domenica 8 gennaio 2012

UN'ACCIUGA AL GIORNO: QUICHES ALLE ACCIUGHE


UN'ACCIUGA AL GIORNO, una raccolta di ricette con le acciughe fresche che dura tutto l'anno per eguagliare il record o, meglio ancora, superarlo, dei portoghesi che vantano 365 ricette di baccalà, cioè una per ogni giorno dell'anno!
Quest'idea mi è venuta proprio a proposito di baccalà, nel gran finale dell'MTC di novembre quando, citando i portoghesi speravo che qualcuno raccogliesse l'invito a lanciar loro la sfida e superarli nel numero di ricette di baccalà. Poi però ci ho riflettuto e ho deciso che era più consono a Poverimabelliebuoni rendere merito ad un pescetto povero e azzurro. E che poteva essere se non l'acciuga? La deus ex machina del mio amato blog!
Allora chi mi aiuta? Da oggi all'8 gennaio 2013 devo superare le 366 ricette a base di acciughe, 366 perchè quest'anno è bisestile, pure!!!
Naturalmente raccolgo anche ricette vecchie, intanto un po' alla volta inserisco quelle del contest TUTTI PAZZI PER LE ACCIUGHE, qualche acciuga c'è anche in CACIO E.....PESCE.

PREFERIBILMENTE ACCIUGHE FRESCHE MA OK ANCHE SALATE E SOTT'OLIO

Devo sempre creare il banner.
Per ora una ricetta  che mi è piaciuta tantissimo, veramente insolita e gustosissima, che inaugura la raccolta:

QUICHES ALLE ACCIUGHE




Con queste dosi ho ottenuto 5 quiches da 9 cm di diametro

Per la pasta brisé:
gr 250 farina
gr 125 burro
gr  60 acqua fredda
sale

Per il ripieno :
100 gr di acciughe pulite + 7-8 per guarnizione
1 uovo
1 cucchiaio scarso di farina
1 cucchiaino di parmigiano
50 ml di panna fresca
1 cipolla media bionda
1 foglia di alloro
timo fresco, origano secco, noce moscata, sale, olio evo, pan grattato, arachidi

Preparare la pasta brisè impastando insieme tutti gli ingredienti, formare una palla e metterla in frigor a riposare per almeno mezz'ora.
Rosolare le cipolle affettate finemente con un po' d'olio evo e una foglia di alloro.
Sbattere l'uovo con la panna e il formaggio, aggiungere le acciughe tritate grossolanamente, regolare di sale e unire le erbe in dosi minime altrimenti sovrastano le acciughe, se piace aggiungere anche una grattugiata di noce moscata. Aggiungere da ultimo anche le cipolle ben asciutte, eliminando l'alloro.
Rivestire degli stampi da crostata con la pasta brisè tirata ad uno spessore di ca 0,5 cm, versare il composto e passare in forno a 200° per 20 min. Togliere dal forno, guarnire le quiches con dei filetti di acciuga, cospargere con del pan grattato e arachidi  tritate, qualche goccia d'olio evo e rimettere in forno per altri 10 min.

Semplicemente sorprendenti!

mercoledì 28 dicembre 2011

ANTIPASTINO LAST MINUTE, CREMA DI PATATE E SCAGLIE DI BOTTARGA DI MUGGINE


Sfiziosità semplicissima magari anche banale però è  gustosa, facile e veloce e a me "mi" piace!!
Sono golosissima di bottarga e l'amo  soprattutto gustata al naturale, abbinata ad ingredienti "neutri" , primi fra tutti gli spaghetti ma anche gli gnocchi e allora perchè non un puré o crema di patate all'olio?

Quindi semplicemente patata lessa frullata con un po' di acqua calda, olio evo, sale, posizionata nel bicchierino e cosparsa di bottarga grattugiata + giro d'olio evo a crudo.
Tutto qui!
Evviva la semplicità!

mercoledì 21 dicembre 2011

PUNTARELLE ALL'ARANCIA


Non è un piatto propriamente natalizio ma mi è piaciuto e ho voluto immortalarlo, è allegro, colorato, festoso, quindi adatto!! E' una variante sul tema puntarelle alla mia versione con le scorzette di limone candite e le acciughe fresche

Questa volta ci ho buttato:
filetti d'acciughe del cantabrico sott'olio
olive taggiasche denocciolate sott'olio
cipolline in agrodolce
scorzette d' arancia (non trattata) al naturale (candite come la versione limonosa sarebbero il massimo ma l'ho deciso all'ultimo tuffo)
spicchietti di arancia pelata al vivo e ovviamente un po' di succo
olio extravergine d'oliva, poco sale



lunedì 12 dicembre 2011

I VINCITORI DI CACIO E PE...SCE


Com'è difficile scegliere! Ci sono appena passata con l'MTC, è stato un bell'allenamento ma ogni volta si ripropone la stessa problematica, tante belle ricette, tante sullo stesso livello ma bisogna sceglierne UNA!!!
Beh questa volta ho affidato il compito a due professionisti, uno chef e una giornalista enogastronoma, meglio di così!
Ringrazio quindi gli amici Emanuele Vallini e Irene Arquint per l'attenzione prestata al mio giochino e per avermi dedicato il loro prezioso tempo.
I giudici hanno deliberato  ma purtroppo, come avevo annunciato nel post precedente,  non siamo riusciti a trovarci tutti insieme per provare le ricette candidate, però almeno io, nella mia cucina domestica, non potevo esimermi e qualcosa ho sperimentato nonostante le lagnanze del consorte che ha mangiato cacio e pesce per tutto il weekend, pranzo e cena!! Ho comunicato ad Emanuele e Irene i risultati e confermo le loro scelte.
Da parte dei giudici e anche dalla sottoscritta complimenti a tutti i partecipanti per la ricerca e l'impegno profuso soprattutto a favore di pesci azzurri meno noti quali occhiate, spatola o sciabola e  addirittura lampuga!

In particolare Irene sottolinea il lodevole tentativo di valorizzare una materia prima scomparsa dalle nostre tavole (vedi occhiata e pesce spatola o sciabola) ma nota ai pescatori e agli appassionati che non si accontentano di restare in superficie, né di limitarsi a sapori scontati. La cucina non è fatta di sola tecnica, bensì di sentimento e di conoscenza. Conoscere, informarsi, cercare strade e ingredienti alternativi a quelli facilmente reperibili sul mercato, sono passi che portano verso la buona riuscita di un piatto. Ed essere consapevoli del vissuto, della nostra storia, in generale è una ricchezza, anche a tavola, soprattutto se vogliamo che le nostre ricette abbiano cuore e carattere.

Grazie a chi ha accolto con grande entusiasmo il mio contest, a chi si è appassionato al punto di postare più ricette, qualcuno anche vincendo la reticenza verso il binomio PESCE E FORMAGGIO!!
Grazie ai no blogger, alle simpaticissime milanesi Cristina Pezzali e Nora (semplicemente Nora, è lei, non c'è bisogno di specificare!), a Erika di Piombino, che quest'anno ha fatto il bis, anzi tris!

Un tris è stato proposto da CorradoT, Cristina Pezzali e CarlaEmilia, Un'Arbanella di basilico. Bis per Giulia La Rossa e Nora. E tanti assolo, tutti deliziosi, grazie.

Prima dei premi, vorrei fare qualche considerazione su alcuni piatti:

il finger di Cristina Pezzali baccalà marinato al miele con cialde di grana padano aveva incuriosito tutti ed era  in ballottaggio con la vincitrice finger/antipasti qui sotto. Ovviamente l'ho provato trovando però il baccalà crudo, seppure marinato nel miele, un po' estremo, nonostante il mio palato avventuroso, o forse è solo il mio gusto, penso che lo riproverò con il baccalà appena scottato, perchè sicuramente, come è emerso anche dall'MTC che ha visto diverse proposte di baccalà abbinate al dolce o all'agrodolce, il connubio è vincente!



Altro tris ad opera di CarlaEmilia di Un'Arbanella di Basilico con lo spiritoso "finto caviale" e i riferimenti interessantissimi a grandi chef come Scabin! Non ho avuto tempo di provarlo ma lo rifarò presto

Sontuosa anche la proposta di Mapi, LA APPLE PIE DI MARY PIE, il rollè di tonno e caciocavallo, non ce la faccio non ce la faccio e guarda cosa ti ha tirato fuori!! Il timore è che il tonno risulti troppo cotto. Il tonno è un pesce poco duttile, la cottura deve essere molto precisa altrimenti risulta stopposo. A tale proposito sono talebana, la sua morte è grigliato al sangue! Però mi riprometto di provarlo.

Purtroppo non posso citare tutti, vorrei fare un commento personalizzato ad ognuno ma ci vorrebbe troppo tempo e verrebbe un post lunghissimo, in ogni caso avevo  già lasciato il mio commento ad ogni post sui vostri blog. Bravi tutti.

E ora i premi!!!

Un premio speciale va a CORRADOT per l'entusiasmo con cui ha accolto il mio contest e per avermi letteralmente viziato con 3 bellissime versioni cacio pesciose, una per ogni categoria in concorso,  corredate da ricette dettagliatissime come sua consuetudine, tutte da podio!
La mia interpretazione fedelissima delle sue SARDINE E FIORDILATTE, l'assaggio ha confermato le aspettative, antipastino semplice, sfizioso e originale nell'abbinamente sardina fritta caldissima, mozzarella fiordilatte fresca


I suoi VERMICELLI PECORINO PEPE E SGOMBRO, l'interpretazione del tema del contest più indovinata e in sintonia col gioco di parole del titolo e tema del contest, il  CACIO PEPE E PESCE per antonomasia! Grande Corrado!
Io li ho fatti in contemporanea con il primo immortalato più sotto, ho usato gli stessi spaghetti; per quanto riguarda il pepe, non ne sono una fanatica, soprattutto di  quello troppo invadente che ti brucia la bocca, ho scelto dunque un pepe profumatissimo e delicato che mi aveva regalato un'amica gourmet esperta di pepi e peperoncini, il pepe di Sarawak, stupendo!


E il suo colpo da maestro che mi è piaciuto moltissimo:  BOCCONCINI DI BACCALA' SU SQUACQUERONE, SFOGLIA DI GRANA E AROMI, rifatto alla lettera, mi sono solo divertita a presentarlo in un altro modo, nonostante la presentazione di Corrado fosse veramente bella ed elegante. Ma è venuto da sè: non avendo trovato lo squacquerone, ho utilizzato uno stracchino che non era molto stracco, allora l'ho frullato con un po' di panna per renderlo più squacqueroso e, anzichè ricompattarlo in una forma precisa, ho versato un paio di cucchiaiate nel piatto e l'ho lasciato squacquerare libero, poi mi sono accorta che avevo dimenticato la cialda di grana e allora l'ho aggiunta dopo a mò di vela....




Per la categoria ANTIPASTI/FINGER FOOD

Il vincitore è il piatto più inusuale, curioso e creativo, di ERIKA NO BLOGGER : Crudo di occhiata, burrata e gelatina di campari.
Devo dire che all'inizio ero molto scettica, scusa Erika, pensavo fosse il solito piattino modaiolo con abbinamenti inconsueti da effetti speciali e poi magari all'assaggio deludenti. Però l'uso di un pesce azzurro inusuale e bistrattato come l'occhiata, (che invece è buonissimo), addirittura crudo, mi stimolava troppo. E allora San Tommaso ci mette il naso!!
Ebbene, c'è FUMO ma c'è anche l'ARROSTO!! Delizioso, divertente e ben calibrato. L'arancia che fa da filo conduttore dalla gelatina al campari che vuole essere la sintesi dell'aperitivo, le scorzette sulla burrata e qualche goccia sull'occhiata, delicatissima e ben armonizzata con il pesce, la burrata e gli ottimi asparagi crudi che si abbracciano felici con tutti gli altri ingredienti. Gli asparagi non sono proprio di stagione però ok ai surgelati piuttosto che a quelli di serra e comunque per le feste uno strappo alla regola se pò fà........Brava Erika!!  Ecco la mia copia, ho trovato anche il piatto nero come l'originale!!



Per la categoria PRIMI PIATTI

il vincitore è la ricetta benaugurante di UNACENACONENRICA, Spaghetti di Kamut con acciughe salate e  indivia  mantecati alla mozzarella
E pensare che non voleva partecipare, o meglio me l'aveva dedicata solo come buon augurio all'inizio del contest ma la voleva fuori concorso e io a forza l'ho convinta e l'ho inserita! Beh, è stata benaugurante anche per lei...
Una pasta intrigante nell'idea e gustosissima all'assaggio, con riferimenti a piatti classici come le puntarelle con le acciughe, dove, in mancanza delle puntarelle si utilizza strategicamente l'indivia, come da esperienze vissute e poi l'abbinamento più classico, quello che è sempre stato sotto i nostri occhi ovvero  sulla pizza napoletana: mozzarella e acciughe! La pasta kamut, ricca di glutine è perfetta per rendere elegante e cremoso l'insieme. Complimenti Enrica!

La mia interpretazione che può competere nel gusto ma non nella foto,  nelle foto Enrica è insuperabile!



Ed eccoci alla categoria SECONDI PIATTI

il premio va a Gioia, IN CUCINA CON GIOIA con i suoi  Involtini di spatola al verde
Anche Gioia ha proposto un tris, due finger e un secondo utilizzando il merluzzetto, le alici e lo spatola. Del resto non mi sorprende essendo Gioia messinese! Bella, ricca, complessa e completa questa versione tutta sicula degli involtini di spatola con una variante verde inaspettata, la rucola predominante e altre erbe.
Ero solo un po' perplessa perchè mi sembrava che ci fossero troppi ingredienti, invece il risultato finale è stato molto soddisfacente, con l'uvetta nel ripieno ad ingentilire ed armonizzare l'amaro delle erbe, la cottura con la fetta di limone e l'alloro, che conferisce un aroma speciale, la panatura coi pistacchi, e il pesto di rucola ad accompagnare il piatto. Brava Gioia!

I miei involtini secondo le indicazioni di Gioia:



A tutti voi il premio:



Omaggiato dal Consorzio Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi




 F I N E


HANNO ABBOCCATO ALL'AMO