lunedì 13 maggio 2019

PIZZA CONVIVIUM CECINA, 18-20 MAGGIO 2019


Manca poco al fischio d'inizio di Pizza Convivium! La seconda edizione della bella kermesse della pizza si svolgerà a Cecina Mare dal 18 al 20 maggio e per tre giorni la Costa degli Etruschi diventerà capitale della pizza di qualità.
Anche per quest'anno sono stata riconfermata al coordinamento eventi, mentre la direzione continua ad opera di Gabriele Dani, maestro pizzaiolo di Disapore Pizzeria Contemporanea, premiato da Gambero Rosso e 50topPizza. Al suo fianco, anche  la moglie Cristina Grandi nel suo ruolo abituale e congeniale di coordinatrice dello staff

Per questa seconda edizione, siamo partiti con largo anticipo, rispetto all'incosciente volata dello scorso anno, ovvero l'edizione pilota. 
Però è fisiologico, programmi, ti anticipi, fai scalette e tabelle di marcia ma gli ultimi giorni sono sempre frenetici perché alcune cose si possono fare solo all'ultimo momento, vedi l'allestimento, il ricevimento delle merci, la distribuzione dei volantini, il briefing finale e l'adrenalina scorre a fiumi, il pensiero sempre rivolto alla PIZZA!!!

Tema di questa edizione è “La pizza e il mare”, a riprova dello stretto legame che unisce l’arte bianca alla località costiera.
Il ricco programma prevede molte attività ma principalmente PIZZA CONVIVIUM è una grande pizzeria dove si vedranno all'opera ben 15 pizzaioli provenienti da ogni parte d'Italia che nel weekend sforneranno migliaia di pizze per la gioia degli appassionati!!! Qui tutti i protagonisti


Gli spazi di degustazione prevedono  6 banchi  di produzione PIZZA e 1 stand PANE:  PIZZAIOLI NAPOLETANI  con Mario Cipriano e ospite speciale LUCIANO SORBILLO -  DISAPORE  PIZZERIA CONTEMPORANEA di Gabriele Dani – PIZZA GLUTEN FREE, L’Acquapazza  -   LA PIZZA FRITTA di Giovanni Santarpia – STAND GUEST  a cura di pizzaioli locali a rotazione  e anche un banco tutto rosa:   LADY PIZZA  a cura di pizzaiole fra cui Lorenza Cataldi

Ma ancora stand espositivi di prodotti gastronomici e conserve ittiche e la novità 2019 il banco vini della Costa degli Etruschi a cui hanno aderito venti cantine. Il servizio sarà a cura dei sommelier Fisar Le Due Valli di Cecina.  

Lo chef Simone Cipriani

Non mancheranno laboratori e cooking show con ospiti come il pizzaiolo Luciano Sorbillo (Pizza’ Street, Napoli), lo chef Simone Cipriani (Essenziale, Firenze e volto tv Gambero Rosso Channel), il “padrone di casa”Gabriele Dani (Disapore, Cecina) col pizzaiolo e performer Marco Greco (Fiko, Amsterdam) sulla pizza in casa, Mario Cipriano (ll Vecchio e il Mare, Firenze- pizzaiolo premiato dal Gambero Rosso e 50 top pizza) sulla pizza in pala, Giovanni Santarpia (Firenze - pizzaiolo premiato dal Gambero Rosso e 50 top pizza ) sulla pizza fritta, Luca D’Auria (Panuozzomania) sul panuozzo e lo chef Lorenzo Giglioli sui toppings. E ancora: focus su "Parliamo di Pizza" con Luigi Ricchezza (pizzeria Pulcinella Trani e Monopoli), tecnico Grandi Molini Italiani.

Spazio anche ai più piccoli con Pizza Convivium Junior, condotto da Marco Greco (Fiko, Amsterdam, ai laboratori di abbinamento PIZZA E BIRRA con l'esperto cicerone birrario Simone Cantoni e PIZZA E BOLLA  con il sommelier Riccardo Margheri  e ancora la presentazione del volume “Toscana da Bere” di Federico Bellanca e Marco Gemelli a cui seguirà un aperitivo con cocktail preparati con distillati toscani

Nella giornata conclusiva di Pizza Convivium 2019,  lunedì 20 maggio,  si terrà infine il secondo trofeo “L’Omino di ferro”, competizione riservata ai pizzaioli professionisti, che prevede cinque categorie di qualità e due gare di abilità. Ospite speciale e presidente di giuria il pizzaiolo napoletano Luciano Sorbillo.


PIZZA CONVIVIUM 18-20 MAGGIO 2019
Centro Espositivo “I Pini” La Cecinella – Cecina Mare
INGRESSO LIBERO
APERTURA STAND GASTRONOMICI DELLA PIZZA TRADIZIONALE E SENZA GLUTINE: sabato dalle h 18.00 alle h 22.30 – domenica dalle h 12.00 alle h 22.30



domenica 5 maggio 2019

TOSCANA DA BERE (E DA LEGGERE) DI FEDERICO S. BELLANCA E MARCO GEMELLI


Anche 7 cocktail bar livornesi nella top 70 di Toscana da Bere
Tra capoluogo e provincia selezionati la Baracchina Bianca, il Bellavista, il Dai Dai Bistrot, il Land’ho, il Makutu Tiki Bar, il Paradisino Beach Club e lo Sketch.  Il volume
di Bellanca e Gemelli passa in rassegna luoghi, storie e protagonisti del bere miscelato


Anche sette cocktail bar di Livorno e provincia figurano nella top 70 di Toscana da Bere: si tratta – in ordine rigorosamente alfabetico –di Baracchina Bianca a Livorno, del Bellavista a Piombino, del Dai Dai Bistrot a Castiglioncello, del Land’hoa Rosignano, del Makutu Tiki Bar a Livorno, del Paradisino Beach Cluba San Vincenzo e dello Sketch a Livorno. I sette locali sono stati inseriti nel volume Toscana da Bere (ed. Il Forchettiere, 280pagine) di Federico S. Bellanca e Marco Gemelli, il primo viaggio nel mondo della mixology regionale. Per quanto riguarda la provincia di Livorno, nel libro sono menzionati anche altri protagonisti ed eventi del mondo del bere miscelato: si tratta del concorso Elba Drink che si tiene in autunno a Portoferraio, del liquorificio artigianale “Il Re dei Re” di Fabio Elettrico e del maestro pizzaiolo Gabriele Dani  di Disapore Pizzeria Contemporanea, Cecina, selezionato tra gli chef e pizzaioli a cui è stato chiesto un abbinamento tra piatti e cocktail. 

Toscana da bere non è una guida tout court, bensì un progetto che vuole offrire una fotografia dello stato della mixology contemporanea in Toscana, attraverso un percorso fra i 70 migliori cocktail bar della regione, selezionati con un criterio che si differenzia dalla classificazione canonica delle guide di settore, come spiegano gli stessi autori nel libro : essere migliore, per noi,  non significa soltanto offrire un alto tasso tecnico e di ricercatezza nella preparazione dei cocktail, ma anche proporre una miscelazione evoluta in piccole realtà di provincia....I cocktail bar raccontati sono accomunati da una visione del lavoro, dalla volontà di fare cultura e portare la clientela a bere meglio e più responsabilmente. 

Toscana da bere e da leggere! Nell’anno del centenario del Negroni e in un momento di profonda espansione del settore,la voglia di raccontare il mondo dei drink di qualità ha portato i due autori a esplorare bar, hotel, ristoranti e distillerie per incontrare gli uomini e le donne che con la loro passione continuano a tener viva la tradizione del buon bere miscelato così come quella della liquoristica. Il libro è proprio gustoso e si legge come un vero romanzo con tanti personaggi, ognuno con il loro carattere e spessore, dai giovani più entusiasti ed innovativi alle pietre miliari dell'arte della miscelazione toscanaUn racconto che oscilla tra i palazzi rinascimentali in centro a Firenze e le cantine della fortezza medicea del porto di Livorno, fino alle stalle papali di Pienza con excursus storici,  aneddoti ed interviste a molti protagonisti del settore fra cui l'esperto bartender Luca Picchi del Bar Gilli di Firenze, il cantautore  Gino Paoli, che ricorda le notti della Versilia degli anni 60 Paola Mencarelli a cui si deve, insieme a Lorenzo Nigro, la creazione e la riuscita della Florence  Cocktail Week, una manifestazione che è un punto di riferimento per la mixology italiana  e che apre i battenti proprio domani 6 maggio! 


Nelle pagine di Toscana da Bere non mancano,  le storie imprenditoriali delle piccole e grandi aziende made in Tuscany legate alle materie prime: c’è la “signora della grappa” di Paganico (Gr) e il militare livornese che nel deserto afghano ebbe l’intuizione di produrre liquori allo zafferano, ci sono i due giovani produttori fiorentini di vodka alla canapa e l’ideatore dell’unico rum toscano sulla costa, nonché l’imprenditore pratese che ha riesumato liquori perduti o quelli che – da Massa a Firenze – hanno rinnovano amari d’antica tradizione come il vermouth, la china o il Ronchi Pichi.

Uno spazio speciale è inoltre dedicato ai ristoranti che mostrano un’attenzione particolare alle cocktail list, nonché ai “pairing d’autore”, ossia gli abbinamenti tra i tre drink più richiesti, Old fashioned, Negroni e Martini,  e i piatti signature dei più apprezzati chef e pizzaioli toscani.


Dopo il lancio a Firenze, domani, lunedì 6 maggio, nell'ambito della Florence Cocktail Week,  alle h 16 al Caffè Paszkowski, Toscana da Bere sarà in tour nei cocktail bar e in varie manifestazioni di tutte le province. Lo avremo ospite infatti anche a Pizza Convivium, a Cecina,  domenica 19 maggio alle h 18.30

Un ringraziamento a Marco Gemelli, che fa capolino nella foto, per la dedica sul libro e a Luca Managlia per la foto di gruppo col volume!

giovedì 2 maggio 2019

LA CUCINA DELLA BARACCHINA FRA GLI SCOGLI DI CASTIGLIONCELLO


I Castiglioncellesi esibiscono con fierezza il loro legame con lo scoglio, si vantano del salmastro che scorre nelle loro vene, riconoscono al volo  il ponente dal maestrale, e non si stancano mai di godere di tramonti insuperabili col  profilo delle isole dell'arcipelago toscano all'orizzonte, inclusa la Corsica sullo sfondo, subito dietro Capraia, l'Elba a sud e la Gorgona a nord-ovest.


La Baracchina è situata in un luogo incantevole che offre alla vista questo spettacolo, una vera perla nella Perla del Tirreno, così viene chiamata Castiglioncello, la fascinosa località balneare della costa livornese che è anche il luogo dove abito.
E' un suggestivo ed elegante ristorante e stabilimento balneare abbarbicato su uno scoglio di Punta Righini, quasi al termine di una bella passeggiata, dove, nello stretto passaggio che porta al ristorante,  non si transita se è "maraccio", quando cioè le onde si scagliano lungo la scogliera,  creando flutti di schiuma imponenti e spettacolari!



Creata dalla famiglia Panicucci nel 1946, la cucina era il regno di Olga, zia di Alessio, che, giovanissimo, nel 1995,  ha preso le redini del ristorante e bagno e, attraverso ampliamenti  e ristrutturazioni culminate con i lavori di ammodernamento nel 2017, ha saputo continuare la tradizione di famiglia, rendendo La Baracchina non solo un luogo simbolo della Castiglioncello balneare ma anche un'apprezzata  tappa gourmet,  ora come nel passato,  con uno stile adeguato ai tempi ma che onora le proprie origini.

Cultore e conoscitore del pesce, soprattutto locale, e grande appassionato di vini, Alessio oggi propone una cucina varia e gustosa, affidata ad un valido staff agli ordini dello chef Andrea Diliberto, con proposte classiche e piatti moderni di impronta fusion, che trovano il loro contraltare in una ricca e articolata carta di vini sia italiani che esteri, fra cui spiccano ottimi champagne di piccole maison, selezionate personalmente dal patron della Baracchina.

Lo staff di cucina con il patron Alessio che dirige la sala e lo chef Andrea alla sua destra


La degustazione

Si inizia con un aperitivo a base di un ottimo e fine Ca' del Tava brut dell'azienda Monsupello, fiore all'occhiello dell'Oltrepò Pavese
pane ai cereali e l'immancabile "schiacciatina" in versione sfoglia croccante

Irresistibile il mix esotico/mediterraneo di gamberi rossi crudi, frutto della passione e bottarga di muggine : eccellente materia prima, bell'accostamento acido/agrumato-aromatico-sapido.
Goloso e divertente il roll di astice con yogurt greco ed erba cipollina racchiuso in una sottile cialda croccante, da mangiare con le mani e da leccarsi le dita!


 A seguire un'impeccabile, squisita tartare di tonno, avocado e dadini di pane croccante,  su crema di finocchi con zenzero marinato e riduzione di soja. Un vero signature dish, fra gli antipasti che i clienti apprezzano maggiormente e che gli impediscono di togliere dal menu!! E hanno ragione!

Sui  primi tre assaggi, Alessio sfodera un potente e croccante champagne Guy Thibaut Grand Cru Brut Nature in cui domina la struttura del  pinot noir e la mineralità del cru Verzenay da cui proviene.



Ravioli di razza nel suo brodetto al pomodoro piccante. In onore della tradizione dei piatti di zia Olga, alla Baracchina la razza, pesca permettendo, non manca mai, dagli  antipasti ai primi piatti e nei secondi! Non posso che compiacermi perché ne sono una grande fan! Il piccante è abbastanza pronunciato ma gradevole e adeguato. Al mio gusto, la consistenza del ripieno è solo un po' morbida, un morso più tenace, con la polpa della razza, magari,  a pezzi più grossi, conferirebbe maggior carattere al piatto, già molto buono.


Una magistrale interpretazione di Sua Maestà il Riccio di Punta Righini! Non credo di esagerare nell'esprimere l'emozione suscitatami da questi spaghettini fini e croccanti, dalla mantecatura volutamente lieve per non snaturare l'essenza del riccio, che esprime infatti tutta la sua potente fragranza iodata e sapida. Fra i migliori spaghetti al riccio che abbia mai mangiato. Punto.

Il Muscadet Aoc Sèvre-et-Maine Vielles Vignes sur lie 2015 di Château du Coing et St Fiacre con le sue note floreali, minerali, sapide e iodate, asseconda il gusto pronunciato delle prelibate gonadi, volgarmente dette "uova", del Paracentrotus lividus, ovvero il nostro amato "riccio". Ricordiamo, del resto, che il Muscadet è tradizionalmente abbinato a ostriche e ad altri molluschi bivalvi, dai nostri cugini d'Oltralpe.

La capasanta appena scottata, con scaloppa di foie gras, gambero rosso crudo, crema di mela cotta, crumble di prosciutto affumicato e polvere di pistacchio, anima la discussione del convivio che ho diviso con piacere tra amici vecchi e nuovi: comunicatori, giornalisti, blogger o fotografi di cibo e vino, quali Giorgio Dracopulos, Luca Managlia, Marco Gemelli, Marco Bechi e l'altra rappresentante del gentil sesso, insieme alla sottoscritta, Francesca Puliti, tutti invitati da Marco Provinciali dell'agenzia di comunicazione SuperiorAdv, che ringrazio, insieme ad Alessio, per la bella esperienza offertaci.
Chi ha apprezzato la generale delicatezza e tendenza dolce del piatto, chi avrebbe proposto invece una maggiore spinta sapida e croccante, proprio a contrasto. Sicuramente un piatto voluttuoso ed elegante, che probabilmente necessita solo di una calibrata fra le sue note morbide e sapide per raggiungere la perfezione.

Un piatto sontuoso chiama un vino sontuoso. Non amo il Gewürztraminer ma quando ci vuole..e questo IGT Vallagarina 2018 dell'azienda trentina La Cadalora, pur presentando tutte le intense note varietali del vitigno aromatico, è bilanciato da una bella vena acida che lo rende equilibrato e piacevole.
Non abbiamo resistito a testare anche il fritto della Baracchina che non delude nella sua consistenza croccante ma succosa (e gustosa) e ci fa chiudere in bellezza la degustazione di pesce a cui seguirà un ottimo dessert: la crema catalana con lamponi. Un'originale terrina allungata accoglie un sottile strato di vellutata ed intensa crema alla vaniglia coperta dalla sua crosticina bruciata comme il faut con il tocco acidulo dei lamponi che spezza la dolcezza dell'insieme. Classica intramontabile bontà interpretata con vincente personalità.


Quando si dice..dulcis in fundo. Non mi vergogno a dire che se non fosse stato perchè dovevo scappare subito dopo il dolce per un impegno di lavoro, avrei chiesto il bis!!

Ma ci tornerò presto e lo consiglio a chi vuole coccolarsi durante una vacanza al mare o magari, di passaggio, vuole fare una tappa gourmet in un ambiente splendido, perchè le proposte sono tutte invitanti, le materie prime eccellenti, il servizio è garbato e puntuale, l'atmosfera rilassata e calda e infine,  il contesto è irripetibile! Che altro?

La Baracchina, 
lungomare Alberto Sordi,
Castiglioncello
www.labaracchina.net


mercoledì 24 aprile 2019

IV FLORENCE COCKTAIL WEEK , 6-12 MAGGIO 2019, FIRENZE

#florencecocktailweek #fcw #fcw19 @florencecocktailweek

Dal 6 al 12 maggio 2019 Firenze spalanca le porte alla  IV edizione di FLORENCE COCKTAILWEEK (FCW), la manifestazione dedicata alla miscelazione “made in Florence” ideata e organizzata dalla vulcanica  Paola Mencarelli e dal suo collega Lorenzo Nigro


Una settimana ricca di incontri scandita da momenti importanti, come masterclass e night shift con ospiti italiani ed internazionali, tavole rotonde, educational, presentazioni libri, tours guidati dei cocktail bar e dei caffè storici,  cene con menu abbinati ai cocktail, contest per giovani talenti e tanti altri invitanti eventi  rivolti sia ai professionisti che agli appassionati.

E’  l’appuntamento primaverile più atteso dagli appassionati e dai professionisti del settore, con un calendario di eventi sempre diversi, realizzati anche grazie al fondamentale supporto di importanti sponsor e partner come Campari, Fratelli Branca Distillerie, Ginarte, Marchesi Frescobaldi, Martini&Rossi, Michter’s, Molinari, Plantation Rum, World Class Diageo e molti altri. Coinvolge i migliori Cocktail Bar di Firenze e della Toscana ed è patrocinata dal Comune di Firenze, che è anche promotore dei festeggiamenti dedicati al Centenario del Negroni, storico cocktail fiorentino conosciuto in tutto il mondo.
Ho avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa per la presentazione della manifestazione, svoltasi lo scorso giovedì 18 aprile presso l’elegante Savini Restaurant all’interno dello storico e affascinante Hotel Porta Rossa di Firenze. Ho assaporato eccellenti ed originali cocktail preparati da celebri bar tender Roberto Prato, Julian Biondi e Lorenzo Aiosa, che accompagnavano un delizioso buffet a base di specialità al tartufo firmate Savini Tartufi  e, scorgendo l’incredibile e intenso programma, sto pensando di trasferirmi a Firenze per tutta la settimana!! 




Del resto, non vedo l'ora di consumare e sfoggiare i gadget contenuti nella bella borsina in dotazione ma soprattutto di sfruttare il mio press pass che mi dà diritto a ben 30 cocktail!!! Ce la farò?

Giudicate un po’ voi, sono tutti eventi imperdibili e non solo per chi è già appassionato di miscelazione ma anche per chi vuole scoprire o approfondire meglio quest’arte!


PROGRAMMA  



FCW è un party ogni sera che andrà ad animare i cocktail bar del capoluogo, tutti raggiungibili a piedi o in bicicletta (in città è disponibile il servizio Mobike). Chiunque potrà fare un’esperienza di miscelazione seguendo i propri gusti e preferenze, in totale sicurezza e in una cornice unica, quella della suggestiva città di Firenze. Tutti gli eventi e le masterclass infatti, sono gratuiti ed aperti al pubblico che, come unico costo, avranno quello del cocktail.

Saranno ben 30 i locali fiorentini che proporranno ognuno una Cocktail List composta da: un Signature Cocktail (Twist sul Negroni), un RiEsco a Bere Italiano, un I Love Bitter ed un Green Drink,nei quali i bartender potranno dare libero sfogo a tutta la loro creatività.
Il bere di qualità, insieme al bere responsabile, saranno i fili che uniranno questa trama fitta di appuntamenti.




Le novità del 2019
Tavola Rotonda sul Negroni patrocinata dal Comune di Firenze
Sabato 11 maggio avrà luogo una Tavola Rotonda istituzionale patrocinata dal Comune di Firenze per celebrare i 100 anni del cocktail Negroni dal titolo: “The Century of Negroni. Storia, protagonisti ed evoluzione del cocktail italiano più amato nel mondo”. A fare gli onori di casa il bartender toscano Luca Picchi, autore del libro “Negroni Cocktail, una leggenda italiana”, ed illustri ospiti del panorama della mixology italiana ed internazionale: Fulvio Piccinino, Amministratore di Saperebere.com, esperto e scrittore di liquoristica italiana, Alessandro Pitanti, Campari Academy Brand Ambassador, Roberta Mariani, Martini Global Ambassador,Mauro Mahjoub "The King of Negroni" da Monaco di Baviera, e due icone del bartending italiano a Londra, Salvatore Calabrese “The Maestro” e Peter Dorelli, Educational Officer and National Ambassador UK Bartenders Guild. Ospiti d’onore Jared Brown e Anistatia Miller da Londra e David Wondrich da New York, tra le maggiori autorità a livello mondiale sulla storia dei cocktail. Modera l’incontro Federico Quaranta, Presentatore radiofonico e televisivo.
Tuscany Cocktail Week | TCW
Per la prima volta FCW coinvolgerà anche una selezione di 49 Cocktail Bar dell’intera regione che, a partire dalla settimana precedente la manifestazione, proporranno ognuno una Cocktail List creata ad hoc.
Le proposte in carta dei locali TCW saranno tre: un Signature Cocktail di libera creazione, con il quale il bartender parteciperà al Contest Finale, un Twist sul Negroni (per celebrarne il Centenario) e un I Love Bitter (Amari/Bitter). Al Contest FinaleTCW19 parteciperanno solo 10 cocktail bar (1 per provincia) selezionati da una giuria tecnica presieduta dal bartender Flavio Angiolillo.

FCW Awards Ceremony
Il consueto Contest tra bartender fiorentini verrà sostituito dalla FCW Ceremony Awards. L’appuntamento si terrà nella giornata di domenica 12 maggio e per l’occasione le aziende sponsor premieranno i bartender ed i cocktail bar vincitori delle varie categorie.

La giornata conclusiva di questa edizione sarà domenica 12 maggio, durante la quale avranno luogola seconda edizione di RiEsco a Bere Italiano, la prima edizione delContest Finale della Tuscany Cocktail Week, l’immancabile Contest Giovane Talento under 25 e l’attesa FCW Awards Ceremony.

Gli eventi da non perdere  
Come nelle edizioni precedenti anche quest’anno è prevista la presenza di personaggi di spicco del mondo del bere miscelato italiano ed internazionale che affiancheranno i bartender locali durante le masterclass ed i night shift.
Matteo di Ienno, head bartender Locale Firenze e Federico Pasian, head bartender Quaglino’s London aprono FCW con una cocktail list dedicata al Centenario del Negroni, “Peter and Camillo back in Florence”, il giorno è domenica 5 maggio, il luogo è Locale Firenze.
Sempre al Locale, martedì 7 l’appuntamento écon Antonio Naranjo, Bar Owner Dr. Stravinsky, Barcelona, mentre giovedì 8 maggio è la volta di Vasilis Kristizis dal The Clumsies, Atene - 7’ World’s 50 Best Bars 2018 con“World Class meets The Clumsies” (by World Class Diageo).

Lunedì 6 maggio la terrazza dell’Hotel Kraft ospita un aperitivo by Marchesi Frescobaldi mentre OOO, The Student Hotel Florence ospita “Bar Milano” (by Martini&Rossi), evento dedicato alla miscelazione milanese insieme a 11 bartender dei migliori cocktail bar della città, in collaborazione con Bartender.it.
Guglielmo Miriello, Bar Manager Ceresio 7
Camilla Bosatelli, Barlady 1930 Cocktail Bar
Marco Russo Co-Owner Mag Cafè, 1930 Cocktail Bar, Backdoor43, Barba, Iter
Federico Volpe, Bar Manager Dry
Sossio Del Prete, Bartender Octavius Bar at The Stage Milano
Yuri Gelmini, Co-Owner Surfer’s Den
Ivan Patruno, Bar Manager Bulk Mixology Food Bar
Luca Marcellin, Owner drinc. Cocktail & Conversation
Mattia Pastori, Owner and Founder Non Solo Cocktail
Patrick Greco, Bar Manager Bulgari Bar
Teo Rizzolo, Head Mixologist Mandarin Bar & Bistrot

La stessa location ospiterà mercoledì 8 maggio una selezione dei migliori bartender provenienti dalla Forte Cocktail Week della Versilia.
Martedì 7 il Rex ospita Paolo Sanna Bar Manager del Banana Republic di Roma con “Scotland Breeze”(by Molinari);mercoledì 8 al Santarosa Bistrot arriva Francesco Pirineo, Brand Ambassador Plantation Italia con “Cheese pairing con Plantation Rum: un inedito incontro tra rum e formaggi”(by Plantation Rum).
Giovedì 9 a Palazzo San Niccolò sarà presente Luisanna Messeri, scrittrice e cuoca pop della Tv, per un intervento su Caterina de’ Medici e la tradizione liquoristica toscana dal titolo “I Bauli di Caterina. Piccola storia alcolica di una Regina”; a seguire un aperitivo a cura di Cultural Salon, con le opere dell’artista e designer fiorentina Marina Calamai.
Venerdì 10 Belmond Villa San Michele ospita “Drink your habitat” con la botanica Caterina Candia e i bartender Erica Rossi e Bledar Ndoci (by Fraterlli Branca Distillerie); all’Empireo del Plaza Hotel Lucchesi avrà invece luogo La versatilità di Ginarte”(by Ginarte) con Filippo Sisti, Bar Owner Talea, Milano.

Sabato 11 Soren Krogh, Michetr’s Senior Advisor, terrà una masterclass al Rasputin dal titolo “Michetr’s its all about the whiskey” (by Michter’s).

Sempre sabato 11 Salvatore Calabrese “The Maestro” direttamente da Londra celebra i 100 anni del Negroni all’Hotel Savoy.

Nel pomeriggio di Sabato 11 presso la Sala dei Gigli del Palagio di Parte Guelfa la Sociologa delle Religioni Simona Scotti presenta “Spirito&Spirits. Religioni e Lifestyles”, volume che raccoglie i materiali del convegno omonimo organizzato da AIS – Sezione di Sociologia della Religione in collaborazione con Florence Cocktail Week 2018.

Domenica 12 maggio a conclusione della manifestazione, presso il Fabbricato Viaggiatori in Piazza della Stazione 50, avrà luogo RiEsco a Bere Italiano, Salotto dei Liquori, Amari e Distillati Italiani, dove piccole realtà e grandi aziende si incontrano per presentare i prodotti italiani di qualità.

Lo stesso giorno si terrà inoltre il Contest Tuscany Cocktail Week 2019 ed il Contest Giovane Talento FCW19.
In giuria il bartender Flavio Angiolillo, l’organizzatore di Athens Bar Show Babis Kaidalidis, lo storico del bar e scrittore newyorkese David Wondrich e Federico De Cesare Viola, brand ambassador e direttore editoriale di Food&Wine Italia. Saranno eletti il Cocktail TCW 2019 ed il Giovante Talento FCW19. Presenta Federico Quaranta, conduttore televisivo e radiofonico.
Di seguito avrà luogo la FCW Ceremony Awards durante la quale le aziende sponsor premieranno i bartender ed i cocktail bar vincitori nelle varie categorie.

Dall’American Bar at The Savoy di Londra - 2’ World’s 50 Best Bars 2018 - arriva la Senior Bartender Pippa Guy, che sarà la protagonista del night shift finale al Four Seasons Hotel Firenze (by Michter’s).

Durante la settimana alcuni ristoranti contribuiranno alla manifestazione proponendo cene a tema: tutte le sere Gurdulù propone il menu “Spirito Classico”; mercoledì 8 da Essenziale“Luppoli e Cuochi, Malti e Barristi” e giovedì 9 da Regina Bistecca “Il Conte Negroni incontra la Regina Bistecca”. 

Non mancheranno presentazioni di libri ed appuntamenti di approfondimento tematico:
lunedì 6 Federico Bellanca e Marco Gemelli presentano il libro "Toscana da Bere" alCaffé Concerto Paszcowski. Venerdì 10 presso Grand HotelCavour è la volta di Fulvio Piccinino con il suo libro “Amari e Bitter. Storia e produzione dagli speziali ai bartender” e, nella stessa giornata, Paolo Ponzo espone le sue ricerche sul Negroni nella presentazione: “I Negroni Cocktail di Amedeo Gandiglio” al Caffè Concerto Paszcowski.

Infine, due nuovi appuntamenti creati appositamente per l’edizione 2019: martedì 7 e giovedì 9 Cocktail Walk, il Tour dei Cocktail Bar partecipanti a FCW in collaborazione con Le Baccanti e mercoledì 8 e venerdì 9 il Tour dei Caffè Storici in collaborazione con Ful Magazine e Ricomincio da Firenze.

A seguire l’elenco dei cocktail bar e dei bartender fiorentini partecipanti con il loro Signature Cocktail.
Cocktail Bar - Bartender - Signature Cocktail

Bitter Bar, Cristian Guitti - Brancamente me ne infischio
Cafè 19.26, Simone Zangirolami - Faites vos jeux
Ditta Artigianale Oltrarno, Ginevra Gabbrielli e Simone Zaccheddu - Il mondo dal Conte
Gilli 1733, Luca Picchi - Hippy Negroni
Gurdulù, Cristina Bini - DownTown
La Menangere, Luca Manni - Un Casto Negroni
Locale, Matteo Di Ienno e Andrea Fiore - Il Conte Timido
Love Craft, Manuel Petretto - Old but Fashion
Pint of View, Lorenzo Pizzorno - La cura per l'Imperatore
Rasputin, Daniele Cancellara - A New Silk Road

HIGH VOLUME BAR
Dome, Lorenzo Gironi e Domenico Varone - Fretta Biscottata
Gesto, Martina Bonci e Mirco Cicchi - Peter in Gesto
Inferno, Italo Mercurio - Alba n' Florence
MAD – Soul & Spirits, Neri Fantechi - Internazional popolare
Rex, Virginia Ducceschi e Mosé Giordani - Conte di Savoia
Santarosa Bistrot, Davide Nocentini e Maddalena Vannozzi - Diecimila leghe sotto al Conte
Viktoria Lounge Bar, Paolo Marini e Marco Marini - Da ponte a ponte
000 - Student Hotel, Cosimo Tarducci - Around the world

BAR D’HOTEL
AC Lounge - AC Hotel Firenze by Marriott, Giuseppe Alessandrino - Dolcemente Bitter
Atrium Bar – Four Seasons Hotel Firenze, Edoardo Sandri e Simone Corsini - Negroni Completo
Empireo – Plaza Hotel Lucchesi, Lorenzo Bianco e Eleonora Contessi - Camillo
Garibaldino – Garibaldi Blu Hotel, Massimo Maietto - Il Conte Ritorna
Horto Convento, Cosimo Nigro - Estratti di Negroni
Irene Firenze – Hotel Savoy, Denis Giuliani - InfusioNegroni
La Terrazza Rooftop Bar - Continentale Hotel, Diego Rampietti - il Moro
Le Pool Bar – Villa Cora, Mirò Abdel Rahmam - Dolce Amaro
Picteau Cocktail Bar - Hotel Lungarno, Marco Colonnelli e Vincenzo Civita - Il Conte di Picche
The Cloister - Belmomd Villa San Michele, Lorenzo Aiosa - Ada
The Fusion Bar&Restaurant - Gallery Hotel Art, Sacha Mecocci - A Negroni Story
Winter Garden Bar - The St. Regis Florence, Christian Pampo - American Boulevard


THANKS TO

Quest’anno FCW si avvale di un partner specializzato nella promozione verso il target turistico e locale: Destination Florence, l’e-commerce ufficiale della città di Firenze dove è possibile acquistare biglietti dei musei, biglietti per eventi e concerti, prenotare hotel e molto altro (www.destinationflorence.com).
Grazie al portale destinationflorence.com sarà possibile acquistare l’esclusivo tour dei bar storici di Firenze ed il tour dei cocktail bar che partecipano a FCW,ideati appositamente per questa edizione.

Main Sponsor:
Campari, Fratelli Branca Distillerie, Ginarte, Marchesi Frescobaldi, Martini&Rossi, Michter’s, Molinari, Plantation Rum, World Class Diageo.

Sponsor:
Bevande Futuriste, Casta, Distilleria B.lo Nardini 1779, Dì-Wine, Essentiae Lunae, Estratti di Toscana, Etna Bitter, Fabbri 1905,  Giardini d’Amore, Luxardo, Martin Miller’s, Mieli Thun, Peter in Florence, Ron Milionario, VKA Vodka, Winestillery.

Sponsor Tecnici:
Acqua San Carlo, Bodrato, Florencetown, Galateo Ricevimenti, Hoshizaki, P&B Line, Sec of Florence, Tablecloths, Taccola, Terra Rossa.

Partner:
Bartender.it, Beneforti’s, Blue Blazer, Caffé Concerto Paszkowski, Cooperativa Sociale Gaetano Barbieri, Cultural Salon, Enoteca Alessi, Essenziale, Fabbricato Viaggatori, Flamingo, Food&Wine Italia, Forte Cocktail Week, Grand Hotel Baglioni, Grand Hotel Cavour, Hotel Kraft, I Gelati del Bondi, I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, I.P.S.S.E.O.A. Michelangelo Buonarroti, Le Baccanti, Marina Calamai, Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Oltrarno Splendid, Palazzo San Niccolò, Prinz, Quaglino’s, Quisibeve, Regina Bistecca, Ricomincio da Firenze, Saperebere, Savini Tartufi, Wineffect, 110 e Lode.

Media Partner:
Gambero Rosso,
Firenze Spettacolo, Ful Magazine, The Florentine, Via dei Gourmet, 2Night.

Aziende RiEsco a Bere Italiano:
Anisetta Rosati, Bevande Futuriste, Campari, Casta, Distilleria B.lo Nardini 1779, Dì-Wine, Essentiae Lunae, Estratti di Toscana, Etna Bitter, Farmily, Fratelli Branca Distillerie, Giardini d’Amore, Gin Gin Savini, Incuso, Luxardo, Martini&Rossi, Mieli Thun, Peter in Florence, Spirits&Colori, Taccola, Vermouth del Mugello, VKA Vodka, Winestillery, 4312 Aquamirabilis.

Info lorenzo@florencecocktailweek.it  paola@florencecocktailweek.it 
@florencecocktailweek
Ufficio Stampa : www.giuliadirindelli.com

sabato 30 marzo 2019

IL MIO PICCOLO OMAGGIO A LUCIANO ZAZZERI


Quanto dolore bisogna provare per decidere di non provare più dolore?
E' il pensiero più struggente che abbia letto, espresso da Carlo Macchi in un articolo sentito e sofferto sul suo portale Winesurf,  all'indomani della scomparsa del noto chef pescatore-cacciatore della Pineta di Marina di Bibbona,   Luciano Zazzeri, avvenuta domenica 17 marzo.
Oltre alla triste notizia in sé, arrivata come un vero fulmine a ciel sereno, anche il modo in cui Luciano ha deciso di uscire di scena, ha lasciato tutti attoniti e sgomenti. Persino i suoi famigliari e gli amici più stretti  non si capacitano.
Chi poteva immaginare che il dolore che si portava dentro, fosse così grande e profondo da indurlo a porre fine volontariamente  e in modo così cruento alla sua esistenza terrena?
Era uno chef di successo e di grande esperienza, gentile e carismatico, famosissimo e osannato ovunque ma rimaneva umile, semplice e schietto. Era amato da tutti i suoi clienti, dai critici, giornalisti, esperti del settore enogastronomico sia italiani che esteri, dai produttori vinicoli e dai fornitori di quelle materie prime d'eccellenza che rendevano unica l'esperienza culinaria alla Pineta. Ma era anche apprezzato da tanta parte di popolo che assisteva alle sue esibizioni  in eventi e fiere a cui lui partecipava spesso e volentieri anche per beneficienza;  quel popolo che magari si poteva permettere solo nelle grandi occasioni  di frequentare il suo ristorante, peraltro non esoso pur fregiandosi di una stella Michelin, ma che lo ammirava e lo riconosceva per strada. Aveva una bella famiglia, da poco nonno, i suoi figli Andrea e Daniele seguivano le sue orme, lavorando al suo fianco, il primo in sala, il secondo in cucina, destinati a raccoglierne l'eredità.

                                 Luciano coi figli Daniele (chef) e Andrea (enologo e sommelier di sala)

Conoscevo abbastanza bene Luciano, avevo iniziato a frequentare con mio marito la sua "baracca" sul litorale di Bibbona,  sin dai suoi esordi come gestore, quando subentrò  alla famiglia, ai primi degli anni '90. Ma la sua storia professionale è ben nota, il web è pieno di articoli, rifioriti anche in seguito al triste evento.
Io vorrei  raccontare il Luciano che conoscevo, condividendo alcuni bei momenti passati in sua compagnia e gli insegnamenti tratti, com'è mia abitudine e  coerentemente con la filosofia del blog, in cui annoto esperienze personali, pensieri, ricette e foto.

A partire dal 2000, quando ho iniziato la mia attività di guida enogastronomica e successivamente  di organizzatrice di eventi -  nel frattempo era nato anche Poverimabelliebuoni - ho avuto a che fare con lui anche per lavoro ed è sempre stato un piacere andare a trovarlo alla Pineta, ogni volta era un'esperienza, anche se come tutti gli chef era un po' "artista" e bisognava corrergli dietro per ottenere la ricetta, per farsi fare il preventivo, per ottenere una data,  ma poi queste fatiche venivano ampiamente ripagate quando arrivava il giorno dell'evento e gli ospiti che gli portavo venivano inesorabilmente catturati sia dalla sua cucina che dal suo savoir faire spontaneo, genuino,denso di fascino naturale.
Soprattutto nelle serate tranquille, non era raro che si intrattenesse coi suoi ospiti a raccontare espisodi di caccia e pesca o aneddoti divertenti di esperienze di vissuto, di degustazioni e di epiche mangiate.
Luciano tra i mitici gemelli Vanni, importanti pilastri della Pineta

Non posso fare a meno di sorridere mentre scrivo queste righe, mi risuona in testa la sua voce, vedo il suo amabile sorriso, un po' sornione, risento la sua risata sommessa ed elegante come tutto il suo essere,  come quando ci raccontava anni fa, che ad una manifestazione "da qualche parte  in Francia", qualcuno commentò, quando lui si presentò e disse il nome del suo ristorante : "ah sì dove ci sono i gemelli" !! "E son più famosi loro di me, hai capito?" sottolineò, ridendo anche con gli occhi!!
Provo un affetto particolare per la Pineta e lo provavo per Luciano. Ho molti bei ricordi in quel luogo che è proprio il caso di definire "unico" e irripetibile, di cui hanno scritto, a ragione,  in ogni dove e in molte lingue:  la prima volta che i miei genitori vennero a casa mia in Toscana, si festeggiò da lui e  la rammentano ancora a distanza di tanti anni;  la prima volta che portai un gruppo a cui facevo da guida, qualche compleanno di mio marito, che cade di luglio, e in riva al mare si sta d'incanto, le epiche serate dedicate al pesce azzurro per Castagneto a Tavola di cui conservo ancora i menu stampati con gli appunti delle ricette, quando abbiamo festeggiato l'uscita di Pesce per Mini Gourmet, ma anche quando ci prendeva semplicemente la voglia di andare "da Luciano", magari in serate invernali infrasettimanali,  con poca affluenza e così intime,  in cui era tutto per noi e si facevano le ore piccole "a chiacchiera" e mi elargiva preziosi consigli culinari se non  mi invitava addirittura ad  infilarmi in cucina con lui.


Una foto di qualche anno fa, l'avevo seguito mentre preparava il suo cacciucco per un servizio fotografico e l'ho immortalato dietro le quinte.

Recentemente, lo scorso novembre, ho avuto l'onore di presentare una sua esibizione a Firenze, alla Biennale Enogastronomica, su invito di Leonardo Romanelli.


Onore e onere perchè come lui stesso mi aveva avvisata, consapevolmente,  quando apriva il libro lui, era dura arginarlo, ma noi, suoi adulatori, lo avremmo ascoltato per ore; ragion per cui era un difficile compito destreggiarmi fra l'esigenza professionale e la passione personale!! Fu un'apoteosi, con tutte le divagazioni del caso, come da previsioni. Piccolo aneddoto spiritoso: durante l'esibizione quella sera, ad un certo punto, aveva perso il filo del discorso e non gli veniva una parola, forse mi ero persa pure io, mi guarda e candido mi dice, davanti a tutti "oh che ci stai a fare? suggeriscimi!!!" e giù tutti a ridere.


Ma la mia soddisfazione più grande, e mi permetto di gongolarmi orgogliosa, è stata quando durante una delle mie primissime esibizioni alla manifestazione Giro d'olio a Firenze, nel 2013 per l'esattezza, sempre con il caro amico Leonardo Romanelli, mentre io stavo preparando il mio tataki di palamita, vedo arrivare Luciano,  che si sarebbe esibito dopo di me, con i suoi ingredienti e attrezzi, giustamente per prepararsi con un po' d'anticipo. Sistemate le sue cose, si infila la casacca da chef e si piazza lì accanto a me durante la mia esibizione e Romanelli lo coinvolge a pieno titolo.


Ero già sufficientemente emozionata perché non ero ancora del tutto a mio agio in quelle situazioni, vi immaginate come potevo sentirmi, con l'occhio vigile di Luciano che controllava la cottura della mia palamita? Ed è stato più che utile perché in un momento critico mi ha passato una paletta perché rischiavo di farla attaccare. Poi fila tutto liscio, per fortuna; iniziamo a preparare gli assaggi e a ricevere i riscontri positivi dal pubblico, quando mi accorgo che zitto, zitto, stava assaggiando pure lui la mia palamita. Panico. Invece, si avvicina ed esclama compiaciuto "brava! cotta proprio bene e bella ricetta, non è roba da "massaia" questa, complimenti davvero!"
Il termine "massaia", al momento,  mi sembrò riduttivo nei miei confronti e invece esprimeva tutta la sua genuinità e il suo profondo legame alle sue origini contadine, cresciuto circondato infatti dalle massaie, nonna, zia e mamma,  da cui ha appreso le basi della cucina e per cui ha sempre dimostrato grande ammirazione! Definirmi massaia quindi, per quanto il termine mi suonasse obsoleto, non era riduttivo bensì era un complimento nel complimento perchè le massaie erano regine dei fornelli domestici, quelle che facevano anche miracoli in cucina, che facevano tornare i conti, dovendo sfamare magari tante bocche con poca roba a disposizione, e riuscivano anche creare piatti semplici ma gustosi che poi sono passati alla storia!!  Quindi GRAZIE LUCIANO!


E mi fermo con gli amarcord, ce ne sarebbero tanti altri ma li serbo nel mio cuore con il dispiacere di di non poterti più ascoltare, né vederti all'opera e assaggiare i tuoi piatti e commentarli insieme. Faccio solo un augurio sincero ai tuoi ragazzi che sono sicura proseguiranno la tua opera con serietà e coerenza e ti renderanno fiero perché ovunque tu sarai, veglierai su di loro.

Caro Luciano, ti rendo omaggio interpretando una tua ricetta, e non è la prima tua che eseguo, sono tutte sul blog, vedi la panzanella croccante con lo sgombro, la tartare di acciughe e tante altre semplicemente ispirate da te come questa che ho in mente da tempo e, avendo trovato  i primi piselli freschi, non ho potuto fare a meno di provarla perché racchiude tutta la tua filosofia di cucina: semplicità, stagionalità e gusti netti.


La ricetta originale è riportata sul libro Il Pesce Azzurro d'autore di Claudio Mollo e prevede la palamita. Io ho trovato dei bellissimi sgombri, del resto la palamita è un grosso sgombro, è proprio della stessa famiglia, e l'accostamento coi piselli funziona benissimo lo stesso: il gusto pronunciato, sapido e ferroso dei pesci azzurri viene ammansito dalla dolcezza dei piselli e delle cipolle, dolcezza ben bilanciata anche dalla nota acida dovuta all'aceto e dalla freschezza aromatica della maggiorana.

Sgombri di stagione con uova e lattume (il lattume è finito in frittura e le uova sono sotto sale per  la bottarga)


SGOMBRO ALLA MAGGIORANA IN OLIO DI COTTURA, CREMA DI PISELLI E CIPOLLA STUFATA

Ingredienti per 4 persone

2 grossi sgombri da 600 g cad. o 1 palamita da 1 kg
200 g di piselli freschi
1 cipolla rossa  e 1 bianca
1 spicchio d'aglio
foglie di salvia
qualche rametto di maggiorana
aceto di vino rosso
olio extra vergine d'oliva
zucchero semolato, sale e pepe qb

Pulire e sfilettare la palamita o gli sgombri, togliere la pelle, spinarli accuratamente e ridurli a tocchetti, metterli sottovuoto condendoli con olio, sale, pepe e un po' di maggiorana.
Per la crema di piselli: cuocere i piselli con un po' d'acqua, aglio, cipolla bianca, salvia, sale e pepe. Frullarli fino a ridurli in crema e infine passare la crema al colino cinese, aggiustare di sale e olio.
Affettare finemente la cipolla rossa, stufarla in padella con aceto, olio e zucchero fino a caramellarla.
Cuocere il pesce in forno a vapore o a bagno maria a 80° C per 3-4 minuti.
Impiattare mettendo la crema a specchio sul fondo di un piatto, adagiarvi sopra i tocchetti di sgombro o palamita, guarnire con le cipolle stufate, un rametto di maggiorana, qualche pisello a crudo (e, aggiunta mia, dei fiocchi croccanti di cipolla bianca disidratata)

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO