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mercoledì 9 aprile 2014

WEEKEND DA INCORNICIARE, NAPOLI E LA FINALE DEL CONTEST #PASTABUFALAEFANTASIA A GRAGNANO


Tutto ha inizio da qui: il bellissimo e stimolante contest ideato da Barbara Guerra e Albert Sapere de Le strade della Mozzarella in collaborazione con il Pastificio dei Campi di Gragnano e ovviamente Mozzarella di Bufala Campana Dop.  
Ebbene chi mi segue lo sa, l'ho sbandierato a più non posso, i  miei MEZZI PACCHERI ALL'ACQUA PAZZA CON CRUDO DI SUGARELLO, PERLE DI COLATURA DI ALICI, ESPLOSIONE DI POMODORO E BUFALA QUASI IN CARROZZA sono stati selezionati per la finale  del 5 aprile!! Finale che si è svolta, come da programma, in quel di Gragnano, nella cucina del Pastifico dei Campi di fronte ad un ristretto pubblico e ad una selezionatissima giuria composta da Tommaso Esposito, Il Mattino, Luciano Pignataro blog, Teresa de Masi, Scatti Golosi e il Forum Gennarino Cristina Lontananza, Corteseway.it con la supervisione dello stesso Luciano Pignataro, Antonio Lucisano, Giuseppe di Martino e lo chef  Peppe Guida.
 
Approfitto dell'occasione e decido di allungare il soggiorno e rivedere Napoli. Agitatissima, emozionatissima e carica come un ciuco, con un trolley pieno di ingredienti e utensili personali per il mio piatto, parto il venerdì per Napoli dove mi aspettavano gli amici foodblogger di Assaggidiviaggio, Fabio e Annalu, insieme a Mariella con il marito. Fabio si offre di farmi da guida e mi spupazza in giro per Napoli, a piedi,  per quasi quattro ore in un tour cultural-gastro-folkloristico bellissimo!!
 
Obbligo Fabio a mettersi in posa "da guida" mentre mi indica i segni lasciati da una cannonata sulle mura del Maschio Angioino, subito dopo essermi goduta una sfogliatella frolla, la mia preferita, da Pintauro, appena scesa dal treno!!
 
 
Toh! Guarda chi t'incontro! il mio incubo di qualche Mtc fa: Scaturchio, l'inventore del Danubio !!!
 
 
Non carico tutte le foto né i dettagli del tour altrimenti dovrei dividere questo post in due parti, ma questi vanno immortalati, rarissimi in questa stagione, i  pomodorini del piennolo, acquistati anche in barattolo e pure nella varietà gialla che proverò presto!
 
 
La sera poi si riunisce il gruppo di cui, con mio grande dispiacere, non riesce a far parte Mario alias Gambetto nella Zuppa. Mi hanno portato a mangiare la pizza naturalmente, in una delle migliori pizzerie di Napoli, Pizzaria La Notizia, dove abbiamo fatto un'abbondante ora di coda ma meritava! Presi dalla pizza non ci siamo fatti fare una foto di gruppo ma la pizza non è sfuggita all'obbiettivo! Margherita DOP con pomodori San Marzano  dop, Mozzarella di bufala campana dop, basilico e olio extravergine d'oliva dop + pecorino, senza dop, per DOP-PARMI per la gara dell'indomani (voglio i diritti d'autore sulla battuta)!!!  

 
Tour by night con vista spettacolare e foto ricordo con la dolce Annaluisa
 

E arriva anche il gran giorno! Un pomeriggio intero dedicato alla preparazione del mio piatto nella cucina del Pastifico dei Campi di Gragnano. Conosco finalmente le altre concorrenti Ada Parisi di Siciliani Creativi in Cucina e Daniela Corso di Gustorie e alla fine della serata siamo già amiche! Mancava il quarto finalista, l'unico uomo, Stefano di Gregorio di La Pasta e Fagioli, in trasferta a New York per lavoro!
 
Ada
 
 
Daniela
 
Sin dall'inizio ci assistono le deliziose ed efficienti  Margherita e Arianna del Pastifico dei Campi, in seguito arrivano le mozzarelle insieme a Barbara e Albert de Le Strade della Mozzarella. Verso l'ora fatidica compaiono i primi ospiti, ci osservano e ci fotografano nella bella e tecnologica cucina a vista di Molteni-Elettrolux. 
 

La sferificazione della colatura di alici attrae l'attenzione!

Il risultato finale, foto Tommaso Esposito
 
Foodblogger at work, foto Albert Sapere
 
Non mancano piccoli intoppi che si cerca di superare senza farsi prendere dal panico ma, come nel mio caso, quando sono in netto ritardo e l'acqua non ne vuole sapere di bollire, l'agitazione è incontenibile. E' stato di grande aiuto il fidanzato di Ada, Gianluca, durante tutto il pomeriggio  ma in particolar modo nel mio momento finale di difficoltà, mi scolava i paccheri, mi porgeva gli ingredienti mentre io componevo i piatti in preda ad un delirium tremens che non so come ho fatto a mettere in fila perfetta tutti i  pezzi!!! Ma è andata e riesco anche a scherzare sulla mia milanesità e l'ardire di affrontare una giuria campana, in terra campana, proponendo un'acqua pazza rivoluzionaria!! Robe 'e pazzi!!
 
Bellini tutti in fila come soldatini eh? Foto Teresa De Masi
 
I miei paccheri all'acqua pazza ricevono gli elogi di Cristina Lontananza  per il concetto, la freschezza e la bellezza del piatto, ahimè cado proprio sul pomodoro! Avendo usato una conserva, giustamente, mi viene confermato,  in mancanza di pomodoro fresco  in questa stagione, avrei dovuto lavorarla un po' di più anziché proporla nuda e cruda (questa infatti era la mia intenzione, avendo usato la Freschissima di Mediterranea Belfiore che trovo straordinaria, per me poteva funzionare cruda) perché anche la migliore conserva che ci sia, in fondo sa di conserva. Ma nonostante la critica, che comprendo e accetto, le parole di Cristina erano fonte di grande gioia e soddisfazione per me "se usi un pomodoro fresco d'estate questo piatto è una bomba" quale migliore complimento? E non ultimo, lo chef Peppe Guida dichiara di volermi copiare la sfera di bufala quasi in carrozza sostituendo la panatura di granella di frisella con dei taralli di Agerola, spaccadenti,  che mi fanno subito assaggiare. 
 
Giuria, ospiti e organizzatori
 
Lo squisito e impeccabile piatto vincitore  dell'esplosiva e simpaticissima Ada Parisi :
 
 
Il bellissimo Campotto salsiccia e friarielli con gelato di mozzarella di bufala campana dop, sfere di peperoncino, olio all’aglio e fiori  di Daniela Corso, brava e compita 
 
Foto di gruppo
 
 
 
Dedica speciale sulla mia copia del libro LA CUCINA DI NAPOLI e foto ricordo con l'autore, Luciano Pignataro
 
 
E poi si fa baldoria, tavola imbandita e convivio informale, divertente e istruttivo, perché mentre si mangia si commenta e si spiegano tradizioni e miti! Assistiamo divertite ad una jam session culinaria di tutto rispetto con Giuseppe di Martino, proprietario del Pastificio dei Campi,  che spezza a mano le candele per il mitico ragù di Cristina Lontananza, suo pure il golosissimo casatiello. Ma prima ancora si degustano favolose mozzarelle di giornata, tenaci ed elastiche, una consistenza a cui non sono abituata ma che mi conquista, e la provola di bufala affumicata, delicata e gustosa, la ricotta di bufala da urlo (col miele di Ada sopra poi è divina) mentre lo chef Peppe Guida prova la poca Freschissima di Mediterranea Belfiore rimasta,  in cottura,  con aglio e l'olio Lazzero dell'Azienda Agricola Le Mezzelune e condisce  una porzione di spaghetti Pastificio dei Campi che farà il giro del tavolo per una forchettata a testa e strappa i complimenti dei campani ai prodotti toscani, che io prontamente ho riferito, orgogliosa,  ai produttori amici!!
Cristina e Giuseppe alle prese con le candele e 'o ragù, una religione!
 

Tommaso Esposito concentratissimo, taglia il casatiello di Cristina Lontananza, poi mi insegnerà a scarpettare nel latte, che fuoriesce dalle mozzarelle tagliate, con il pane strepitoso che si vede nel vassoio
 
Mozzarelle e provole (provola sta per mozzarella di bufala affumicata)
 
Le ricotte di bufala, da dipendenza!
 
 
Peppe Guida, dell'Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense impiatta lo spaghetto fusion Campania/Toscana
 
Luciano Pignataro mostra la sua generosa porzione di candele e la sua espressione felice rende superflua  ogni descrizione del termine che ho appreso, a proposito d 'o ragù:  "a devozione"
 
Si chiude in dolcezza con una straordinaria "palumma" opera di Teresa de Masi che ho voluto ritrarre con il suo capolavoro: lievitazione naturale, cedri canditi maison con un retrogusto sapido incredibile, e glassa con mandorle amare. Da ola!!! Oscurava la pur stupenda pastiera che purtroppo non ho avuto la prontezza di immortalare.
 
I vini erano variegati, da un fresco rosato di Teroldego ad un inaspettato Rufina vecchie viti di Nipozzano, perfetto sulle candele, un gradevole nero d'avola e frappato siciliano, fino ad una magnum di champagne proposto da Pignataro per la ricotta e poi bevuto ad oltranza mentre si continua a chiacchierare, a parlare di cibo, ad approfondire la nostra conoscenza e per la sottoscritta pure la conoscenza di termini napoletani quali 'a cazzimma che tutti si sono impegnati a spiegare con molti esempi pratici e grande divertimento.
 
Una giornata meravigliosa, un'esperienza unica che ricorderò a lungo e per cui ringrazio tutti quanti ma in particolar modo il Pastificio dei Campi per l'accoglienza e l'organizzazione e Le Strade della Mozzarella per l'occasione fornita grazie al contest #pastabufalaefantasia! Appuntamento a maggio a Paestum per godere del mio premio, come finalista, ovvero tre giorni ospite dell'imperdibile  congresso Le Strade della Mozzarella 2014, non vedo l'ora!!!
 
Ultima foto con Giuseppe di Martino, Pastificio dei Campi e Antonio Lucisano, presidente de Le Strade della Mozzarella
 
 
 GRAZIE

lunedì 8 luglio 2013

CEVICHE DI SUGARELLO E OCCHIATA CON GELATO ALL'EXTRAVERGINE LAZZERO, PODERE LE MEZZELUNE, BIBBONA (Li)

 
Un piccolo ma doveroso e meritato omaggio ad un'azienda amica, il Podere Le Mezzelune, azienda agricola e incantevole b&b di charme immerso nella campagna toscana, ai piedi delle colline di Bibbona (Li) e  a breve distanza dal mare.

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*Foto Geraldine Bonelli www.geraldinebonelli.it
 
Una vera oasi di pace e tranquillità avvolta dal verde che offre agli ospiti quattro spaziose ed eleganti camere nella casa padronale e due deliziose casette indipendenti nel parco attiguo, arredate con grande cura dei dettagli in uno stile molto personale, chic ma sobrio ed accogliente
 
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*Foto Geraldine Bonelli www.geraldinebonelli.it
 
Il Podere Le Mezzelune, che deriva il proprio nome da monili etruschi a forma di mezzaluna, rinvenuti  negli anni '80 durante lavori di scavo all'interno della proprietà,   produce due tipi di olio extravergine d'oliva: un ottimo blend tradizionale delle classiche varietà toscane frantoio, leccino, moraiolo,  pendolino e maurino, certificato IGP TOSCANO e uno straordinario mono varietale, ottenuto da una rara cultivar denominata LAZZERO, tipica della zona di Bibbona e Casale Marittimo.
La tenuta copre una superficie complessiva di 14 ha, di cui 7 occupati dall'oliveta con 1800 piante, 1 ha destinato  ad orto e frutteto e il resto a prato e bosco.
Da orto e frutteto provengono ortaggi e frutta, utilizzati sapientemente dalla dolce Sujatha, cingalese,  per preparare ottime marmellate casalinghe, insalate di frutta,  tortini dolci e salati, sfornati quotidianamente e  offerti a colazione agli ospiti.
Inoltre, nel piccolo negozio del Podere fanno bella mostra di sé le eleganti bottiglie d'olio, vasetti di miele, marmellate, succhi di frutta e liquori d'erbe, saponi artigianali, sacchetti di lavanda, t-shirt in bio-fibra e fashion shopping bags ottenute da riviste patinate riciclate.
 

 
 
Le coltivazioni seguono  i principi della lotta integrata, la raccolta delle olive è manuale, si svolge nei mesi di ottobre e novembre, le olive vengono portate alla frangitura entro le ventiquattro ore dalla raccolta in modo da preservarne tutte le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutrizionali.

Entrambi gli oli sono di grande qualità sia organolettica che gustativa, intensi e profumati, con basso tenore d'acidità e alto contenuto di polifenoli.  Il LAZZERO è particolarmente profumato e di grande carattere, ricorda l'oliva verde e i profumi di macchia mediterranea, equilibrato e delicatamente pungente chiude con una raffinata nota vegetale nel finale.  Viene prodotto in piccole quantità, ciò lo rende prezioso e ricercato. I migliori chef  della zona se lo contendono, da Luciano Zazzeri a Deborah Corsi ed Emanuele Vallini.
Si accompagna idealmente con crudi e carpacci, sia di carne che di pesce, è perfetto sui crostacei e su crudité di verdure e non può che fare meraviglie con la catalana ma renderà sublime anche  una semplice bruschetta di buon pane casalingo toscano con pomodori!

Ho scelto un crudo di mare per onorare l'olio Lazzero delle Mezzelune ma non mi bastava usarlo per il condimento, volevo renderlo ancora più protagonista e soprattutto esaltarne l'unicità ed ecco che mi balena in mente l'idea del gelato all'olio, perfetto su un crudo,  sicura che la profumatissima cultivar potesse superare brillantemente la prova gelo e così è stato!


La scelta del pesce ovviamente non poteva che andare nella direzione di azzurri & C, volevo un cocktail di mare ma poi mi sono limitata a due varietà, il sugarello, che era  la prima opzione, a cui si è aggiunta l'occhiata perché quello offriva il mare il giorno dell'acquisto e mi soddisfaceva!
Mi sono divertita a chiamarlo ceviche solo perché ho usato il lime, in realtà non è fedelissimo alla preparazione latino-americano che "cuoce" un po' il pesce crudo nel succo di lime, in questo caso è più un condimento che una marinata.

CEVICHE DI SUGARELLO E OCCHIATA CON GELATO ALL'EXTRAVERGINE LAZZERO
 
 
Ingredienti per 4 persone

per il gelato all'olio LAZZERO
100 ml di olio extravergine d'oliva LAZZERO Podere Le Mezzelune
80 ml di panna liquida fresca
30 ml di acqua
30 gr di zucchero bianco
1/2 cucchiaino di sale
2 albumi

Preparare una meringa all'italiana: sciogliere lo zucchero con l'acqua e portare lo sciroppo a 120°, nel frattempo montare a neve fermissima gli albumi con il sale, versare poi lo sciroppo sugli albumi montati e continuare a montare con una frusta elettrica fino a raffreddamento. Semi-montare la panna, aggiungerla delicatamente al composto e infine unire anche l'olio. Se si possiede una gelatiera, versare il composto nella gelatiera, in mancanza di gelatiera versare il composto in un contenitore a chiusura ermetica e porre in freezer per 1 h, poi togliere del freezer, frullare e rimettere in freezer per un'altra ora, ripetere l'operazione due volte e infine lasciarlo solidificare in freezer.

per il ceviche:

320 gr di filetti di sugarello e occhiata ( ca due pesci da 300/400 gr cad ) precedentemente abbattuti a -20° per almeno 48 h, vedi prassi per il consumo del pesce crudo
un cuoricino di sedano bianco bio
una zucchina piccola bio
semi di coriandolo
1 cipolla di Tropea fresca bio
1 lime bio
sale e olio Lazzero Podere Le Mezzelune qb

Tagliare a bastoncini il sedano e le zucchine, eliminare parte del bianco di quest'ultime, ridurre poi le verdure in mirepois, tagliare a dadini i filetti di pesce, condire con poco olio e qualche goccia di lime, un'idea di sale e dei semi di coriandolo schiacciati. Lasciar insaporire qualche ora in frigo. Servire in coppette o bicchieri da cocktail, guarnire con una fetta di lime e delle piccole semi-sfere di gelato all'olio extravergine d'oliva LAZZERO ottenute con lo scavino apposito.


Bon appétit!





  
 
 
 


  
 
 

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO