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lunedì 11 febbraio 2013

UN'ACCIUGA AL GIORNO SHOW - ITALIA 7 - 6/7 febbraio 2013

Annamaria, Emanuele, Cristina (io), Ivano
 
POVERIMABELLIEBUONI & UN'ACCIUGA AL GIORNO ospiti della splendida Annamaria Tossani, ad Aspettando il Tg, Italia7, h 18.15 in diretta il 6 febbraio e h 13.15, registrata, il 7 febbraio con gli amici chef Emanuele Vallini de La Carabaccia di Bibbona, Li ed Ivano Lovisetto del Baccanale di Piombino, Li.
 
A breve sarà disponibile il video sul sito di Italia 7, non mancherò di diffonderlo. Per ora, accontentiamoci di un po' di foto.  
Ho già invaso Fb con molte foto ma non resisto a pubblicarle anche sul blog naturalmente! 
E' stata una bella esperienza e come tale va celebrata, permettetemi di esserne orgogliosa e molto soddisfatta. Una bella prova per una non-professionista! Ero supportata da due chef, vero, Emanuele in modo particolare, abituato alle apparizioni tv, addirittura  in RAI, è un vero show-man, sicuro, disinvolto e perfettamente a suo agio davanti alle telecamere, quindi ci dava coraggio.  Per Ivano invece era la prima volta in tv, era comprensibilmente emozionato e un po' impacciato ma se l'è cavata egregiamente. Io non sono certo timida ed ero già stata ad Aspettando il Tg qualche anno fa con l'amica Deborah Corsi, ma insomma sapere di essere in diretta tv fa una certa impressione soprattutto come protagonista principale insieme alle acciughe!!!
Lo spazio offertomi da Annamaria è stato importante, 2 puntate, una di mezz'ora e una di 1 h! Ho potuto raccontare la genesi e lo sviluppo della fatidica sfida ai portoghesi e le loro 365 ricette di baccalà con la mia UN'ACCIUGA AL GIORNO, fornendo informazioni utili e rammentando i contributi di amici blogger e non blogger, di chef come i due presenti e delle mie due preziose collaboratrici Sara e Babi.
 
Aiutando Emanuele,  alle prese con le praline
 
Il tappo della bottiglia d'olio che non voleva aprirsi
 
Avevamo preparato accuratamente i piatti da presentare. Nella puntata lunga Ivano avrebbe eseguito le sue TAGLIATELLE LIMONE E MENTA CON ACCIUGHE DI PIOMBINO presenti nella lista naturalmente, invece Emanuele avrebbe cucinato le mie PRALINE D'ACCIUGHE SU CREMA DI CICERCHIE. In quella breve, ad Ivano avevo affidato le mie prime acciughe: INVOLTINI DI ACCIUGHE  ALLA SICILIANA ed Emanuele avrebbe eseguito un inedito,  una ricetta che abbiamo concertato insieme proprio per la trasmissione.  Una rielaborazione di  un suo cavallo di battaglia per rendergli omaggio, cioè il suo millefoglie di lingua e pesto di broccolo, e che abbiamo messo al posto delle fettine di lingua?  E' stata un'ottima idea perché così abbiamo creato qualcosa espressamente per la trasmissione rendendo omaggio anche alla perfetta padrona di casa e dichiarando in diretta che quella era la 436ma ricetta della raccolta!!! Troppo forti!!!
 

Eccola qua, poi gli dedico un post a parte con ricetta dettagliata e l'aggiungo alla lista: CROCCANTE D'ACCIUGHE AL TIMO CON PESTO DI BROCCOLO
 
 
 
Entrambi le trasmissioni sono state molto simpatiche e ben riuscite. La bravissima conduttrice Annamaria Tossani ci ha accolto con grande entusiamo ed è stata una splendida padrona di casa, come sempre, con il suo brio, il suo charme e la sua  eleganza. Che altro aggiungere, un sentito grazie ad Italia 7, ad Annamaria, Emanuele, Ivano, ancora a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO e non ultimo a Daniela, la moglie di Ivano che ha scattato queste bellissime foto  e.....altri 100 di questi giorni! o altri 365???
 
E ora lascerei parlare le foto:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E un po' di backstage

Prima dei sorrisi smaglianti, un po' tiratini.....


Non ricordo.....

Si scherza un po', la prima è andata!!


Foto ricordo, i due chef per la prima volta insieme
 


 
 
 
 
 
 
 
 

sabato 13 luglio 2013

UN'ACCIUGA AL GIORNO 2 - LA RACCOLTA CONTINUA - NO LIMITS


L'avevo annunciato da tempo, il post era in incubazione da mesi, dovevo solo preparare il banner, capirai che difficoltà attaccare il 2 al titolo!!! Ultimamente vado al rallentatore, d'estate poi....non voglio dire "sarà l'età",  non lo voglio dire......
 
Beh, niente di più facile, andiamo avanti finchè ci pare, acciughe a gogo, senza limiti!! Hai visto mai che arriviamo a 1000? (e non più mille però!)
 
Nel frattempo, il 1° luglio sul quotidiano toscano Il Tirreno, è uscito un mio articoletto dedicato a loro, va immortalato nel blog!  http://iltirreno.gelocal.it/regione/2013/07/01/news/un-acciuga-al-giorno-1.7356325
 
Inoltre, l'amico chef Ivano Lovisetto del ristorante Al Baccanale di Piombino, che ha simpaticamente partecipato insieme alla sottoscritta ed Emanuele Vallini della Taverna La Carabaccia di Bibbona ad UN'ACCIUGA AL GIORNO SHOW su Italia 7 il 6 e 7 febbraio, e che ho citato nell'articolo del Tirreno a proposito delle acciughe di Piombino, le migliori della nostra costa e per lui a Km 0, ha messo in carta un intero menu a base di pesce azzurro e povero o dimenticato intitolandolo come il mio blog Poverimabelliebuoni!
E' venuto da sé che dopo l'articolo, abbiamo deciso di organizzare una serata Poverimabelliebuoni a settembre, nel suo ristorante. Ci stiamo già lavorando......
 
E ora invito tutti a lasciare nei commenti di questo post nuove ricette con le acciughe fresche o conservate, l'importante è che siano protagoniste e che non siano già presenti nella lista della sfida 2012!!
I non-blogger possono inviare le ricette con foto, via mail a poverimabelliebuoni@gmail.com
 
 
Evviva le acciughe!! Evviva Poverimabelliebuoni!!
 

martedì 18 luglio 2017

IRRESISTIBILI ACCIUGHE FRITTE PER LA GIORNATA DELLE ACCIUGHE DEL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO


Per chi le ama, è impossibile resistere al richiamo delle acciughe fritte!  Una tira l'altra, come le ciliegie!!
E come delle ciliegie conto i noccioli rimasti nel piatto per capire quante me ne sono  sono mangiate e quale sarà il livello del mal di pancia che mi aspetta, così delle acciughe mi ritrovo a contare le codine superstiti che lascio nel piatto, per decenza,  altrimenti mangerei anche quelle!


Chi segue questo blog conosce la mia grande passione per questi umili pescetti azzurri, ingiustamente chiamati "poveri" , che sono stati protagonisti del mio primo contest TUTTI PAZZI PER LE ACCIUGHE, nel lontano 2011, per celebrare un anno di blog,  e in seguito mi hanno catturato per un anno intero, dal 2012 al 2013, nella raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO che, pochi forse lo sanno, continua ad oltranza con UN'ACCIUGA AL GIORNO 2  (a dire il vero la pagina di quest'ultima non è aggiornata, dovrò rimediare!!), quindi sotto con le ricette d'acciughe!!

Va da sé che nella Giornata Nazionale dell'Acciuga, dichiarata dal Calendario del Cibo Italiano , oltre ad aver curato il testo di presentazione sul sito del Calendario, insieme al Dr Michael Meyers che si è occupato della parte nutrizionale,  non potevo esimermi dal celebrare le mie amate anche qui sul blog, con un piatto degno. Senza esitazione ho optato per un grande irrinunciabile classico: le acciughe fritte! Le più semplici di tutte, solo  infarinate e fritte, la morte loro.


Non solo! Per una curiosa e simpatica coincidenza, qualche settimana fa mi è stato proposto di partecipare come ospite ad un talk show dal titolo Alice, il pesce delle Meraviglie,  ideato e condotto  dal giornalista  Fabrizio Diolaiuti, nell'ambito del calendario di appuntamenti dell'Aperitivo Mediceo al Palazzo Mediceo di Seravezza, Lucca, che si sarebbe tenuto   proprio nello stesso giorno dell'acciuga previsto dal calendario!! Potevo mancare? Certo che no! A maggior ragione anche per gli altri ospiti che interverranno, che sono amici e che stimo molto: Tommaso Ponzanelli, "enogastroculturalgaudente", ideatore e presidente dell'Accademia dell'Acciuga, un'associazione di appassionati enogastroculturalgaudenti che promuove la cucina semplice e genuina che affonda le radici nella nostra cultura popolare, di cui l'acciuga è il simbolo e di cui Poverimabelliebuoni, cioè la sottoscritta, è  membro ad honorem ovviamente!
Non ultimo sarò felice di ritrovare Maurizio Marsili, uno chef che è una vera autorità in materia nonché persona umile, garbata, dotata di grande professionalità ed  umanità, che conosco da diversi anni  e che mi ha fatto l'onore di ospitarmi nella sua cucina per  cucinare insieme in una serata indimenticabile.




Nel frattempo friggiamo le acciughe!!! Per tutto il resto, andate a leggere la pagina odierna del Calendario del Cibo Italiano tutta tinta d'argento con foto, note biologiche e nutrizionali, usi in cucina, notizie e  curiosità, inclusa una  la leggenda delle acciughe!


Ingredienti:

acciughe freschissime

olio extravergine d'oliva dal gusto delicato, meglio se quello dell'anno precedente che ha affievolito il gusto oppure basta scegliere una cultivar o un blend che non sia amaro e dal piccante medio leggero.

Molti, chef inclusi,   utilizzano l'olio di arachidi per le fritture di pesce perché ha un gusto neutro. Ha un punto di fumo molto alto, che lo renderebbe idoneo,  ma rispetto all'extravergine d'oliva, il suo importante contenuto di grassi polinsaturi lo rende più vulnerabile a fenomeni ossidativi. Pertanto è sconsigliabile  a meno che non venga cambiato ad ogni utilizzo. 

Approfondimenti qui e qui

FARINA:
normalmente viene utilizzata la farina 0 o 00. Io preferisco usare la semola di grano duro o la farina di riso, danno maggiore croccantezza e assorbono meno l'olio.
Ci si può divertire anche con la farina di mais o con il semolino.

Le acciughe vanno private della testa, aperte e sul ventre e pulite dalle  interiora. Meglio se si mantiene la lisca centrale, soprattutto se non sono molto grosse, si sgranocchia volentieri una volta fritta (io friggo le lische e le utilizzo come crumble),   in tal modo inoltre rimangono chiuse e in frittura conservano meglio la loro umidità. Un buon fritto deve essere croccante fuori e umido all'interno. Se si aprono a libro, togliendo la lisca, risultano più asciutte. In entrambi i casi, guai a togliere la codina, che  "fa bellezza" ed è indispensabile. E come si mangiano altrimenti se non si prendono per la coda, rigorosamente con le mani?

Volete vedere come si sfilettano? 



Dopo averle pulite, mettetele a bagno in acqua e ghiaccio per 15-20 minuti a seconda delle dimensioni, per purificarle dal sangue. Sciacquatele e mettetele a scolare su carta assorbente, asciugando molto bene. Infine infarinatele e friggetele, poche alla volta, altrimenti la temperatura scende subito, cercando di mantenere l'olio ad una temperatura compresa tra i 170 e i 180 ° C. Basterano un paio di minuti, uno più, uno meno a seconda della grossezza delle acciughe.
Raccoglietele con una schiumarola, disponetele su carta assorbente per fritti, infine salate al momento di servire.
Potete accompagnare le acciughe con chips di patate, nastri di carote e zucchine infarinati e fritti nello stesso modo oppure anche friggendo degli spaghetti crudi come fa la mia amica chef  Deborah Corsi!

Il fritto va salato alla fine e va mangiato subito, inutile sottolinearlo!!
Per quanto riguarda il limone, io lo porto in tavola, così ognuno fa come gli pare. Personalmente  non ne sento il bisogno ma non sono fra quelli che urlano allo scandalo se si spruzza di limone il fritto!

Buon divertimento e...VIVA LE ACCIUGHE!!!




















mercoledì 1 maggio 2013

POLPETTE D'ACCIUGHE E RICOTTA PANATE ALLE ARACHIDI SU PUREA DI PISELLI

 
Ancora loro, sììììì!!! Non sia mai detto che mi dimentico delle acciughe!! Anzi, ultimamente anche in giro le ho mangiate spesso ma quasi sempre fritte o marinate. Che fantasia!! Eppure c'è una ricca raccolta che  racchiude ben 435 ricette!!!
Non ho ancora deciso se aggiungere le nuove alla lista di UN'ACCIUGA AL GIORNO o creare una nuova lista tipo UN'ACCIUGA AL GIORNO 2, hihihihi come i sequel cinematografici!
Quasi quasi preparo il banner...... e non mi dispiacerebbe neanche proporre una nuova attività acciugosa, cioè il classico RE-DONE, ovvero rifare le ricette degli altri pescando nella raccolta suddetta!
Ricordo che ogni volta che insieme a Barbara e Sara, si concordavano le tre ricette settimanali, ognuna di noi esprimeva il proposito di rifare quelle delle altre a fine raccolta. Ma i buoni propositi poi vanno a farsi benedire, siamo sempre affamate di nuovo, è comprensibile! Io per prima, sono troppo stimolata a studiare nuove declinazioni acciugose.
Questa per esempio era la prova di un'idea di finger food da portare ad un cooking show che mi era stato proposto per un evento fiorentino a metà aprile, poi rimandato a settembre e quindi cambierò ricetta secondo stagione.
In questo caso avevo  pensato ai piselli come verdura primaverile da abbinare ad una semplice polpetta d'acciughe, perché il piatto doveva essere facile e veloce da preparare, con una panatura di arachidi per rendere le polpette sfiziose e croccanti esternamente ma con un cuore morbidissimo a base di ricotta, inoltre l'arachide salata avrebbe conferito  brio e sapidità a contrasto con il dolce della purea di piselli.
Il risultato ha confermato quello che avevo in mente e mi è piaciuto molto, le polpette però mi sono venute un po' grandi, sicuramente per farne un finger bisognerebbe ridurre le dimensioni
 
 
 
 
Ingredienti per ca 10 polpette (3 cm diametro ca)
 
200 gr di acciughe fresche pulite e sfilettate (300-350 gr peso  lordo)
2 cucchiai di ricotta mista
1 cucchiaino di colatura d'alici
scorza grattugiata di mezzo limone piccolo
una manciata di arachidi salate
pane grattato
 
600-700 gr di piselli freschi nel baccello da sgranare
2 cipollotti freschi
3-4 foglie di menta
2 di basilico
 
olio extra vergine d'oliva, sale e pepe qb
 
Sgranare i baccelli. Rosolare 2 cipollotti freschi affettati finemente in olio extravergine d'oliva con le foglie di menta e basilico, aggiungere i piselli sgranati, 3-4 cucchiai  d'acqua, regolare di sale e pepe e stufare per qualche minuto finchè i piselli saranno teneri. Far raffreddare e poi frullare diluendo con l'acqua di cottura rimasta e un filo d'olio a crudo in modo da ottenere una purea cremosa ma soda.
 
Sminuzzare le acciughe al coltello, amalgamarle con la ricotta, la colatura di alici e la scorza grattugiata del limone, formare delle palline e passarle in un mix di pane grattato e arachidi tritate a granella.
 
Rosolare le polpette in una padella antiaderente unta  con olio evo, facendole dorare bene da ogni lato roteandole nella padella continuamente.
Disporre nel piatto di portata dei mucchietti di purea di piselli e adagiarvi sopra le polpette
 
 
 
 
 
 

sabato 5 maggio 2012

EMANUELE VALLINI E TRE ACCIUGHE IN UN GIORNO

Foto Claudio Mollo, Reality Magazine, aprile 2012

Emanuele Vallini, chef della Taverna La Carabaccia di Bibbona, Li, è ormai una presenza ricorrente nei miei due blog,  ha ispirato il contest di Poverimabelliebuoni CACIO E PE....SCE per il quale l'ho inevitabilmente coinvolto come giudice, è apparso fra i protagonisti dell'indimenticabile serata alla Locanda Vigna Ilaria di Lucca, l'11/11/11, la serata dei numeri 1, che ho immortalato in ogni dettaglio su Insalata Mista, e ancora protagonista assoluto nel suo locale con una memorabile carrellata di quinto quarto, un vero ELOGIO ALLE FRATTAGLIE per l'evento Wine&Food.
Inutile dire che Emanuele ha ottenuto riconoscimenti, recensioni e articoli da parte di riviste specializzate e siti web anche a livello internazionale grazie alla sua recente attività di cooking show sulle esclusive navi da crociera  SILVER SEAS  nonchè  apprezzate esibizioni in quel di New York e frequenti apparizioni in programmi di cucina tv sia regionali, Italia 7, che nazionali come RAI 1 ESTATE!

Emanuele si diverte e mentre spadella si fa dei bei giri per il mondo insieme alla simpatica moglie Ornella soprattutto nella stagione morta per la nostra costa, cioè l'inverno. Da ora in poi è più presente nel suo locale e infatti sono riuscita finalmente a beccarlo, dopo averlo corteggiato per settimane ma alla fine, oltre ad essermi divertita molto, ho portato a casa  un bel bottino per UN'ACCIUGA AL GIORNO, ben 3 piatti, 2 dei quali assolutamente estemporanei!!

Tutto ebbe inizio una tranquilla serata di marzo, quando si fece mezzanotte "a chiacchiera" a tavola alla Carabaccia con mio marito, Emanuele ed Ornella. Solo sul finire della piacevole serata mi venne l'ispirazione ma non gliene parlai in quell'occasione altrimenti avremmo fatto mattina!! Successivamente ci si scambia commenti su fb e gli butto lì la mia proposta "Emanuele, mi fai qualche piatto con le acciughe per la mia raccolta? che ne dici se le infiliamo nelle tue coccole?"  
"Va bene, infiliamole nelle coccole!" mi risponde divertito Emanuele che non aveva ancora inquadrato bene la situazione.
Le "coccole" sono un'entrée che viene proposta alla Carabaccia con un calice di prosecco, si tratta di una fritturina sfiziosissima e delicata di verdure di stagione, fra cui, quando si trova, è spettacolare la salvia fritta, e delle frittelline, chiamate anche zonzelle, di pasta di pane. Ecco io avevo pensato di infilare le acciughe nelle zonzelle! Nota bene che le acciughe non compaiono nella carta della Carabaccia più orientata a piatti di carne e quinto quarto e di tanto in tanto pesce.

Ci accordiamo e finalmente, dopo un paio di appuntamenti rimandati, arriva il giorno dell'acciuga!!!
Mi presento presto, alle h 10, per non intaccare e disturbare il servizio dell'ora di pranzo, col mio vassoino di acciughe già pulite e sfilettate, che servizio eh? Infatti chef e sous-chef (Mirko Verardi) mi accolgono ancora più di buon grado che gli ho risparmiato  il lavoro sporco. Mi mettono un grembiulino, macchina fotografica al collo e via in cucina.
"Allora che si fa Cri con queste acciughe, come le infiliamo nelle coccole?"
L'impasto per le zonzelle era già pronto. "boh, buttacele intere e a tocchettini basta che tiri fuori delle zonzelle alle acciughe!!"
Il modo l'abbiamo trovato, semplicemente a tocchetti mescolate con la pasta lievitata + una variante con la pasta nel mezzo, esattamente ciò che volevo:

COCCOLE E ACCIUGHE

Pasta di pane a lievitazione naturale
prezzemolo
acciughe fresche
foglie di salvia
rondelle di cipolle rosse
filangé di melanzane e porri
bucce di pomodoro
olio di semi di arachide qb
sale

Tritare grossolanamente delle acciughe fresche pulite e sfilettate e incorporarle alla pasta di pane, formare delle palline e friggerle in olio di semi di arachide.
Incorporare alla pasta di pane del prezzemolo tritato e formare altre palline da friggere
Utilizzando un sac à poche disporre la pasta di pane tra due acciughe, passarle nella farina e poi friggerle
Tuffare la salvia e le rondelle di cipolle  in acqua e ghiaccio, passarle nella farina e friggerle
Friggere anche il filangé di porri e melanzane e le bucce di pomodoro e poi comporre a piacere il piatto
Salare alla fine



Fatte le foto mi sgranocchio qualche coccola sempre calda....e poi Emanuele tira fuori dei fiori di zucca: 
"Che ne dici di due fiori di zucca fritti ripieni di ricotta e acciughe?" 
"Assolutamente d'accordo però non insieme alle coccole, separate, così contano come 2 ricette!"
E via coi

FIORI DI ZUCCA RIPIENI DI RICOTTA E ACCIUGHE


Fiori di zucca
acciughe fresche
ricotta vaccina o mista
capperi sotto sale
farina
olio di semi di arachide, sale qb


Pulire e sfilettare le acciughe, tritarle grossolanamente, amalgamarle con della ricotta e alcuni capperi dissalati e tritati. Con la farcia ottenuta riempire i fiori di zucca, tuffarli in acqua e ghiaccio, scolarli, infarinarli e friggerli in olio di semi di arachide. Salare e servire in coni di carta gialla da fritto con guarnizioni varie come filangé di porri  e bucce di pomodoro fritti

(effettivamente sono coccole belle e buone pure queste!!)


Mezzogiorno! "Mangi qualcosa con noi?" "Veramente ho già  aperitivato con 2 fiori di zucca e diverse coccole, non dovrei....."
"E se facciamo una spaghettata con le acciughe? così si finisce il vassoio, dai..."
Terza ricetta? non mi faccio certo pregare!!
"Ok, butta la pasta anche per me!"


SPAGHETTI MARTELLI CON ACCIUGHE E MOLLICA FRITTA DI PANE CAVALLO

Un'apoteosi dell'acciuga! Pura e semplice e squisita, in sintonia con il concetto di semplicità ed essenzialità espresso dalla cucina di Emanuele! Fra Toscana e Sicilia: mollica fritta di pane cavallo* di Bibbona, spaghettoni artigianali Martelli (Pastificio Marteli, Lari, Pisa), acciughe, aglio, prezzemolo, una spruzzata di vino bianco e visto che c'erano e non ci stavano affatto male ci abbiamo buttato anche i fiori di zucca rimasti!

*Il pane "Cavallo" di Bibbona viene così chiamato perchè una volta, quando si faceva il pane, il particolare impasto veniva appoggiato su tavolacci di legno, successivamente per infornarlo lo mettevano a "cavallo" del braccio, in tal modo prendeva la forma di una sella di cavallo. Viene prodotto dal  Panificio Le Chicche di Gasperini, Bibbona, che, dal 1953, sforna prodotti artigianali e tradizionali, insieme a focacce e dolci



Friggere in padella la mollica di pane sbriciolata grossolanamente e mettere da parte. Far rosolare uno spicchio d'aglio schiacchiato in olio evo e poi eliminarlo. Aggiungere le acciughe, i fiori di zucca tritati, un po' di prezzemolo, far andare a fuoco vivo, sfumare con un'idea di vino bianco, lasciare il sugo bagnato in modo da far risottare la pasta scolata molto al dente e se necessario allungare con l'acqua di cottura della pasta. Impiattare formando dei nidi di pasta, napparli con il sugo d'acciughe e cospargere con la mollica fritta.





Durante tutta la mattinata abbiamo chiacchierato, scherzato e riso allegramente, poi ci siamo messi a tavola e abbiamo affrontato anche temi tecnici  importanti, disquisito di cucina e di cultura culinaria, di mode, tendenze, onori e oneri di classifiche e graduatorie. Una vera delizia per un'assetata e curiosa di tutto ciò che coinvolge la cultura enogastronomica come me, mi bevevo  tutto con avidità. Alla fine abbiamo intaccato l'ora del servizio che fortunatamente era tranquillo trattandosi di un lunedì a pranzo. Mi congedo alle h 14.30, il tempo è volato via, lascio a malincuore  la Carabaccia ma gli impegni incombono da entrambe le parti.

E' stata una piacevolissima esperienza che consolida il nostro reciproco rispetto e approfondisce la nostra conoscenza professionale e personale, non ultimo conferma la disponibilità e la versatilità di Emanuele, simpatico chef-trotter!! Mi è spiaciuto  solo che Ornella non fosse presente perchè bloccata al capezzale del figlio colpito dall'influenza di stagione.

Grazie Emanuele per aver letteralmente "coccolato" Poverimabelliebuoni e onorato la raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO  che mi precipito ad aggiornare con le 3 nuove arrivate!!

.....dimenticavo! La foto di rito con lo chef:







giovedì 5 maggio 2016

ACCIUGHE IN CARPIONE AGRODOLCE CON CRUMBLE DI LISCHE FRITTE

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Come poteva mancare Poverimabelliebuoni ad un contest così? Organizzato e  ospitato dalla collega food blogger Valentina Venuti del blog Non di solo pane, dove trovate il regolamento per partecipare,  il contest, che scade il 10 maggio,  è legato alla manifestazione omonima che si terrà a Lavagna, sabato 28 maggio,  nella bella cornice di Villa Spinola Grimaldi, presso il Parco del Tigullio. Un concorso e una manifestazione che intendono promuovere e valorizzare la preparazione di piatti della tradizione ligure che abbiano come protagonista l'acciuga fresca o salata.


Le acciughe sono state il mio tormentone per un anno intero, da gennaio 2012 a gennaio 2013 ho realizzato una raccolta da record : Un'acciuga al giorno, grazie anche al contributo di altri food blogger, amici e chef. Mi ripromettevo di raccogliere una ricetta d'acciughe per ogni giorno dell'anno, alla fine ne sono state raccolte ben 435. Tra queste ricette ci sono molti contributi liguri e una mia versione del bagnun. La prima idea che ho avuto quando Valentina mi ha invitata a partecipare è stata proprio quella di reinterpretare il bagnun e avevo pensato ad un "Bagnun Cajun" però mi è sembrato troppo semplice infilare qualche spezia piccante nel bagnun per farlo diventare cajun, anche se mi divertiva molto  il gioco dell'assonanza dei nomi.
Che fare? il tempo non era molto. Fino al 1° maggio sarei stata totalmente impegnata nell'organizzazione di Un Mare di Gusto, ma prometto a Valentina che non sarei mancata!

Conosco molte preparazioni liguri a base di acciughe fresche e salate ma per sicurezza consulto qualche fonte.
Ho diversi libri sul pesce, in generale, e sul pesce azzurro e pesce povero, fra questi un utilissimo ed interessantissimo  libricino acquistato a Camogli: L'Acciuga di Walter Forchesato e Virgilio Pronzati, edizioni Il Golfo,  dove, oltre a molte ricette tradizionali, viene raccontata la storia, la tradizione della pesca e della salagione delle preziose acciughe che, come tanti altri piccoli pesci, sardine, boghe e zerri, venivano chiamati "pan do mâ" - pane del mare, perché sfamavano tante bocche, non solo umane,  costituivano infatti anche il cibo dei pesci predatori più grandi come palamite, lecce e tonni.

Per secoli, a causa della scarsa pescosità del proprio mare, i pescatori liguri si sono diretti per la pesca verso le isole toscane come l'Elba, la Capraia, la Gorgona e anche il Giglio ma affrontavano anche lunghe distanze fino a Gibilterra, Sicilia, Sardegna e Tunisia.
Nasceva dunque l'esigenza di conservare il pesce appena pescato;  le barche erano attrezzate per la frittura e la conservazione in carpione (con l'aceto) e per la conservazione sotto sale in cui i liguri sono veri maestri.
Oggi, nonostante la tecnologia abbia abbreviato i tempi di navigazione, velocizzando la distribuzione del pescato fresco, risolvendo i problemi di conservazione grazie alla refrigerazione,  la tradizione della conserva sotto sale  viene preservata, certificata e protetta grazie all'ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta Acciughe Sotto Sale del Mar Ligure  con regolamento CE n. 776 del 04/08/2008.

Ecco infine la mia proposta:

ACCIUGHE IN CARPIONE AGRODOLCE CON CRUMBLE DI LISCHE FRITTE


Sfogliando le ricette del libricino e cercando in rete, ho scelto di proporre  le acciughe in carpione, un classico regionale ma che si ritrova, in molte versioni, in tutta Italia e nell'intero bacino del Mediterraneo, con vari nomi : escabeche, scapece, scaveccio o saor.
La mia versione è  agrodolce con un'aggiunta croccante, cioè le lische d'acciughe fritte e sbriciolate a mo' di crumble, secondo l'antico dettame di "non buttare via niente", che oggi torna tanto di moda come "arte del riciclo" ma altro non è che riciclo di sapienza antica, dell'ingegno dettato dalla fame oltre che notoria attitudine "parsimoniosa" dei liguri, passatemi l'ironia.
Il crumble di lische d'acciughe fritte mi è stato suggerito dalla chef Valeria Piccini, ristorante Da Caino di Montemerano, assistendo al suo cooking show alla manifestazione Un Mare di Gusto di San Vincenzo di cui sopra. Idea semplice e deliziosa che ripropone la croccantezza del fritto appena fatto!

Per il carpione, in molti testi ho trovato vino bianco e aceto bianco, aglio e cipolle ed erbe tritate finemente (chi alloro, rosmarino ed origano, chi solo salvia), io ho preferito usare solo le cipolle  tagliate ad anelli, appena scottate in agrodolce, cioè con vino bianco, aceto di mele, sale e zucchero, le erbe le ho aggiunte al carpione a tocchetti e poi le ho tolte al momento del servizio, aggiungendo foglioline di origano fresco che adoro e che  offrono un ulteriore richiamo alla Liguria (come la maggiorana) così come i pinoli. Le margherite pratoline, o Bellis perennis,  hanno una funzione più che altro decorativa ma sono commestibili (anche le foglie sono molto buone in insalata, succose e grassocce).



Ingredienti per 4 persone - antipasto

800 g d'acciughe fresche (peso lordo)
20 cl di aceto di mele
20 cl di vino bianco secco (preferibilmente un vermentino Golfo del Tigullio-Portofino Doc)
1 cipolla rossa grande
1 cucchiaio di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di sale fino
un cucchiaio di grani di pepe nero
5-6 foglie d'alloro fresco, un rametto di rosmarino, qualche rametto di origano fresco
Una manciata di  pinoli o mandorle tritati
Farina bianca 0 qb
Olio extravergine d'oliva ligure per friggere qb

Togliere la testa, eviscerare e diliscare le acciughe, lasciando la codina (è coreografica e se volete mangiarle con le mani si prendono appunto per la coda), metterle in acqua e ghiaccio per almeno mezz'ora per far perdere tutto il sangue. Pulire bene le lische e sottoporle allo stesso trattamento in acqua e ghiaccio.  Aprire le acciughe a libro e stenderle su carta assorbente. Tamponare con carta assorbente anche le lische e passarle in forno a 150° C per 20 minuti ca.


Preparare la bagna agrodolce facendo scaldare in padella antiaderente 2 foglie d'alloro sminuzzate grossolanamente e qualche ciuffo di rosmarino con una cucchiaiata abbondante di olio, aggiungere le cipolle tagliate a rondelle, rosolare un poco, unire il vino e l'aceto, qualche granello di pepe tritato grossolanamente, lo zucchero e il sale e lasciar andare per circa 5 minuti.

Infarinare le acciughe e friggerle in abbondante olio extravergine d'oliva a 180° C, mettendone poche alla volta e controllando la temperatura in modo che si mantenga costante. Prelevarle con una schiumarola e metterle ad asciugare su carta assorbente per fritti.

Da ultimo friggere anche le lische. Farle asciugare e poi sbriciolarle schiacciandole con una forchetta o con le mani.

Disporre le acciughe fritte in una pirofila, versarvi sopra la marinata tiepida in modo uniforme con tutte le erbe e le cipolle. Lasciar insaporire per almeno 12 ore, fuori dal frigorifero, in luogo asciutto e fresco.

Al momento di servire, con una pinza da cucina togliere i tocchetti di alloro, il rosmarino e i grani di pepe più grossi. Disporre qualche foglia di alloro fresco nel piatto da portata, adagiarvi sopra le acciughe, coprire con le rondelle di cipolle prelevate dalla marinata, cospargere con il crumble di lische fritte e la granella di pinoli (o mandorle), guarnire con foglioline di origano fresco, fiori eduli come margherite (meglio ancora fiori di acetosella gialli)

NOTA: per il carpione di solito si sconsiglia l'abbinamento col vino per la presenza dell'aceto ma questo risulta, nel suo insieme agrodolce,  quindi si può provare lo stesso vermentino della marinata o cambiare regione e rivolgersi ad un riesling dell'alto adige,  fruttato e succoso con vivace acidità che notoriamente sposa l'agrodolce. E comunque, degustibus......

Buon appetito!
















domenica 14 maggio 2017

IL MIO SECONDO MARE DI GUSTO, PALAMITA&FRIENDS, SAN VINCENZO 5-7 MAGGIO 2017

Dite PALAMITAAAA!!

Fra le centinaia di fotografie ricevute post evento che mi hanno impegnato nella selezione per diversi giorni, questa è quella che più mi diverte, mentre incito tutti a dire "palamitaaaaa" davanti al fotografo ma l'unica che grida sono io, fra le risate di tutti!! Ringrazio Giuliana per lo scatto

Sono proprio le risate, i sorrisi e i complimenti generosi del pubblico e dei protagonisti della bella manifestazione Un Mare di Gusto, Palamita&Friends che si è svolta nel weekend 5-7 maggio a San Vincenzo, che ti ripagano della fatica degli ultimi giorni e dello stress accumulato negli ultimi mesi, totalmente dedicati alla preparazione di questa grande festa, dedicata alla palamita e a tutto il  pesce azzurro ma anche al mare nell'arte e nel tempo libero, che si conferma, con grande piacere e soddisfazione dell'amministrazione comunale e della direttrice artistica, l'amica chef Deborah Corsi, una vera festa dell'intero paese di San Vincenzo.

Pur non essendo sanvincenzina, sono affezionata a questa  tradizionale kermesse nata nel 2000 come Festa della Palamita, perché la  seguo  dai suoi esordi e perché fu  proprio ad una festa della palamita del 2005 che conobbi Deborah  e galeotta fu l'acciuga per la nostra amicizia e successiva collaborazione professionale. Per qualche anno ho collaborato con Slow Food e ho fatto servizio agli stand dei vini durante la festa. Ho conosciuto e mi sono fatta immortalare con il mitico Nini. Poi è nato Poverimabelliebuoni e per qualche edizione, sono stata invitata come food blogger e gli ho dedicato alcuni post: 2010  festa 2013 anteprima fiorentina 2013

Col "Nini"nel 2005

Dopo due anni di fermo, nel 2016 rieccoti la festa rinnovata e rinominata Un Mare di Gusto, Palamita&Friends e Deborah mi vuole al suo fianco  per il suo esordio come direttrice artistica. Incarico che viene riconfermato ad entrambe quest'anno, così come a gran parte della squadra esterna allo staff comunale come Raffaella, Silvia e Carlotta con le quali si è instaurato un bel rapporto professionale ed umano.

E infine Un mare di Gusto, Palamita&Friends 2017 con la novità degli occhiali palamita!

Deborah e il suo staff di cucina

Anche il sindaco Alessandro Bandini e l'assessore al turismo Serena Malfatti, promotrice dell'evento, scherzano con gli occhiali palamita


Il meteo ci ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo ma ci ha graziati venerdì 5 maggio e un bellissimo sole ha rischiarato  la prima giornata.


Giornata che è iniziata con il primo evento in programma, il cooking show a base di pesce azzurro e prodotti a marchio Coop di Deborah alla Coop di San Vincenzo, con i ragazzi dell'Istituto Superiore Einaudi Ceccherelli di Piombino.

Nel pomeriggio, mentre si ultimano i preparativi della tensostruttura, arriva  il mio gruppo di food blogger invitate alla manifestazione. Eccole riunite per la prima foto di rito con Deborah Corsi, Serena Malfatti e la sottoscritta: Giacomo Mazzoni, Ti consiglio un posticino, Giulia Scarpaleggia, Jul's kitchen, Marina Bogdanovic, Mademoiselle Marina, Giuliana Fabris, La Gallina Vintage, Patrizia Malomo, Andante con gusto, Daniela Barutta, La Dani Gourmet, Annarita Rossi, Il bosco di alici, Sandra Pilacchi, Sono io Sandra, Alice del Re, Pane libri e nuvole

Ci raggiungono in seguito anche altre travel blogger fra cui Nardia Plumrige di Lost in florence, Denya Pandolfi di Grazie a te blog  e alle h 18.30, come da programma si parte con i saluti del sindaco Alessandro Bendini e dell'Assessore al turismo Serena Malfatti, la presentazione di ricordi e immagini della Friggera a cura del giornalista  Maurizio dell'Agnello e di Rodolfo Tagliaferri, presidente del circo fotoamatori di San Vincenzo. Approfondimenti a breve su Pane Libri e Nuvole
La serata si conclude a cena alla Perla del Mare dove Deborah ci delizia con piatti a base di palamita e pesce azzurro, inclusa la Palamita tonné, ideata appositamente per la manifestazione, secondo il tema LE NOSTRE RADICI, tra cultura, pesce e verdura, e proposta nel percorso di gusto della domenica dalla Perla. Alice di Pane Libri e Nuvole ci parlerà di Deborah e approfondirà anche la Friggera, così come Giuliana



Hanno ospitato il gruppo di food and travel bloggers  l'Hotel Residenza Santa Cecilia, l'hotel Villa Lo Scoglietto, l'hotel Stella Marina, l'agriturismo Costa Etrusca e il Glamping della tenuta Poggio Rosso, Populonia che ringrazio personalmente per la disponibilità e la squisita collaborazione

Il grigiore mattutino del sabato, che purtroppo si è protratto per tutta la giornata,  è stato rallegrato dalla lettura di alcuni degli oltre cento racconti e poesie realizzati dai bambini delle classi IV e V primaria e I e II media dell'Istituto Comprensivo P. Mascagni di San Vincenzo che hanno interpretato con grande entusiasmo e impegno  il tema di quest'anno LE NOSTRE RADICI, TRA CULTURA, PESCE E VERDURA. Tutti i racconti e poesie, corredate anche da disegni sono stati esposti, appesi a reti da pesca. nella tensostruttura che ha ospitato tutti gli eventi di sabato e domenica.   Le  descrizioni di storie e testimonianze famigliari legate alle attività di pesca, leggende, racconti di fantasia e toccanti poesie che esprimono affetti e ricordi evocati dal mare e invitano al rispetto dell'ambiente marino hanno emozionato l'intera platea e ricevuto il plauso dell'assessore alla cultura Maria Favilla e del vicepresidente Slow Food Toscana Massimo Bernacchini . A conclusione è stata offerta una gustosa e salutare merenda preparata dall'Associazione Auser di San Vincenzo.  NEWS SITO UN MARE DI GUSTO e a breve sul sito di Giulia Jul's kitchen


Oltre ai racconti dei bambini,  la presentazione del  bel libro dal titolo La Cucina di mercati in Toscana di Giulia Scarpaleggia, Jul's kitchen,   ha completato la mattinata alla presenza di tutti i blogger. Non è mancato un momento di commozione quando Giulia ha riconosciuto fra il pubblico il suo professore di matematica e fisica delle superiori che le ha strappato una lacrimuccia in una carrambata in piena regola e passare dal pianto al riso è stato un attimo! Giulia e  il suo compagno di vita e di lavoro Tommaso Galli,  fotografo e videomaker,  dedicheranno una vera e propria guida turistica a San Vincenzo e dintorni nella loro rubrica Discover Tuscany .
Anche Patrizia di Andante con gusto ha prodotto una guida viaggio della Costa degli Etruschi



E poi via col blog tour, prima tappa l'Azienda agricola biologica SS Annunziata di San Vincenzo dove ad attenderci c'era la vivace, ironica e competente proprietaria,  Beatrice Massaza. Nonostante il forte vento e la pioggia, siamo riusciti a fare una capatina al frantoio, disquisire sulle problematiche legate alla poca conoscenza dei consumatori dell'olio extra vergine d'oliva e apprendere le novità dei prodotti di Beatrice che, oltre alle varie tipologie di olio, dal blend classico ai mono varietali, in collaborazione con l'università di Pisa, ha elaborato una tecnica per la produzione e la conservazione di un olio straordinario chiamato a pieno titolo  Extraordinarium che ha un altissimo contenuto di polifenoli, ben 1200, fra cui un'alta percentuale di oleocantale, responsabile della caratteristica piccantezza dell'olio e che ha proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche tali da renderlo  un vero medicinale! Argomento che merita un post a sé e che non mancherò di approfondire a breve. Nel frattempo ci pensano Patrizia di Andante con Gusto e Sandra Pilacchi, Sono io Sandra a fornire un piccolo reportage




Alle h 14.00 lascio i blogger da Beatrice, che offre loro un pranzetto a buffet delizioso e di cui riesco comunque a godere,  e mi precipito alla tensostruttura perché stanno già arrivando i giovani cuochi della finale di Saranno Famosi. Li ho talmente stressati con l'orario che mi arrivano tutti in anticipo! Ognuno prende la propria postazione, ci accordiamo sugli ultimi dettagli, nel frattempo anche tutti i componenti della giuria si accomodano al loro tavolo e accanto a loro anche alcuni blogger, rientrati nel frattempo,  si dedicano agli assaggi. Affianco Claudio Mollo nella conduzione della gara, partiamo puntualissimi, neanche il quarto d'ora accademico e  i concorrenti si susseguono a buon ritmo  e rispettano i tempi che era la cosa che mi preoccupava di più! Il meteo è inclemente, il tendone sbatte sotto i colpi di vento, qualcosa fa saltare la corrente elettrica ma ce la facciamo e rispettiamo il copione. I "miei" ragazzi, nonostante tutti fossero alla  prima esperienza in pubblico e davanti ad una giuria e nonostante le difficoltà tecniche dovute alla preparazione in un ambiente estraneo e non proprio ideale, si destreggiano egregiamente e vincono la timidezza, argomentando le loro interpretazioni con cura e strappando gli applausi di tutta la platea.

In giuria: Maria Antonietta Schiavina, giornalista de Il Tirreno, Luca Managlia, direttore di Gola Gioconda, Beatrice Segoni,  chef del ristorante Konnubio, Firenze; Roberta Perna, giornalista enogastronomica, Alla nostra portata, Studio Umami; Carlotta Garancini, giornalista enogastronomica, collaboratrice La Cucina Italiana on line


Si aggiudica il titolo di giovane promessa della cucina della Costa Toscana, Salvatore Cioce, 28 anni, napoletano d'origine, toscano d'adozione, chef del ristorante Torre d'Argento dell'Hotel Torre di Cala Piccola di Santo Stefano, Grosseto, con una singolare lettura del tema "le nostre radici, tra cultura, pesce e verdura" in un piatto eseguito senza sbavature, dal titolo "datemi una palamita e vi nutrirò il mondo!" ovvero un piatto dove si fondono radici culturali e vegetali tra est e ovest con eccellenti materie prime toscane : sashimi di palamita dell'Arcipelago Toscano, vichyssoise di topinambur di San Miniato, le rare carote Pastinocello alle spezie, brodo di pollo del Poggio di San Casciano, tè nero affumicato Lapsang Souchong e verbena selvatica. Tutti gli altri protagonisti della finale e altri dettagli  sul sito di Un Mare di Gusto: i finalisti - la finale e nei resoconti di Ti consiglio un posticino e Il Bosco di Alici

Salvatore riceve il premio da Anna Somma, presidente della New Chef Service che ha fornito alcune attrezzature e messo in palio un corso professionale di cucina presso la loro scuola Corona Granducato. Il bancone delle esibizioni e le sagome dei pesci di legno con la lisca della palamita di Un Mare di Gusto sono opera di Toscanamade
Vini in abbinamento forniti dal Consorzio Doc Val di Cornia,   curati dai sommelier Roberto Fusco di Fisar Costa Etrusca e Giovanni Raimondi, Fisar Livorno.

Per la Doc Val di Cornia sono intervenuti Stella Zannoni, presidente, e Paolo Gigli dell'az. Sant'Agnese
Aiuto sala e servizio fornito dai ragazzi dell'Istituto Superiore commerciale turistico Einaudi Ceccherelli di Piombino
E infine le nostre belle mini vallette Greta, Michelle e Diletta


Tutto è bene ciò che finisce bene, dice il saggio. E alle h 19, come previsto si parte con i nostri mini van guidati dai simpatici Stefano e Stefano, gli autisti del Comune, alla volta del Podere San Michele dove ci attende la famiglia Socci al completo: Giorgio, Tiziana e Marina. Dopo un'animata disquisizione sui temi cari a Giorgio Socci, quali la produzione di qualità nel rispetto della natura e a favore della salvaguardia della salute umana, oltre che la sensibilità verso la collaborazione e le sinergie comuni per promuovere il territorio, ci godiamo un piacevole aperitivo in cantina con il gradevole e profumato Allodio, il viognier in purezza dell'azienda e focaccine fatte in casa con farine antiche selezionate, verdure gratinate e pappa al pomodoro.


Poi ci accomodiamo nella sala ristorante e ci deliziamo con un gustosissimo piatto di gnudi e infine un tagliere di salumi eccellenti del Podere l'Agave accompagnati da Alaterno 2012, un intenso ed elegante syrah. La neo sommelier Daniela approfondirà le visite alle cantine.

La mattina della domenica ci sveglia un vento di ponente fortissimo, temiamo per i gazebo degli espositori ma il sole è assicurato e durante il giorno, per fortuna Eolo placa la sua furia e migliaia di persone affolleranno la festa.



Il gruppo di blogger parte presto alla volta del Podere l'Agave, dove la titolare Barbara Zenoni ci attende per farci  visitare l'azienda e vedere l'allevamento di cinta senese.

Nella tensostruttura si tengono laboratori artistici per bambini a cura dell'Associazione EB10 di San Vincenzo


Lasciata l'Agave,  percorriamo il viale della Principessa e raggiungiamo Populonia, dove all'Acropoli ci accolgono Erika Grilli, ufficio stampa Parchi Val di Cornia e l'archeoblogger Marta Coccoluto per una bellissima passeggiata alla scoperta del nuovissimo percorso archeologico, aperto  a Pasqua di quest'anno, dove ammiriamo i resti delle terme, con tracce di un pavimento a mosaico e infine percorriamo il sentiero intorno alle mura dell'acropoli e ammiriamo il panorama mozzafiato che si apre sulla Buca delle Fate.
Non potrà che essere Marina, archeologa, blog Mademoiselle Marina,  a raccontarci il parco archeologico

Con tempistica perfetta, ci congediamo e ci dirigiamo verso l'ultima tappa del tour, alla tenuta Poggio Rosso dove incontriamo Diego Monelli che ci racconta la storia della sua bell'azienda, ci mostra i vigneti e  il loro straordinario glamping e infine mamma Edi ci delizia con una gustosa merenda e accontenta la mia richiesta presentando la torta di ceci con cui ci prepariamo un bel 5&5 in puro stile livornese. Degustiamo Phylica, un profumato vermentino, gradevolmente sapido e un succoso giovane  Fufluna, assemblaggio di Merlot, Cabernet e syrah. Chiudiamo in bellezza con un sorso di un elegante vino da dessert:  Losna, prodotto con uve vermentino vendemmiate tardivamente,  in parte appassite sui graticci e infine maturate con metodo Solera.



E poi tutti alla grande festa!!! Chi lungo il percorso del gusto e dell'arte, chi, come la sottoscritta, di corvée con Deborah, a seguire i cooking show di Emanuele Vallini con Giorgio Dracopulos e Luciano Zazzeri nonché la presentazione del libro Pasta Revolution di Eleonora Cozzella con la partecipazione di Maria Antonietta Schiavina e le nostre adorabili mini vallette Greta e Michelle e l'animazione di Roberto Giannoni Dj di Radio Stop.  L'enorme tensostruttura non riesce a contenere il numeroso pubblico accorso, è un'apoteosi, una gioia per gli occhi ed è un grande piacere ricevere applausi e complimenti.
Annarita ci racconterà il suo percorso di gusto.  Altre info : News cooking show su Un Mare di gusto 



Tra un evento e l'altro faccio  un salto veloce all'inizio del percorso del gusto, allo stand di Arcipesca e Polpo del Nini e  riesco a farmi la foto ricordo, che lo scorso anno è mancata,  con Luca Antonelli, figlio del compianto Nini, tutti con le nostre magliette d'ordinanza.  Anche il sindaco fra noi!

Nel gran finale, i saluti del sindaco Alessandro Bendini e dell'assessore Malfatti e il dono di Deborah al Comune di San Vincenzo, per lasciare un segno del suo Mare di Gusto: un'opera commissionata per l'occasione e realizzata su due pannelli durante la giornata dallo Street performer Urto


Ultimo ma non d'importanza, un piccolo pensiero per una grande manifestazione omaggiato agli ospiti e ai protagonisti degli eventi, : la lisca di palamita di Un Mare di Gusto, interpretata e realizzata dagli amici di Toscanamade



E non mi resta che ringraziare tutte le persone con le quali ho collaborato e che hanno reso possibile questa splendida festa che non è una semplice festa enogastronomica ma è la festa più sentita dall'intero paese di  San Vincenzo! Lunga vita alla palamitaaaaaaa.....

Seguite i  blog amici  che ringrazio per alcune foto, insieme a Rodolfo Tagliaferri e Luca Managlia, e non perdetevi gli aggiornamenti del sito e la foto gallery di  UN MARE DI GUSTO

Ti consiglio un posticino,
Jul's kitchen,
Mademoiselle Marina,
La Gallina Vintage,
Andante con gusto,
La Dani Gourmet,
Il bosco di alici,
Sono io Sandra,
Pane libri e nuvole
Lost in florence,
Grazie a te blog  














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