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sabato 7 febbraio 2015

POVERIMABELLIEBUONI A VIGNA ILARIA, 5 FEBBRAIO 2015


Un evento annunciato in tono sommesso, comunicato con basso profilo e garbo, caratteristiche che contraddistinguono lo stile e la filosofia di Vigna Ilaria e dei suoi protagonisti, l'oste e patron del locale Andrea Maggi e lo chef Maurizio Marsili di cui avevo già parlato qui. e che mi hanno trovato d'accordo per viverlo in modo intimo e vero più che mediatico.
 
L'idea è nata, a tavola naturalmente, a Vigna Ilaria, qualche settimana addietro, in una serata tranquilla in cui Andrea si soffermava volentieri a chiacchierare con me e mio marito. Tra una chiacchiera e l'altra, così all'improvviso, spara: "Cristina, quand'è che si fa una serata insieme qui a Vigna Ilaria?" - "quando vuoi" rispondo d'istinto, felice e inorgoglita da quella proposta.
Prima di congedarci, passo davanti alla cucina, riferisco a Maurizio "ma davvero mi vorresti in cucina con te?" e lui "certo! anzi apri il libro delle prenotazione e scegli subito una data, poi si definiscono i dettagli", e così è stato, abbiamo fissato il 5 febbraio.
 
All'ospite la priorità della scelta : "tu ci dici cosa vuoi fare e noi ci regoliamo di conseguenza".
Elaboro le mie proposte in base al pesce che prevedo di poter trovare di questi tempi e in base anche alla praticità di esecuzione, per non complicarmi troppo la vita anche se avrei avuto a disposizione una cucina professionale e aiuti, in ogni caso in linea con la cucina sobria e salutare di Maurizio, senza eccentricità modaiole.
 
Mi è piaciuto da subito il loro approccio innanzitutto amichevole e sincero, che mi ha molto emozionata e lusingata, e poi la connotazione rilassata e conviviale data all'evento,  non ultimo, il tema scaturito dalle nostre consultazioni ovvero un semplice confronto fra una food blogger amica e cuoca amatoriale, e uno chef abile ed esperto, a base di pesce del nostro mare, all'insegna del puro divertimento. Bando alle solite gare, nessuna competizione, solo voglia di divertirsi proponendo un menu nel rispetto della stagionalità di ogni ingrediente, del recupero degli scarti e dell'unione di idee ed esperienze.
 
Decisa dunque la linea da seguire, abbiamo elaborato un menu con alcune proposte definite (le mie)  a cui ne sarebbero state aggiunte altre, realizzate secondo il volere del mare e la creatività di Maurizio e in base ai miei scarti di lavorazione, alla fine questo è stato il risultato effettivo:
 
Aperitivo con i miei consolidati cantuccini alle acciughe salate
 
e Crostino con puntarelle e cefalo marinato, Vigna Ilaria 
 
Primo piatto
il Marsili estemporaneo: ravioli verdi ripieni di cipollotti, catalogna, patata, con ragù di sugarello
 
 
e....dolci scarti (beati gli ultimi se i primi sono sciuponi!), creazione di Maurizio: pan di spagna, chantilly ai finocchi e arancia, spicchi d'arancia, mele caramellate e julienne di bucce di sedano rapa candite alla vaniglia!
 
Divertente e stimolante vero? Peccato che il meteo infame e l'influenza abbiano impedito molti avventori abituali e amici di partecipare alla nostra kermesse. Alla fine comunque c'era un bel gruppettino di appassionati e l'atmosfera era proprio quella che desideravamo, intima e conviviale. Personalmente sono molto contenta perché alcune  amiche food blogger e non food blogger sono venute a sostenermi e mi hanno dimostrato tutto il loro affetto, in primis l'eroica Annarita, il Bosco di alici che nonostante l'handicap delle stampelle  a causa della gamba ingessata, non si è voluta perdere la serata, è stata amorevolmente accompagnata dalla bravissima fotografa di food Laura Adani, Laura Adani photography e altre amiche, tra cui la mia fedelissima Ilaria Lotti, abile cuoca ma che non riusciamo a convincere ad aprire il suo blog, accompagnata dal marito,  poi la dolce Sara Sguerri, Pixelicious, quella del contest dei cavoli, con fidanzato e amici e una nuova conoscenza: la simpatica ed entusiasta spezina  Daniela Vettori,  Le Cinque Erbe.  Mio marito si è divertito molto  in mezzo a loro. Peccato ci siamo dimenticati di fare una bella foto dell'allegra compagnia!
 
Non mancano però le foto del backstage e dei piatti.
Arrivo a mezzogiorno, mi accoglie Andrea che mi fotografa appena varco la porta carica come un vucumprà!
 
Maurizio sarebbe arrivato più tardi ma mi affidano a Francesco, il più giovane dello staff di cucina, 19 anni soltanto ma già con esperienze importanti all'attivo, che mi prepara innanzitutto una succulenta e delicata carbonara con le uova e il guanciale di Parisi per rifocillarmi a pranzo, poi mi aiuta  nella preparazione dei cantuccini salati e della mousse di sedano rapa.
 
 
Beh a dire il vero, il suo contributo è stato fondamentale,  io gli preparavo tutti gli ingredienti pesati e lui gestiva la planetaria, poi suggeriva soluzioni tecniche che hanno portato ad un risultato eccellente! Mi ero assentata un poco per sbirciare fb e rispondere ad un paio di mail, torno in cucina e c'erano già i filoncini stesi sulla teglia, pronti da infilare in forno!
 
Poi abbiamo fatto una prova cottura, li abbiamo assaggiati insieme e decretato che andavano bene!
 
Alle h 15 arriva Maurizio e in seguito anche Roberto "Bob", decidiamo la scaletta di lavoro, la tipologia di impiattamento in base alla quale scegliamo piatti e coppette. In mancanza di ciotoline in numero sufficiente per la salsa di uova che volevo servire accanto al cefalo, decidiamo di utilizzare le foglie esterne dei finocchi, modellandole a cucchiaio:
 
 
Da lì in poi è tutto un tritare, affettare, sfilettare, impastare, frullare, spadellare, chiacchierare e..... fotografare, sia con la reflex che col tablet per condividere subito su fb, che le amiche vogliono vedere e sapere....
 
 Sarà bene infilarsi gli occhiali per vederci meglio e non rischiare di affettarsi un dito?
  
Maurizio alle prese con i cefali
 
Bob e il "bimbo" come viene soprannominato il loro stupendo pane prodotto in forme molto grandi con  farine antiche e pasta madre, dopo una lievitazione di 24 h
 
 
Anch'io metto le mani in pasta, nell'impasto nuovo, dopo che Bob ha rinfrescato il lievito, una sensazione pazzesca, questa massa enorme da abbracciare, raccogliere con forza, ripiegare su stessa secondo i gesti che mi vengono spiegati, ho una sequenza di foto che esprimono il mio giubilo, mi limito a questa, è più che eloquente anche se non altrettanto nitida!
 
Le ore scorrono, i lavori proseguono, tutti gli ingredienti per la  tartare sono pronti, l'assemblerò poco prima del servizio, ho tritato il sedano, la cipolla, i capperi, schiacciato i semi di coriandolo, battuto al coltello 1,2 Kg di filetti di sugarello (già puliti e spellati per fortuna), che per chi è abituato non sono nulla ma per me è tanta roba, alla fine ho un leggero indolenzimento alle spalle, alla vita e un inizio di vescica all'indice della mano destra! Scherzo sul mio fisico debolino, mi riposo mettendomi a sedere  dieci minuti e poi via con la marinatura dei filetti di cefalo (olio evo, colatura di alici, aglio, alloro, rosmarino e ginepro per un paio d'ore).
 
 
 
 Le uova di cefalo, che non è proprio stagione ma le avevamo nell'abbattitore, non volevo rinunciarci

Le bucce del sedano rapa, dopo l'ammollo, tagliate a julienne e candite con uno sciroppo di acqua e zucchero 1:1 e vaniglia. Geniale! E che gusto!!
 
Alle h 19 lo staff cena. Ci accomodiamo nella seconda sala dove era stata messa ad asciugare la pasta fresca. Il Maggi non ci fa compagnia, non è in forma purtroppo a causa di un virus.
 
Tutti assaggiano i miei cantuccini alle acciughe e approvano, giusti di sale, croccanti e friabili come dovevano essere, bene, erano la mia preoccupazione più grande, mi avevano tradito in un paio di occasioni passate. La conservazione è fondamentale. Tenendoli in un vano sotto i fuochi della cucina, si scongiura l'insidia dell'umidità.
 
 
E' quasi ora, vado a cambiarmi, mi metto la casacchina bianca e immacolata da cuoca seria, il grembiule Poverimabelliebuoni, anche se con il logo vecchio, e cambio la bandanina.
 
 
 
Iniziano le danze! La mia foto preferita, grazie ad Andrea Maggi, ritratta mentre spadello fianco a fianco con il maestro Marsili! Un grande onore per una dilettante e una grande esperienza!
 
L'antipasto, felice connubio la mia tartarina fresca e agrumata e il crostone con puntarelle e cefalo marinato, saporito e pepato,  accompagnati dalla insalatina della mitica Lia
 
 
I ravioli del Marsili, spettacolari! Pasta fresca, fatta poche ore prima, al prezzemolo e spinaci, ripieno di scarti, cipollotti, catalogna, patate, ragù di sugarello (quello che non è andato nella tartare) poco pomodoro, brodo di pesce e prezzemolo. Foto Daniela Vettori (noi in cucina eravamo occupati ed Andrea si è distratto, come per il cefalo qui sotto)
 
Cefalo sgocciolato dalla marinata, spadellato neanche un paio di minuti e poi conservato nel vano scaldapiatti a 65° C. Al momento del servizio nappato con l'olio della marinata, guarnito con i finocchi saltati all'arancia e il cucchiaio di finocchio con la salsa delle sue uova
 
Nella tazzina la mia mousse di sedano rapa etc...(vedi sopra), migliorabile con qualche scorza di limone candito direi, Maurizio conferma, e i dolci scarti magistralmente assemblati dallo chef: tocchetti di pan di spagna adagiati su una delicata chantilly ai finocchi e arancia, spicchi d'arancia, mele caramellate e julienne di bucce di sedano rapa candite alla vaniglia!
 
E siamo giunti alla fine, si brinda soddisfatti prima con lo staff di cucina poi raggiungo la tavolata di amici per un altro brindisi;  mi presento e mi  intrattengo anche con gli ospiti che non conoscevo e che mi riempiono di sinceri complimenti. Arriva anche Maurizio che riceve una standing ovation, le mie amiche sono conquistate dal suo fascino garbato e modesto che trasuda grande competenza e personalità.
 
Una bella foto di rito e poi cerco di portar via il marito che non vuole sapere di andarsene, io sono distrutta, era quasi mezzanotte ormai e avevamo  un'ora di auto per rientrare, e dovevo pure guidare perché eravamo con due auto ovviamente!
 
Non ho foto col Maggi, poco male, era un cencio! Scherzo, lui è spiritoso, non si offende! Ci si rifarà, mi hanno già prenotato per un'acciuga party a giugno, e chi si tira indietro, le mie amiche hanno già confermato la loro presenza...EVVAI!!!
 
Grazie Vigna Ilaria!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 7 novembre 2014

MENS(A) SANA IN CORPORE SANO, CONVEGNO FINALE, FIRENZE, 6 NOVEMBRE 2014




 “MENS(A) SANA IN CORPORE SANO”
Giovedì 6 NOVEMBRE  2014
Villa Fabbricotti
  Via Vittorio Emanuele II, 62 – Firenze
 
Si è svolto ieri a Firenze, il  convegno finale di un progetto di grande rilevanza economica e sociale che ho seguito e promosso su questo blog, qui la lista completa di tutti gli articoli dedicati al Pesce Dimenticato, quindi Poverimabelliebuoni, cioè la sottoscritta,  non poteva mancare, invitata come sempre dall'amica Daniela Mugnai, Agenzia Coffee, coordinatrice del progetto e responsabile della comunicazione.
 
Enrico Ciabatti, Segretario Generale UNIONCAMERE Toscana ha aperto i lavori riassumendo i risultati soddisfacenti del progetto e auspicandosi un prosieguo duraturo.
La D.ssa Silvia Gambaccini, biologa marina, Cooperativa Aplysia, che avevo già avuto modo di conoscere in diverse fasi del progetto, ha descritto nel dettaglio tutti gli eventi che si sono succeduti con divagazioni importanti e riassuntive delle tipologie ittiche considerate dal progetto.
Assenti purtroppo alcun rappresentanti degli enti che hanno contribuito alla realizzazione delle varie attività come Claudio Vanni, Responsabile Relazioni Esterne Unicoop Firenze ed Ettore Iannì, presidente Lega Pesca Nazionale, sostituito dal presidente della Lega Pesca Toscana Niclo Vitelli.  
Anche l'Assessore all'Agricoltura Regionale Toscana Gianni Salvadori non ha potuto presenziare ma ha inviato il suo comunicato.
Non ultimo, abbiamo ascoltato con grande interesse e applaudito l'intervento di Alessandro Martini, Direttore Caritas Toscana che ci ha illustrato un mondo che pochi conoscono. Tanto di cappello a quei volontari che svolgono un lavoro incredibile e sfamano quasi 1000 persone al giorno solo a Firenze!!!

A conclusione della presentazione, è stato offerto un delizioso buffet realizzato dallo chef Maurizio Marsili, Locanda Vigna Ilaria, Lucca, che è stato promotore e attore dello stesso progetto dedicandosi anima e corpo alla formazione di cuochi e al coinvolgimento di insegnanti, genitori e bambini.

 
Maurizio generoso e prodigo di spiegazioni, risponde ad ogni nostra curiosità. Qui con Cecilia Bendinelli del blog Kitchening. Altro blogger presente, l'amico  Corrado Tumminelli del blog Corrado T

 
 Ma prima di descrivere l'eccellente buffet, un po' di notizie conclusive sul progetto MENS(A) SANA IN CORPORE SANO.
 

Il pesce del mare Toscano, dopo esser salito in cattedra lo scorso anno, diventando oggetto di competizione e di studio negli alberghieri toscani, il Pesce Dimenticato ritorna sui banchi di scuola, questa volta come piatto delle mense scolastiche. Filetti prelibati e gustosi fishburger hanno consentito ai bambini di alcune scuole dell’infanzia e primarie di approcciarsi al sapore del “mare”.
Per gli assaggi, oltre ai classici filetti, è stato proposto un fishburger cotto in forno al vapore a base di filetti di pesce dimenticato mescolati a lenticchie crude e frullate che conferivano un’accattivante croccantezza al piatto.
La polpetta di pesce, accompagnata da verdure, creata dallo Chef Maurizio Marsili di Locanda Vigna Ilaria, ha riscosso un notevole successo tra i bambini, cosa rimarchevole se si pensa che il piatto meno amato dai bambini è proprio il pesce. Le mense dichiarano, infatti, che l’avanzo più cospicuo è sempre costituito da questa pietanza che generalmente risulta poco gradita.
Gli insegnanti si sono dichiarati soddisfatti perché la fornitura del pesce (sfilettato, sottovuoto e “abbattuto”) ha garantito pesce di grande qualità, ma al contempo sicuro perché privo di lische. Inoltre il prodotto è risultato all’assaggio molto più gradevole delle “consuete” porzioni di halibut e merluzzo oceanico.
Risultati promettenti anche al punto di vista commerciale: i rapporti avviati dal progetto si sono concretizzati con un accordo tra la Cooperativa Mare Nostrum e alcune mense scolastiche sparse sul territorio toscano per la consegna di pesce sfilettato.
Grande seguito ha avuto la formazione del personale di cucina delle mense: un cuoco, un biologo marino ed un pescatore professionista hanno trasmesso le loro conoscenze sulle specie, sul modo di cucinarle e sulle tecniche di pesca al personale delle mense aderenti al progetto. Alla fine di ogni corso è stato presentato un menù a base di “pesce dimenticato” degustato da insegnanti genitori e bambini.
Ottimo successo anche per i seminari informativi diretti ai genitori e agli insegnanti dei bambini che frequentano le mense scolastiche per favorire l’inserimento del pesce dimenticato settimanalmente nei menù delle scuole. Per educare i bambini ad una sana alimentazione che comprenda anche il pesce, infatti, è necessario coinvolgere i genitori per avere la loro piena collaborazione e appoggio, nonché la conoscenza e costanza di riproporre sempre più spesso questo alimento anche a casa. E degli insegnanti che accompagnando i bambini a mensa influiscono in modo considerevole sulle loro future abitudini alimentari.
Un altro aspetto saliente di questo progetto è stato quello della lotta allo spreco con due importanti iniziative portate avanti in collaborazione con Unicoop Firenze.
Il pesce dimenticato e’ stato il protagonista della giornata del World Camp, un'iniziativa promossa dalla Fondazione Il Cuore si scioglie onlus. Nella sede di Dynamo Camp si è tenuto un laboratorio di cucina sul pesce Dimenticato per imparare a sfruttare al meglio questo fantastico ingrediente, con una particolare attenzione al rispetto del prodotto, alla sostenibilità dell’ambiente e all’abolizione degli sprechi. Un gruppo di circa 40 ragazzi provenienti da varie parti d’Italia ha seguito con molto interesse la lezione e “testato” il risultato con un pranzo completo a base di pesce del Mare Toscano e “scarti” di verdure. 

Il progetto ha sancito inoltre il varo di un’importante “esperienza pilota” che ha visto consegnare alla Caritas Toscana gratuitamente l’invenduto di alcune cooperative di Lega Pesca della nostra regione. Si riesce così a mettere in comunicazione eccedenze (lo spreco alimentare è uno scandaloso paradosso del nostro tempo: un terzo del cibo prodotto nel mondo per il consumo umano è perduto o sprecato) e bisogni, ma sempre garantendo le qualità organolettiche, nutrizionali e di freschezza. 

L’iniziativa è stata inaugurata da un pranzo presso la mensa Caritas di via Baracca a Firenze dove sono stati serviti 474 pasti agli ospiti abituali. I piatti sono stati preparati dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Buontalenti, già coinvolti nel progetto “Il Pesce Dimenticato dalla rete alla cattedra”, con la supervisione dello Chef di Vetrina Toscana Maurizio Marsili che ha messo a servizio dell’iniziativa la sua capacità nel preparare un menù accurato e sostenibile utilizzando pesce dimenticato. Il pranzo è stato realizzato con il sostegno di Unicoop Firenze che ha collaborato con il progetto fin dagli esordi condividendone la filosofia. 
Un progetto che oltre a tutelare il ciclo di vita del pesce, adesso ne segue anche il “ri-ciclo”, per poter portare sulle tavole con maggiore frequenza un prodotto sano, buono, commercialmente competitivo e  sostenibile,  perché tutti hanno il diritto di mangiare bene.
 
Il progetto IL PESCE DIMENTICATO: MENS(A) SANA IN CORPORE SANO” è stato presentato da Unioncamere Toscana con la collaborazione di Lega Pesca ed è stato ammesso dalla Regione Toscana a fruire dei finanziamenti del Fondo europeo per la pesca - FEP 2007 - 2013 Asse 3, Misura 3.4 finanziato dalla Comunità Europea, dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Regione stessa.

E ora s'assaggia!


Roberto Derna, aiuto cuoco di Maurizio

Maurizio rifinisce il crostino di sciabola e verdure in agrodolce con l'olio extravergine d'oliva a crudo che costituisce il mio primo assaggio, buonissimo!!!
 
 
 
Le barchette: crauti, razza, arancia e bottarga grattugiata - panzanella a dadini e sugarello scottato

Altro crostino con verdure crude al naturale e cefalo marinato
 
 
Pancotto con torpedine
 
 
I fish burger (pesce misto, lenticchie, cipollotti, limone, parmigiano) con vellutata di zucca
 
Maurizio impiatta i ravioli di pasta verde con ripieno di melanzana e cefalo e ragù di sugarello e basilico
 
 
Foto di gruppo con alcuni partecipanti: Luca Managlia di Gola Gioconda,  Valter Giuliani, Elba Taste, gli chef Jean Michel Carasso, blogger di Cucinare Lontano e Pietro Paolo Barzacchi, i tre foodblogger Cecilia, Corrado e Cristina,  relatori, camerieri e cuochi a conclusione di una manifestazione vivace, sentita e riuscitissima, a coronamento di un grande lavoro per un progetto lodevole  a cui auguro di avere lunga vita!
 
 
 


giovedì 6 novembre 2014

POVERIMABELLIEBUONI E IL PESCE DI M&M, VIGNA ILARIA, LUCCA


A volte nascono fra le persone alchimie casuali, inaspettate, improvvise, eppure si avverte  fortemente che tutto avviene in modo molto naturale, perché il destino ha deciso che fosse così. Il destino che mi ha fatto conoscere Vigna Ilaria, ristorante con locanda a Lucca,   e il suo creatore, l'Oste, come ama definirsi, Andrea Maggi, nel 2011 e da allora, fra alti e bassi, miei soprattutto, l'ho sempre seguito con interesse ed affetto, grazie a quel  feeling immediato che si era stabilito fra noi.

Ci accomunano schiettezza e spontaneità, entusiasmo e passione soprattutto per il pesce, quello buono, fresco, sano, povero o ricco che sia!! E Andrea non poteva trovare partner migliore di Maurizio Marsili per portare avanti la sua filosofia di cucina soprattutto di mare. Maurizio conosce e rispetta la materia, studia, approfondisce continuamente in una ricerca maniacale della Cottura Perfetta, in un'armonia di sapori netti, riconoscibili seppur ben integrati  fra loro. Apparentemente una cucina senza compromessi, matematica,  scientifica, quindi presumibilmente razionale e fredda, invece quando ti vedi arrivare i suoi piatti colorati e gioiosi e soprattutto li assaggi, allora senti dischiudersi  la  loro essenza e  l'anima generosa di questo chef sensibilissimo.
 
Ti stimola persino la vena poetica,  non solo il velopendulo!
 
Li ho conosciuti separatamente e in momenti diversi e ora ritrovarli insieme in un'accoppiata felice e vivace, fatta di grande rispetto e stima reciproca e visioni comuni, non può che deliziarmi e mi pento e mi vergogno di aver fatto passare troppo tempo dall'ultima volta che ho messo piede e bocca a Vigna Ilaria, nonostante i frequenti inviti di Andrea.
 
Ancora una volta il destino, anzi l'ironia del destino. Succede che mia sorella e il suo compagno, qualche settimana fa decidono di fare un giro in Toscana, in Lucchesia ma me lo comunicano solo all'ultimo momento e mio marito ed io, quel weekend, neanche a farlo apposta, non saremmo stati a casa. Mia sorella mi chiede consigli dove pernottare e mangiare. Il primo pensiero era stato Vigna Ilaria, dotata infatti anche  di Locanda ma poi mi dispiaceva mandare loro e noi non ci saremmo stati. Inoltre la sister voleva stare nel centro storico e l'amico Maggi è un po' decentrato.
Arrivando però il venerdì, in cui ero disponibile, ci accordiamo per trovarci direttamente a Lucca, loro scendevano da Milano e io venivo da Castiglioncello. Gli avrei fatto un po' da guida. Per farla breve, girelliamo per Lucca, ad un certo punto mi sento chiamare "Cristina???" . Oh non era proprio il Maggi?! Beccata! Farfuglio qualcosa a mia discolpa, tra l'altro lui era con un giornalista del Gambero, andava dal Tomei, altro amico chef che diserto da troppo, mi presenta facendomi una sviolinata quasi imbarazzante. A quel punto punto effettivamente non potevo più tergiversare. Dopo una serie di impegni, uno stato influenzale e altre rotture, finalmente fissiamo una data: il 4 novembre.
 
 
E questa è stata la "mia" serata di coccole, chiacchiere, risate, affetto e tanto tanto pesce squisito.
 
Porto un piccolo omaggio, il grembiulino d'ordinanza, purtroppo è l'ultimo , se lo dovranno contendere ma l'Oste  se lo infila subito e si fa immortalare.
 
Subito in cucina a seguire le fasi di pulizia, sfilettamento e una bella istruzione sulla gestione del crudo, imbustamento sotto vuoto e via nell'abbattitore con ogni dettaglio riportato sulle buste per via della rintracciabilità del prodotto, con riferimento ai lotti e ai fornitori, date e scadenze. Tutto all'insegna della massima serietà professionale e del rispetto delle normative vigenti.
 
 
 
Materia prima eccellente, proveniente dal tratto di mare dall'Argentario a La Spezia, banditi pesci d'allevamento né tanto meno d'importazione.
Ma la cosa più sconcertante è che Maurizio riesce a gestire ben 15 tipi di pesci al giorno per ogni giorno dell'anno!

 
 
 La loro pasta al nero di seppia, alla farina di farro e quella verde con prezzemolo e basilico.
 
Poi mi accomodo al tavolo e Andrea mi fa compagnia, ci si racconta un po' di arretrati, si fa pure un po' di gossip, ci si diverte ma non manchiamo di concentrarci sui piatti. Si parte con un piccolo benvenuto (neanche tanto piccolo): rollé di fragolino con puntarelle e cipollotti, appena scottato, appena condito con un filo d'olio evo lucchese, naturalmente,  e un'idea di pepe che si somma e si fonde allegramente al pizzicore dei cipollotti. Qualche petalo di fiore e foglioline pescate dai mazzetti di insalatina della mitica Lia. Una semplicità esplosiva! E come dice il  mio amico enogastronomo Marco Bellentani,  che scrive per La Gazzetta di Lucca, Viareggio e Massa e Carrara, estimatore, celà va sans dire, di Vigna Ilaria, semplicità non significa mancanza di impegno!
 
 
Lo accompagna uno spumante, semplice ma gradevole, Particolare Brut, charmat della Tenuta del  Buonamico, Montecarlo, Lu,  che ho proprio visitato un paio di settimane fa.
 

Il primo crudo, che in carta figura come assaggio di crudo. Mamma mia. Mi annoto tutti i pesci che mi indica il solerte cameriere e parto con gli assaggi: gallinella con una baby foglia di cavolo nero, sugarello, sgombro con spicchietti d'arancia pelati al vivo a sgrassare le carni, cefalo, cicale, julienne di seppia e tartare di ricciola (un boccone da regina), erbe aromatiche come la pimpinella, petali e fiori eduli interi....un' esperienza gustativa fra il godereccio e il didattico.

Il secondo crudo, che abbinato al primo formano il GRAN CRUDO: palamita, triglia, ricciola, scorfano, tonno alalunga,  tartare di lampuga (questa è tosta!) e meravigliosi, succosi gamberi bianchi con puntarelle o cavolo crauto, scampo, insalatine, fiori e fette di susina sangue di drago. Se il primo era didattico, questo è da specializzazione post-laurea!!! Fantastico l'uso delle erbe e delle verdure crude. Il cavolo, che già mi piace tanto, sul crudo è stato una rivelazione.
Maurizio tiene a sottolineare anche il taglio dei singoli pesci, non vengono tutti uniformati a smilzo carpaccio ma scaloppati differentemente a seconda delle proprie caratteristiche, perché lo spessore completa la percezione corretta della consistenza.

Dettagli che fanno la differenza

A seguire una carrellata di antipasti, espressione pura della filosofia di cucina di M&M (Marsili&Maggi), sapori netti, rispetto della materia, cotture impeccabili, combinazioni di pesce, verdura, erbe e frutta in un gioco di armonie, contrasti e consistenze divertenti e rincuoranti.
 
 
Composizione di triglie e razza appena scottate, alla perfezione, inutile dirlo, cavolo crauto crudo (ho scoperto un abbinamento che copierò inesorabilmente, dei petali di non so quale margherita con un gusto pazzesco  da erba aromatica, e ciliegina sulla torta, una grattugiatina di bottarga, rigorosamente fatta in casa, a dare una nota sapida e golosa.
Nei piatti di Maurizio c'è un'attenzione particolare al dosaggio del sale, la tendenza è quella di non aggiungere ma esaltare il contenuto sapido naturale degli elementi.

Nel frattempo eravamo passati ad un altro vino, un riesling tedesco, giovane e dalla caratteristica acidità vivace:



 
Seppia, scorzonera e mela verde. Un piatto senza compromessi, "da sbattere la testa nel muro" come dice il simpatico Oste Maggi!! Condivido e aggiungo "urlando di piacere".
 
 
Matuffino (polentina soffice e cremosa) con guance di rana pescatrice, cicala e pomodoro. Gustoso e succulento dal sapore  più conosciuto e tradizionale, senza trascurare di sottolineare  la cottura eccellente dei pesci.

A questo punto sto quasi scoppiando ma non posso rifiutare il tagliolino nero con ragù di pesci misti, mantecati con l'acqua di cottura di cozze e vongole che, come per la bottarga, aggiungono un'ulteriore nota salmastra e naturale sapidità al piatto. Goduriosi ma davvero troppi, 3/4 di porzione a me e 1/4 ad Andrea! Andiamo a prenderceli direttamente in cucina, avevamo abbandonato troppo a lungo il nostro amico cuoco.


E l'ultimo sforzo, il dessert!


Crème brûlée all'arancia per Andrea che a momenti ci fa litigare (scherzo)! Avevano problemi col cannello in cucina, allora  l'hanno passata in forno ma a quel punto la crema si è scaldata troppo, io l'ho assaggiata in un angolino, mi sembrava effettivamente troppo calda ma non ho osato e comunque non mi ha causato nessun problema invece Andrea, ne ha raccolta una generosa cucchiaiata e si è scottato prendendosela con me che non l'avevo avvisato!!! Hahahahahaha

Il mio dessert, una golosissima frutta caramellata con gelato alla vaniglia che si squaglia con la frutta calda, aiutoooooo, erano le h 23.30!!!


Le ultime dissertazioni, foto di rito, baci e abbracci, ultime disquisizioni culinarie, promesse di ritrovarci, nuovi progetti e serate e.......

 

....IL PANE!! Mi ero dimenticata di immortalarlo. Favoloso, fatto da loro con grano senatore cappelli, pasta madre, 24 h di lievitazione, profumatissimo, cottura tosta, bella alveolatura e consistenza elastica, una meraviglia. "Te ne diamo un pezzetto da portare a casa", non mi tiro certo indietro ed esco dal ristorante stringendo il mio pane come se fosse un pupo!

Il pezzetto di pane! talmente grande che non ci stava sul mio tagliere di casa:

 


Che altro aggiungere? Come ho detto ad M&M, se non fosse perché sono ad un'ora d'auto da Castiglioncello mi vedrebbero apparire almeno un paio di volte alla settimana!!
 

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO