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sabato 26 maggio 2018

IL GUSTO RITROVATO DELLE SARDINE DI FRIGGERA A UN MARE DI GUSTO 2018

Foto credits: Civico8adv

Nel weekend 19-20 maggio si è svolta a San Vincenzo Un mare di gusto, palamita in fiore, la tradizionale kermesse enogastronomica legata alla palamita e a tutto il pesce azzurro del nostro mare, quest'anno declinata "in fiore" a simboleggiare il risveglio primaverile della natura, mare compreso!


Ha riscosso un grande successo di pubblico l'abituale appuntamento con lo street food, nella sua versione serale, grande novità di quest'anno,  con  ben 1500 persone che hanno gustato le specialità a base di pesce azzurro e fiori eduli dei 18 ristoranti, bar  e agriturismi sanvincenzini che hanno aderito all'iniziativa.  

Il giorno seguente un "serpentone" di 150 persone ha gremito la passeggiata del marinaio con un allestimento insolito e speciale di eleganti tavoli "fronte mare" per un pranzo altrettanto speciale preparato da una jam session di quattro chef del territorio: la direttrice artistica della manifestazione Deborah Corsi de La Perla del Mare di San Vincenzo,  Ivano Lovisetto del ristorante Al Baccanale di Piombino, Mirko Rossi de Il Doretto di Cecina e Fabrizio Caponi dell'Osteria I'Ciocio di Suvereto, con il supporto di Momenti Conviviali di Paola Picchi e l'aiuto dei ragazzi dell'Istituto Alberghiero Einaudi Ceccherelli di Piombino e i Sommelier Fisar delle delegazioni di Livorno e Costa Etrusca.
Il menu era a base di palamita e altri pesci azzurri abbinati ai fiori eduli, secondo il tema della manifestazione. I fiori sono stati sponsorizzati da Fiori Commestibili Bio Carmazzi di Torre del Lago. Vini: Tenuta Guado al Tasso - Antinori, Podere San Michele, Poggio al Grillo e Terre del Marchesato. Caffè Torrefazione artigiana Trinci. Acqua Bevande Tozzi.



Una vera sfida questo pranzo, la cui organizzazione e gestione non era semplice ma che è riuscito molto bene, baciato anche da una giornata meravigliosa, e  che ha dato grande soddisfazione a tutto lo staff e i complimenti entusiasti ricevuti dal pubblico ripagano della fatica! E mi ci metto anch'io che ho fatto la hostess, la fotografa e la pr e alla fine del pranzo ho fatto qualche chilometro in su e in giù! Ma nulla in confronto al gran lavoro di chi ha portato, montato e smontato tutto l'occorrente e agli stessi chef che hanno cucinato per tutte quelle persone!


Il sabato pomeriggio, si sono svolte nella bella sala consiliare della Torre,  alcune interessanti attività che ho curato e coordinato personalmente, supportata ovviamente da tutto lo staff organizzativo  :  la presentazione del libro dall'Atelier alla cucina di Elisabetta Arrighi con la presenza dell'autrice e dello chef Emanuele Vallini che ha interpretato nel piatto il parallelo con la moda e il design e ha offerto degli assaggi, la presentazione del progetto Avis San Vincenzo in collaborazione con il dr Andrea Biagi, biologo, nutrizionista e personal trainer e la chef Deborah Corsi sulla nutrizione di qualità per un "successful aging", la presentazione de "il gusto ritrovato delle sardine della friggera di San Vincenzo" che desidero approfondire in questa sede e infine il convegno "la palamita che verrà - il futuro della pesca nel nostro mare" con esperti di settore e rappresentanti istituzionali quali  Giovanni Maria Guarneri, funzionario settore faunistico-venatorio,  pesca dilettantistica e pesca in mare Regione Toscana,  Maurizio Poli, Dirigente affari legali e demanio marittimo Comune di Piombino,  Giovanni Raimondi, biologo marino dell’Acquario di Livorno, Riccardo Romano Responsabile acquisti ittici Unicoop Tirreno. Il convegno sarà  oggetto di un prossimo articolo su questo blog.



IL GUSTO RITROVATO DELLE SARDINE DELLA FRIGGERA DI SAN VINCENZO ovvero "il pesce com'era nel mondo com'è" - da un'idea e a cura di Maurizio Dell'Agnello, giornalista della rivista Il pesce, che ha introdotto e moderato l'incontro, Rodolfo Tagliaferri, Circolo Fotoamatori  San Vincenzo, che ha proiettato immagini e video di repertorio fra cui alcuni emozionanti inediti,  Paolo Orazzini, ristoratore de  Il Gustomobile, che ha spiegato come è avvenuto in pratica il recupero del gusto delle sardine di allora, interpretato con la tecnologia contemporanea. Nella foto, da sinistra verso destra: Paolo Orazzini, Lorenzo Bientinesi, Gaddo della Gherardesca, Maurizio Dell'Agnello.


Bientinesi e il Conte della Gherardesca

Prezioso è stato l' intervento di Lorenzo Bientinesi, storico locale che ha ripercorso brevemente la storia della pesca nell'area sanvincenzina ma che avrebbe potuto continuare per ore attingendo al suo incredibile bagaglio di conoscenza! Significativo e appassionato  è stato infine  l'intervento del conte Conte Gaddo della Gherardesca che ha ricordato il coinvolgimento della propria famiglia nelle attività conserviere e raccontato alcuni aneddoti spiritosi sugli amici pescatori.
Rodolfo Tagliaferri e Luciano Corsi

Non ultimo, il maestro modellista Luciano  Corsi ha presentato un modello di barca da pesca a vela latina, facente parte della sua collezione in mostra nella sede del circolo fotoamatori, durante tutta la manifestazione.


Foto dal libro San Vincenzo e la pesca del pesce azzurro di Vinicio Biagi


La Friggera di San Vincenzo

A cominciare dagli anni ’20, la Riviera della Costa degli Etruschi, cominciò ad essere interessata da un’attività che per diversi anni a seguire avrebbe rappresentato un’importante fonte di approvvigionamento alimentare, ma anche una valente risorsa economica: la pesca organizzata del pesce azzurro e la sua trasformazione in stabilimenti per la produzione di prodotti in scatola che presero il nome di “friggere”. 
La Famiglia della Gherardesca fu molto attiva in questo settore, avviando prima la friggera di Donoratico, al Bambolo,  e poi quella di San Vincenzo, quest'ultima in funzione a partire dai primi anni '30 fino alla fine degli anni  '40,  come è stato ampiamente documentato nelle pubblicazioni di Vinicio Biagi, storico “documentarista ittico” del territorio, e da  altre testimonianze, raccolte da appassionati come Maurizio dell'Agnello, Rodolfo Tagliaferri, Lorenzo Bientinesi  e Paolo Orazzini e che, nel corso delle numerose manifestazioni che il Comune di San Vincenzo ha dedicato alla Primavera del Mare della Costa degli Etruschi, sono state messe in evidenza
Foto dal libro San Vincenzo e la pesca del pesce azzurro di Vinicio Biagi

Nell'impianto di San Vincenzo trovarono impiego fino a 60 donne con tangibile vantaggio per la modesta economia del paese. 
Le sardine inscatolate a San Vincenzo, che erano assai apprezzate sui mercati e che costituivano anche un'importante risorsa per il vettovagliamento dei soldati in armi, grazie ad  una maliziosa operazione di marketing, erano etichettate con la denominazione "Dante' s" , assai simile per assonanza a "Nantes" la conosciuta denominazione delle famose sardine di Bretagna che godevano di vasta fama in tutta Europa!
Foto archivio fotografico Circolo Fotoamatori San Vincenzo


Verso la fine della seconda guerra mondiale, gli impianti della friggera furono distrutti dai tedeschi in ritirata; terminata la guerra, dunque, la friggera concluse definitivamente il suo tempo e lo stabile fu acquisito dalla Curia Arcivescovile di Siena che la trasformò in sede per le sue importanti Colonie Marine. Contrariamente a quanto si era verificato a Donoratico, lo stabile fu in seguito completamente trasformato fino a divenire un albergo di vaste dimensioni e della vecchia "fabbrica delle sardine" si perse quasi completamente ogni memoria, sì che, come scrive il Biagi, ai tempi della sua pubblicazione,  le vecchie operaie ancora in vita, che vi avevano lavorato, stentavano  anche a riconoscere il posto! Eppure quell'edificio perduto merita una seppur modesta memoria se non altro per aver contribuito in anni difficili ad alleviare la miseria di tante famiglie.

Per ulteriori approfondimenti : 

San Vincenzo e la pesca del pesce azzurro di Vinicio Biagi 
Un interessante video con un'intervista di Maurizio Dell'Agnello al conte Ugolino della Gherardesca del 2013
 https://www.youtube.com/watch?v=mq7P3fGXFC8
Memorie di un pescatore: Vasco Guardino, detto "Nerbino" video del 2015  https://www.youtube.com/watch?v=_bhwJPl71PE


Ma come era il gusto delle sardine di friggera?
Alcuni documenti relativi alla storia delle friggere e le testimonianze dirette delle  persone che vi hanno lavorato, hanno consentito di recuperare i processi produttivi che venivano seguiti dalle maestranze, fornendo la ricetta in base alla quale ha avuto seguito il “recupero” del gusto delle sardine di friggera del tempo, che sono state offerte in assaggio a fine presentazione, accompagnate dal gradevole Vermentino Doc Bolgheri 2016 di Fattoria Casa di Terra di Bolgheri.  Le sardine sono state gentilmente fornite da Unicoop Tirreno.

Orazzini spiega il metodo di San Vincenzo, acquisito nel tempo, grazie alle testimonianze di alcuni vecchi lavoranti : le sardine appena sbarcate venivano portate immediatamente alla friggera  e come primo intervento, dopo la pesatura, i pesci venivano eviscerati per essere subito immessi in grandi recipienti contenenti acqua e sale per farli spurgare. A seguire, le sardine venivano disposte su una serie di "graticci" onde asciugassero all'aria. Terminata questa fase, le sardine venivano  decapitate* e sciacquate e, infine, secondo la taglia, venivano disposte in numero di 6-8 nelle classiche scatolette metalliche. 


Le scatolette venivano poste su delle griglie, tappate e messe al contrario. In questo modo venivano spinte all'interno di un forno a vapore. Ultimata la cottura, le scatolette venivano rigirate, colmate d'olio  d'oliva (non indaghiamo se fosse extravergine o chissà che altro!!) e,  ancora calde, venivano sigillate per "aggraffatura"  e di lì a poco immagazzinate e fatte riposare per il cosiddetto periodo di stabulazione, prima di essere messe in commercio. In questo periodo,  le scatolette venivano ispezionate per eliminare quelle che risultavano deformate per difetti di conservazione o errori di inscatolamento. 
*pare che lasciando la testa alle sardine, maturino meglio. Alle acciughe invece va tolta subito perchè altrimenti conferisce l'amaro.

Nell'interpretazione moderna, Orazzini ha rispettato tutte le fasi di preparazione e per la cottura, ha utilizzato un forno moderno a temperatura controllata per 20' a 120° C.

Ma l'intraprendente e intrepido Orazzini, appassionato produttore di salumi ittici, quali la "porketta di tonno" la finocchiona e la mortadella di mare, che porta in giro per i mercati di tutta Italia, con il suo Gustomobile, un singolare furgoncino Citroen vintage azzurro, ha preparato per la degustazione anche le sardine secondo il metodo di Donoratico!
Il suo food truck inoltre  nasconde anche uno speciale "garum" etrusco dalla composizione segretissima e non in commercio! Ma chissà che in un prossimo futuro....
Foto credits Paolo Matteoni

Il metodo di Donoratico si differenziava da quello di San Vincenzo  per la cottura e per la chiusura delle scatolette che venivano stagnate. Nella friggera del Bambolo avveniva la vera "friggitura",  che dava il nome all'attività e che è stata mantenuta anche per San Vincenzo, anche se lì le sardine venivano cotte al vapore.  Oggi definiremmo la "friggitura"  come  olio cottura o confit alla francese, perché non era una frittura in olio profondo ma le sardine cuocevano nel loro olio che friggeva per via dell'alta temperatura, e poi venivano conservate nello stesso olio. 

Nel dettaglio: dopo essere state disposte nelle scatolette metalliche, venivano  subito ricoperte di olio di oliva . A questo punto si realizzava la vera e propria "friggitura" dopo che le singole scatolette con il loro contenuto erano state collocate su una griglia sovrastante un uniforme strato di brace da tempo accesa; Non è certa la durata di questa cottura ma presumibilmente si pensa 30-40'. In tal modo acquisivano anche un sentore leggermente affumicato che è risultato anche dalla preparazione di Orazzini, il quale ha utilizzato un "braciere" moderno a temperatura controllata di 130° C. Una volta cotte, col metodo moderno, sono state prima abbattute di temperatura e poi conservate sottovuoto fino alla degustazione. 


Confrontando le due sardine, le prime risultano un po' più "lesse" e delicate, le ultime più saporite e con quel tocco leggero di affumicato che le arricchisce e le rende più accattivanti. 



La presentazione e la degustazione delle sardine sono state  apprezzate da un pubblico numeroso, in prima linea anche il Conte Gaddo della Gherardesca  con la sorella Contessa Sibilla

Il direttore commerciale della Fattoria Casa di Terra di Bolgheri, Dario Mugnaini, ha personalmente servito il loro gradevole Vermentino Doc Bolgheri, insieme ad un sommelier Fisar Costa Etrusca.


E anche quest'anno, e forse meglio di altri anni, la memoria della Friggera di San Vincenzo è stata onorata. In alto i calici dunque per ringraziare i nostri appassionati custodi e divulgatori di tutto ciò che riguarda la cultura della pesca del nostro mare e non vediamo l'ora di scoprire cos'altro hanno in serbo per le prossime edizioni di Un mare di gusto o altri eventi a cui Poverimabelliebuoni non mancherà!!


GRAZIE A TUTTI E AD MAIORA!!


domenica 14 maggio 2017

IL MIO SECONDO MARE DI GUSTO, PALAMITA&FRIENDS, SAN VINCENZO 5-7 MAGGIO 2017

Dite PALAMITAAAA!!

Fra le centinaia di fotografie ricevute post evento che mi hanno impegnato nella selezione per diversi giorni, questa è quella che più mi diverte, mentre incito tutti a dire "palamitaaaaa" davanti al fotografo ma l'unica che grida sono io, fra le risate di tutti!! Ringrazio Giuliana per lo scatto

Sono proprio le risate, i sorrisi e i complimenti generosi del pubblico e dei protagonisti della bella manifestazione Un Mare di Gusto, Palamita&Friends che si è svolta nel weekend 5-7 maggio a San Vincenzo, che ti ripagano della fatica degli ultimi giorni e dello stress accumulato negli ultimi mesi, totalmente dedicati alla preparazione di questa grande festa, dedicata alla palamita e a tutto il  pesce azzurro ma anche al mare nell'arte e nel tempo libero, che si conferma, con grande piacere e soddisfazione dell'amministrazione comunale e della direttrice artistica, l'amica chef Deborah Corsi, una vera festa dell'intero paese di San Vincenzo.

Pur non essendo sanvincenzina, sono affezionata a questa  tradizionale kermesse nata nel 2000 come Festa della Palamita, perché la  seguo  dai suoi esordi e perché fu  proprio ad una festa della palamita del 2005 che conobbi Deborah  e galeotta fu l'acciuga per la nostra amicizia e successiva collaborazione professionale. Per qualche anno ho collaborato con Slow Food e ho fatto servizio agli stand dei vini durante la festa. Ho conosciuto e mi sono fatta immortalare con il mitico Nini. Poi è nato Poverimabelliebuoni e per qualche edizione, sono stata invitata come food blogger e gli ho dedicato alcuni post: 2010  festa 2013 anteprima fiorentina 2013

Col "Nini"nel 2005

Dopo due anni di fermo, nel 2016 rieccoti la festa rinnovata e rinominata Un Mare di Gusto, Palamita&Friends e Deborah mi vuole al suo fianco  per il suo esordio come direttrice artistica. Incarico che viene riconfermato ad entrambe quest'anno, così come a gran parte della squadra esterna allo staff comunale come Raffaella, Silvia e Carlotta con le quali si è instaurato un bel rapporto professionale ed umano.

E infine Un mare di Gusto, Palamita&Friends 2017 con la novità degli occhiali palamita!

Deborah e il suo staff di cucina

Anche il sindaco Alessandro Bandini e l'assessore al turismo Serena Malfatti, promotrice dell'evento, scherzano con gli occhiali palamita


Il meteo ci ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo ma ci ha graziati venerdì 5 maggio e un bellissimo sole ha rischiarato  la prima giornata.


Giornata che è iniziata con il primo evento in programma, il cooking show a base di pesce azzurro e prodotti a marchio Coop di Deborah alla Coop di San Vincenzo, con i ragazzi dell'Istituto Superiore Einaudi Ceccherelli di Piombino.

Nel pomeriggio, mentre si ultimano i preparativi della tensostruttura, arriva  il mio gruppo di food blogger invitate alla manifestazione. Eccole riunite per la prima foto di rito con Deborah Corsi, Serena Malfatti e la sottoscritta: Giacomo Mazzoni, Ti consiglio un posticino, Giulia Scarpaleggia, Jul's kitchen, Marina Bogdanovic, Mademoiselle Marina, Giuliana Fabris, La Gallina Vintage, Patrizia Malomo, Andante con gusto, Daniela Barutta, La Dani Gourmet, Annarita Rossi, Il bosco di alici, Sandra Pilacchi, Sono io Sandra, Alice del Re, Pane libri e nuvole

Ci raggiungono in seguito anche altre travel blogger fra cui Nardia Plumrige di Lost in florence, Denya Pandolfi di Grazie a te blog  e alle h 18.30, come da programma si parte con i saluti del sindaco Alessandro Bendini e dell'Assessore al turismo Serena Malfatti, la presentazione di ricordi e immagini della Friggera a cura del giornalista  Maurizio dell'Agnello e di Rodolfo Tagliaferri, presidente del circo fotoamatori di San Vincenzo. Approfondimenti a breve su Pane Libri e Nuvole
La serata si conclude a cena alla Perla del Mare dove Deborah ci delizia con piatti a base di palamita e pesce azzurro, inclusa la Palamita tonné, ideata appositamente per la manifestazione, secondo il tema LE NOSTRE RADICI, tra cultura, pesce e verdura, e proposta nel percorso di gusto della domenica dalla Perla. Alice di Pane Libri e Nuvole ci parlerà di Deborah e approfondirà anche la Friggera, così come Giuliana



Hanno ospitato il gruppo di food and travel bloggers  l'Hotel Residenza Santa Cecilia, l'hotel Villa Lo Scoglietto, l'hotel Stella Marina, l'agriturismo Costa Etrusca e il Glamping della tenuta Poggio Rosso, Populonia che ringrazio personalmente per la disponibilità e la squisita collaborazione

Il grigiore mattutino del sabato, che purtroppo si è protratto per tutta la giornata,  è stato rallegrato dalla lettura di alcuni degli oltre cento racconti e poesie realizzati dai bambini delle classi IV e V primaria e I e II media dell'Istituto Comprensivo P. Mascagni di San Vincenzo che hanno interpretato con grande entusiasmo e impegno  il tema di quest'anno LE NOSTRE RADICI, TRA CULTURA, PESCE E VERDURA. Tutti i racconti e poesie, corredate anche da disegni sono stati esposti, appesi a reti da pesca. nella tensostruttura che ha ospitato tutti gli eventi di sabato e domenica.   Le  descrizioni di storie e testimonianze famigliari legate alle attività di pesca, leggende, racconti di fantasia e toccanti poesie che esprimono affetti e ricordi evocati dal mare e invitano al rispetto dell'ambiente marino hanno emozionato l'intera platea e ricevuto il plauso dell'assessore alla cultura Maria Favilla e del vicepresidente Slow Food Toscana Massimo Bernacchini . A conclusione è stata offerta una gustosa e salutare merenda preparata dall'Associazione Auser di San Vincenzo.  NEWS SITO UN MARE DI GUSTO e a breve sul sito di Giulia Jul's kitchen


Oltre ai racconti dei bambini,  la presentazione del  bel libro dal titolo La Cucina di mercati in Toscana di Giulia Scarpaleggia, Jul's kitchen,   ha completato la mattinata alla presenza di tutti i blogger. Non è mancato un momento di commozione quando Giulia ha riconosciuto fra il pubblico il suo professore di matematica e fisica delle superiori che le ha strappato una lacrimuccia in una carrambata in piena regola e passare dal pianto al riso è stato un attimo! Giulia e  il suo compagno di vita e di lavoro Tommaso Galli,  fotografo e videomaker,  dedicheranno una vera e propria guida turistica a San Vincenzo e dintorni nella loro rubrica Discover Tuscany .
Anche Patrizia di Andante con gusto ha prodotto una guida viaggio della Costa degli Etruschi



E poi via col blog tour, prima tappa l'Azienda agricola biologica SS Annunziata di San Vincenzo dove ad attenderci c'era la vivace, ironica e competente proprietaria,  Beatrice Massaza. Nonostante il forte vento e la pioggia, siamo riusciti a fare una capatina al frantoio, disquisire sulle problematiche legate alla poca conoscenza dei consumatori dell'olio extra vergine d'oliva e apprendere le novità dei prodotti di Beatrice che, oltre alle varie tipologie di olio, dal blend classico ai mono varietali, in collaborazione con l'università di Pisa, ha elaborato una tecnica per la produzione e la conservazione di un olio straordinario chiamato a pieno titolo  Extraordinarium che ha un altissimo contenuto di polifenoli, ben 1200, fra cui un'alta percentuale di oleocantale, responsabile della caratteristica piccantezza dell'olio e che ha proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche tali da renderlo  un vero medicinale! Argomento che merita un post a sé e che non mancherò di approfondire a breve. Nel frattempo ci pensano Patrizia di Andante con Gusto e Sandra Pilacchi, Sono io Sandra a fornire un piccolo reportage




Alle h 14.00 lascio i blogger da Beatrice, che offre loro un pranzetto a buffet delizioso e di cui riesco comunque a godere,  e mi precipito alla tensostruttura perché stanno già arrivando i giovani cuochi della finale di Saranno Famosi. Li ho talmente stressati con l'orario che mi arrivano tutti in anticipo! Ognuno prende la propria postazione, ci accordiamo sugli ultimi dettagli, nel frattempo anche tutti i componenti della giuria si accomodano al loro tavolo e accanto a loro anche alcuni blogger, rientrati nel frattempo,  si dedicano agli assaggi. Affianco Claudio Mollo nella conduzione della gara, partiamo puntualissimi, neanche il quarto d'ora accademico e  i concorrenti si susseguono a buon ritmo  e rispettano i tempi che era la cosa che mi preoccupava di più! Il meteo è inclemente, il tendone sbatte sotto i colpi di vento, qualcosa fa saltare la corrente elettrica ma ce la facciamo e rispettiamo il copione. I "miei" ragazzi, nonostante tutti fossero alla  prima esperienza in pubblico e davanti ad una giuria e nonostante le difficoltà tecniche dovute alla preparazione in un ambiente estraneo e non proprio ideale, si destreggiano egregiamente e vincono la timidezza, argomentando le loro interpretazioni con cura e strappando gli applausi di tutta la platea.

In giuria: Maria Antonietta Schiavina, giornalista de Il Tirreno, Luca Managlia, direttore di Gola Gioconda, Beatrice Segoni,  chef del ristorante Konnubio, Firenze; Roberta Perna, giornalista enogastronomica, Alla nostra portata, Studio Umami; Carlotta Garancini, giornalista enogastronomica, collaboratrice La Cucina Italiana on line


Si aggiudica il titolo di giovane promessa della cucina della Costa Toscana, Salvatore Cioce, 28 anni, napoletano d'origine, toscano d'adozione, chef del ristorante Torre d'Argento dell'Hotel Torre di Cala Piccola di Santo Stefano, Grosseto, con una singolare lettura del tema "le nostre radici, tra cultura, pesce e verdura" in un piatto eseguito senza sbavature, dal titolo "datemi una palamita e vi nutrirò il mondo!" ovvero un piatto dove si fondono radici culturali e vegetali tra est e ovest con eccellenti materie prime toscane : sashimi di palamita dell'Arcipelago Toscano, vichyssoise di topinambur di San Miniato, le rare carote Pastinocello alle spezie, brodo di pollo del Poggio di San Casciano, tè nero affumicato Lapsang Souchong e verbena selvatica. Tutti gli altri protagonisti della finale e altri dettagli  sul sito di Un Mare di Gusto: i finalisti - la finale e nei resoconti di Ti consiglio un posticino e Il Bosco di Alici

Salvatore riceve il premio da Anna Somma, presidente della New Chef Service che ha fornito alcune attrezzature e messo in palio un corso professionale di cucina presso la loro scuola Corona Granducato. Il bancone delle esibizioni e le sagome dei pesci di legno con la lisca della palamita di Un Mare di Gusto sono opera di Toscanamade
Vini in abbinamento forniti dal Consorzio Doc Val di Cornia,   curati dai sommelier Roberto Fusco di Fisar Costa Etrusca e Giovanni Raimondi, Fisar Livorno.

Per la Doc Val di Cornia sono intervenuti Stella Zannoni, presidente, e Paolo Gigli dell'az. Sant'Agnese
Aiuto sala e servizio fornito dai ragazzi dell'Istituto Superiore commerciale turistico Einaudi Ceccherelli di Piombino
E infine le nostre belle mini vallette Greta, Michelle e Diletta


Tutto è bene ciò che finisce bene, dice il saggio. E alle h 19, come previsto si parte con i nostri mini van guidati dai simpatici Stefano e Stefano, gli autisti del Comune, alla volta del Podere San Michele dove ci attende la famiglia Socci al completo: Giorgio, Tiziana e Marina. Dopo un'animata disquisizione sui temi cari a Giorgio Socci, quali la produzione di qualità nel rispetto della natura e a favore della salvaguardia della salute umana, oltre che la sensibilità verso la collaborazione e le sinergie comuni per promuovere il territorio, ci godiamo un piacevole aperitivo in cantina con il gradevole e profumato Allodio, il viognier in purezza dell'azienda e focaccine fatte in casa con farine antiche selezionate, verdure gratinate e pappa al pomodoro.


Poi ci accomodiamo nella sala ristorante e ci deliziamo con un gustosissimo piatto di gnudi e infine un tagliere di salumi eccellenti del Podere l'Agave accompagnati da Alaterno 2012, un intenso ed elegante syrah. La neo sommelier Daniela approfondirà le visite alle cantine.

La mattina della domenica ci sveglia un vento di ponente fortissimo, temiamo per i gazebo degli espositori ma il sole è assicurato e durante il giorno, per fortuna Eolo placa la sua furia e migliaia di persone affolleranno la festa.



Il gruppo di blogger parte presto alla volta del Podere l'Agave, dove la titolare Barbara Zenoni ci attende per farci  visitare l'azienda e vedere l'allevamento di cinta senese.

Nella tensostruttura si tengono laboratori artistici per bambini a cura dell'Associazione EB10 di San Vincenzo


Lasciata l'Agave,  percorriamo il viale della Principessa e raggiungiamo Populonia, dove all'Acropoli ci accolgono Erika Grilli, ufficio stampa Parchi Val di Cornia e l'archeoblogger Marta Coccoluto per una bellissima passeggiata alla scoperta del nuovissimo percorso archeologico, aperto  a Pasqua di quest'anno, dove ammiriamo i resti delle terme, con tracce di un pavimento a mosaico e infine percorriamo il sentiero intorno alle mura dell'acropoli e ammiriamo il panorama mozzafiato che si apre sulla Buca delle Fate.
Non potrà che essere Marina, archeologa, blog Mademoiselle Marina,  a raccontarci il parco archeologico

Con tempistica perfetta, ci congediamo e ci dirigiamo verso l'ultima tappa del tour, alla tenuta Poggio Rosso dove incontriamo Diego Monelli che ci racconta la storia della sua bell'azienda, ci mostra i vigneti e  il loro straordinario glamping e infine mamma Edi ci delizia con una gustosa merenda e accontenta la mia richiesta presentando la torta di ceci con cui ci prepariamo un bel 5&5 in puro stile livornese. Degustiamo Phylica, un profumato vermentino, gradevolmente sapido e un succoso giovane  Fufluna, assemblaggio di Merlot, Cabernet e syrah. Chiudiamo in bellezza con un sorso di un elegante vino da dessert:  Losna, prodotto con uve vermentino vendemmiate tardivamente,  in parte appassite sui graticci e infine maturate con metodo Solera.



E poi tutti alla grande festa!!! Chi lungo il percorso del gusto e dell'arte, chi, come la sottoscritta, di corvée con Deborah, a seguire i cooking show di Emanuele Vallini con Giorgio Dracopulos e Luciano Zazzeri nonché la presentazione del libro Pasta Revolution di Eleonora Cozzella con la partecipazione di Maria Antonietta Schiavina e le nostre adorabili mini vallette Greta e Michelle e l'animazione di Roberto Giannoni Dj di Radio Stop.  L'enorme tensostruttura non riesce a contenere il numeroso pubblico accorso, è un'apoteosi, una gioia per gli occhi ed è un grande piacere ricevere applausi e complimenti.
Annarita ci racconterà il suo percorso di gusto.  Altre info : News cooking show su Un Mare di gusto 



Tra un evento e l'altro faccio  un salto veloce all'inizio del percorso del gusto, allo stand di Arcipesca e Polpo del Nini e  riesco a farmi la foto ricordo, che lo scorso anno è mancata,  con Luca Antonelli, figlio del compianto Nini, tutti con le nostre magliette d'ordinanza.  Anche il sindaco fra noi!

Nel gran finale, i saluti del sindaco Alessandro Bendini e dell'assessore Malfatti e il dono di Deborah al Comune di San Vincenzo, per lasciare un segno del suo Mare di Gusto: un'opera commissionata per l'occasione e realizzata su due pannelli durante la giornata dallo Street performer Urto


Ultimo ma non d'importanza, un piccolo pensiero per una grande manifestazione omaggiato agli ospiti e ai protagonisti degli eventi, : la lisca di palamita di Un Mare di Gusto, interpretata e realizzata dagli amici di Toscanamade



E non mi resta che ringraziare tutte le persone con le quali ho collaborato e che hanno reso possibile questa splendida festa che non è una semplice festa enogastronomica ma è la festa più sentita dall'intero paese di  San Vincenzo! Lunga vita alla palamitaaaaaaa.....

Seguite i  blog amici  che ringrazio per alcune foto, insieme a Rodolfo Tagliaferri e Luca Managlia, e non perdetevi gli aggiornamenti del sito e la foto gallery di  UN MARE DI GUSTO

Ti consiglio un posticino,
Jul's kitchen,
Mademoiselle Marina,
La Gallina Vintage,
Andante con gusto,
La Dani Gourmet,
Il bosco di alici,
Sono io Sandra,
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Lost in florence,
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