliera ai margini della pineta Marradi.
 
Memorizzai immediatamente il piatto, semplice ma originale e in linea con Poverimabelliebuoni per l'uso della razza che è un pesce poco conosciuto e solitamente poco presente nei menu dei ristoranti. Mi ripromisi di farlo al più presto, poi ci sono state le vacanze d'agosto di mezzo, al rientro non ci pensavo più!
Ieri mattina  però quando ho visto sul banco dei pesci le ali di razza, mi è tornato subito alla mente e, detto fatto, prima che l'estate finisca, voilà una catalana povera ma bella e buona!

 
Ingredienti per 4 persone (come antipasto)
 
g 500 ali di razza
1 carota media
1 zucchina media
1 falda di peperone giallo + 1 di peperone rosso
1-2 gambi di sedano bianco, dal cuore
1 piccolo finocchio
g 60 lamponi (nr 20 ca)
1 pesca nettarina gialla
olio extra vergine d'oliva, sale
aceto balsamico
 
 
Tagliare tutte le verdure a julienne, passarle in acqua e ghiaccio, scolarle, asciugarle e  posizionarle su un piatto da portata. Cuocere la razza al vapore 7-8 min se di spessore alto, se fine, regolarsi di conseguenza, potrebbero bastare anche soli 5-6 min.
Prelevare la polpa, scartando le cartilagini e la pellicina superficiale,  adagiarla ancora calda sulle verdure, guarnire con fettine di pesca e con i lamponi. Salare e condire con olio extra vergine d'oliva e qualche goccia di aceto balsamico.
 
 

 
 






 

sabato 25 maggio 2013

INSALATA DI POLPO E FRAGOLE CON MAIONESE AL BASILICO

 
L'ho mangiato tantissime volte alla Perla del Mare di San Vincenzo, dalla mia amica chef Deborah Corsi che l'ha avuto in carta per un paio d'anni credo,  eppure non gliel'ho mai copiato!!!
Mi è tornato in mente perché stavo elaborando un'altra cosa sempre a base di polpo e fragole, che pubblicherò a ruota ovviamente. Intanto immortalo questo, semplicissimo ma di grande effetto e gusto soprattutto!
 
Deborah cuoce il polpo sottovuoto a bassa temperatura per 3 h, io uso il metodo casalingo più sbrigativo con la pentola pressione, anche perché poi riutilizzo il brodo. Allora, ho preso un polpo verace di scoglio di ca 900 gr, l'ho congelato per qualche giorno così si sfibra e risulta più arrendevole alla masticazione. Dopo averlo scongelato, l'ho cotto nella pentola pressione con un po' di odori classici: sedano, carota, cipolla e prezzemolo. L'ho buttato ad acqua fredda e ho chiuso la pentola, ho fatto cuocere 35 min. dall'inizio del fischio.
Poi l'ho scolato, ho raccolto il prezioso brodo di cottura e l'ho messo da parte per un altro utilizzo, ho pulito un po' il polpo ma senza spellarlo completamente, non sopporto quei polpi che sembrano passati in candeggina, ne soffre anche il sapore!
Ho messo da parte ca  1/4 della polpa ottenuta e i 3/4 rimasti li ho semplicemente conditi con delle fragole fresche tagliate a tocchetti, olio evo, sale e qualche goccia di aceto balsamico.
Ho preparato una maionese classica emulsionando alla fine del basilico fresco frullato con olio e un poco di acqua fredda.
Per la presentazione, basta fare un mucchietto in un piatto e contornarlo con una strisciata di maionese, poi si serve un po' di maionese a parte in una salsiera e ognuno ne può aggiungere a piacimento.
Volendo si possono aggiungere anche dei cubetti di patate lesse per arricchire il piatto e per moltiplicare strategicamente le porzioni!
Noi l'abbiamo mangiato in 2 come piatto unico insieme ad un'insalata verde ma con qualche tocchetto di patata le porzioni diventano anche 4 antipasti.
 
 
 
Segue POLPO E FRAGOLE 2....................
 
 
 

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO