venerdì 4 febbraio 2011

TAGLIATELLE ARLECCHINO


Post veloce, prevedibile, inevitabile.
Dal momento che la pasta all'uovo, soprattutto quella al nero di seppia, non si fa tutti i giorni, tanto valeva farne un bel po' e quindi, dopo i cuori, non potevo che tirar fuori le tagliatelle nere!
Non ho resistito all'idea di  ripetere l'effetto cromatico-choc, allora ho fatto il bis di bottarga perchè l'arancione abbinato al nero è irresistibile, poi avevo lessato delle barbabietole, ho sfruttato le foglie rosso cupo che hanno tinto di rosa i porri, un po' di prezzemolo per il verde e un tocco di giallo con la scorza grattugiata di limone = Arlecchino!
Non ricordo, se non da bambina, che il Carnevale mi abbia mai entusiasmata in questo modo, e in anticipo per giunta! Sarà l'eterno "fanciullino" che vuol giocare e fa capolino?

Nell'uomo autentico si nasconde un bambino: che vuole giocare.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885

giovedì 3 febbraio 2011

CUORI NERI DI BACCALA', CIPOLLE ROSSE CARAMELLATE E BOTTARGA


Con questi cuori partecipo al  CONTEST HART-TO-HART DI Flavia, Cuocicucidici 

(3° posto su 329 partecipanti, 04/03/11!!!!)

Più che cuori di San Valentino sembrano cuori di Carnevale!
Infatti il romanticismo di San Valentino non mi si addice, in questo frangente propenderei più per il genere burlesco/carnevalesco ma è una coincidenza, visto l'approssimarsi del Carnevale, il riferimento è sorto spontaneo.
In un primo momento, quando ho visto il contest Hart-to-Hart, a parte il piacevole amarcord scaturito dalle immagini di quella briosa coppia della nota serie televisiva anni '80 che era una delle mie preferite, ho lasciato subito perdere.
In seguito però ho meditato un cuore un po' dissacrante, per niente romantico, un cuore nero! Pensando agli abbinamenti, mi ricordavo vagamente un raviolo con un ripieno di baccalà, cipolle rosse caramellate e bottarga che mi era piaciuto moltissimo sulla carta (letteralmente) ma nell'esecuzione mi aveva deluso e quindi mi ripromettevo di provare a copiarlo, senza avere alcuna ricetta, con la presunzione di migliorarlo ovviamente!
L'occasione era propizia, il raviolo lo faccio con pasta all'uovo tinta col nero di seppia e gli dò la forma di cuore per la felicità di Flavia che deve valutare anche il mio, che si aggiunge al centinaio di cuori già ricevuti almeno, come riportato nel suo blog alla data di oggi, sicuramente aumenteranno....
La mia cucina era un campo di battaglia insanguinato di nero, diciamo che fare la pasta all'uovo non è proprio una delle mie attività abituali, quella al nero di seppia poi......sono andata a ripescare la macchinetta per tirare la sfoglia che giaceva sotto un abbondante strato di polvere, giù in garage, e ci ho provato, in qualche modo ho tirato fuori questi cosi che assomigliano vagamente a dei cuori, e poi, neanche a farlo apposta, metti le cipolle rosse, metti la bottarga arancio (prevedevo comunque l'effetto cromatico), viene fuori una carnevalata, accentuata anche dal sottopiatto fuxia!
Ma mi è piaciuto così, i ravioli li abbiamo mangiati tutti,  le foto ormai erano fatte, non mi passa proprio neanche per l'anticamera del cervello di rifarli per avere un risultato migliore.
Ho capito, tra l'altro, cosa non funzionava in quelli che avevo assaggiato, c'era poca salsa. Anche nelle foto non ce n'è molta, l'ho fatto per esigenze fotografiche, sbaraccato il set li abbiamo conditi bene bene :-)

Ecco un po' di ingredienti x 8 cuori di ca 9 cm larghezza e 9 cm altezza
(2 cuori per persona sono una buona porzione)

200 gr di farina bianca
2 tuorli d'uovo
nero di seppia
200 gr di baccalà già ammollato
una cipolla rossa
aceto balsamico, salsa di soja, zucchero, sale, olio evo
bottarga di muggine non troppo stagionata

Mixare gli ingredienti per la pasta, tirare la sfoglia e ricavare dei cuori di ca 9 cm di larghezza e 9 cm di altezza.
Lessare il baccalà, scolarlo bene, lasciarlo raffreddare e frullare la polpa con un filo d'olio.
Ungere un poco i bordi dei cuori con dell'olio, posizionare  la farcia di baccalà nel centro, richiudere il raviolo con un secondo cuore schiacciando bene i bordi per farli aderire perfettamente.

Per la salsetta di cipolle: far brasare le cipolle tagliate finemente in olio evo, aceto balsamico, salsa di soja, un pizzico di zucchero e sale.
Lessare i cuori in acqua salata, scolarli con una schiumarola, saltarli nella salsa, poi posizionarli nel piatto di portata,  napparli con tutte le cipolle e cospargere di bottarga grattugiata sia a scagliette che fine. Un filo d'olio a crudo e stop!







mercoledì 2 febbraio 2011

STYLISH BLOGGER AWARD, MA CHI L'HA INVENTATO?



E' arrivato anche a me?!? Ma siamo sicuri?
Beh... è con piacere che accetto il Blogger Stylish Award da Valerio di La cucina come non l'avete mai vista  e lo ringrazio di cuore! Se fosse arrivato prima a me, sicuramente glielo avrei girato anch'io!
Quando ho visto la prima volta questo Award non sapevo esattamente cosa fosse, ora che è toccato anche a me, ho approfondito: non è propriamente un premio, è una sorta di catena di Sant'Antonio fra foodbloggers che  lo "conferiscono" ad altri foodbloggers e moltiplicano i contatti così da aumentare la visibilità, però sicuramente il fatto di ricevere e omaggiare  fa enormemente piacere ed è un bellissimo scambio! E non succede niente di sgradevole se non lo passi come invece certe cantene maleauguranti ammoniscono e che puntualmente ignoro!

E ora rispettiamo le regole:

- ringraziare il blog donatore, FATTO!
- raccontare sette cose di sè, CI PROVO
- girare il premio ad altri dieci blog, molto difficile scegliere ma  IDEM, CI PROVO

7 cose di me?

1. passionale al limite del ridicolo, mi commuovo fino alle lacrime per una romanza d'opera lirica o uno scontatissimo film strappalacrime ma anche una grande gioia mi strappa la lacrimuccia

2. sono socievole e  chiacchierona fino a diventare esuberante, forse anche un po' rompicoglioni ma capisco quando è il momento di farla finita e con un pizzico di autoironia mi bacchetto da sola

3. maniaca della grammatica e dell'ortografia italiana, l'imbarbarimento del linguaggio a causa della scrittura facilitata dei telefonini e del gergo del  web mi sgomenta ma è irrefrenabile, la lingua è espressione del proprio tempo

4. sono precisa, puntuale e generosa nei rapporti interpersonali, non sopporto chi non risponde ai messaggi, io rispondo sempre

5. sono un po' indisciplinata in cucina, o solo presuntuosa? non riesco a seguire una ricetta tel-quel, devo sempre aggiungere qualcosa di mio, la parola d'ordine comunque è DIVERTIRSI, e non solo in cucina...

6. sono nata per sbaglio in pianura, la cicogna deve aver sbagliato mira, mi ha lasciato un centinaio di km troppo a nord rispetto al mare ma io ci sono approdata  lo stesso, adoro il mare in tutte le stagioni e in tutte le sue espressioni, andare a vela sopra ogni cosa

7. perdo il ritegno per il gelato

E ora 10 blog :

Elena http://cooking-elena.blogspot.com/
Stefania, profumi e sapori,
http://noidueincucina.blogspot.com/

Enrica http://www.unacenaconenrica.com/

Mamma in pentola, http://mammainpentola.blogspot.com/

Enza, http://lericettedimammaanatina.blogspot.com/

Mario http://gambettonellazuppa.blogspot.com/

Flavia http://cuocicucidici.blogspot.com/

MeggY, Basilico, malva & cerfoglio http://deliciousmeggy.blogspot.com/

Edda http://www.undejeunerdesoleil.com/

Stefania http://arabafeliceincucina.blogspot.com/




domenica 30 gennaio 2011

BOUCHÉES GOURMETS/GOURMANDES, NON I SOLITI PANINI......

Un navigato e famoso giornalista enogastronomo, alla mia affermazione un po' cattivella "non c'è molta gente che conosce la differenza fra gourmet et gourmand", nell'ambito di una disquisizione a proposito di  ricercatezze culinarie sul blog di un comune amico, aveva ribattuto ironicamente e più intelligentemente "spesso non c'è alcuna differenza, nel mio caso mi sento sia gourmet che gourmand"
Sono termini molto sfruttati nella gastronomia, gourmet corrisponde al nostro italiano buongustaio ma ha una connotazione più raffinata, sinonimo di "intenditore, esperto", gourmand è il godereccio, il ghiotto, la buona forchetta. Quindi sì, si può essere sia gourmets che gourmands.
Le Bouchées o bocconcini o panini mignons (ops! ancora francese, non c'è niente da fare, c'est plus chic!) mi frullavano nel  capo, come al solito, da un po'.
Ricordo che per il mio compleanno, il 26 dicembre, mio marito ed io siamo stati a Genova per vedere una bellissima mostra di pittura sul Mediterraneo, la città era semi-deserta, non ci eravamo preoccupati di prenotare alcun ristorante, pensavamo di prenderci un panino veloce. Faceva un freddo cane, l'unico bar aperto nelle vicinanze di Palazzo Reale era proprio accanto alla sede della mostra, una sorta di miraggio e per di più un bar chiccoso con delle proposte gourmet da leccarsi i baffi! (infatti mi è costato quasi come andare a pranzo in un ristorante)
E noi non ci siamo  tirati certo indietro, anche se mi ero riservata di festeggiare la sera (come poi abbiamo fatto ovviamente),  insomma scegliamo dei panini veramente raffinati e due calici di Bellavista, per finire,  dei macarons (aridaje) con il caffè e registro la composizione del  panino e ogni dettaglio sul mio taccuino e metto da parte, prima o poi potranno tornare utili.

Infatti.....scopro di avere in frigor delle buste di affumicati prossimi alla scadenza, essendo pesci contemplati nel  mio blog, medito come utilizzarli in modo creativo e ripesco l'idea dei panini gourmet.  Inoltre, contemporaneamente, incappo in un contest che prevede l'uso di tre formaggi : gorgonzola, brie e stracchino DITE CHEESE, di Elisina, approfitto e partecipo con i primi due panini qui sotto che, per coincidenza, avevo concepito con lo stracchino! Il terzo invece è con la burrata e quindi non partecipa al contest.


E al contest di Tagli e Intagli di Fabiana


E ancora, prendo un ultimo piccione con la stessa fava: con questo post inauguro una categoria che mi mancava nel blog: il PANINO GOURMET.

Et voilà mes bouchées gourmets/gourmandes:

Panino ai semi di papavero, tonno affumicato delicato, stracchino, cipolline borrettane in agrodolce  sott'olio, marmellata di arance amare (fatta da me!)



Panino alle noci, stracchino con paprika, spada affumicato, julienne di carote, uvetta, rucola, olio evo


L'ultimo, fuori concorso:
Panino alle uvette, burrata, alici sott'olio,  ciliegini semi-secchi sott'olio, capperi sott'aceto, origano fresco

NB : il panificio che prepara i panini che avevo in mente era in ferie, per cui, giuro, ho fatto io anche i panini, pasta vera con lievito di birra, mi ci è voluto più tempo a fare questi  affarini che un menu intero, però come ci sono piaciuti, perchè al solito il marito fa volentieri da cavia, lui ha preferito quello con lo spada, io quello col tonno ma sono tutti e tre deliziosi, anche l'ultimo con ingredienti più consueti ma i pomodori non sono freschi, sono semi-secchi e sott'olio, quindi piuttosto dolci, niente male, provare per credere!

 PS: ovviamente non ci siamo fatti mancare una buona bollicina!!!

Ed eccoli tutti e tre insieme appassionatamente:




giovedì 27 gennaio 2011

BOCCONCINI DI PALAMITA IN MANTO DI NOCCIOLE, CREMA DI CAVOLFIORE E OLIO ALLA MENTA

Nocciolando…nocciolando…..ci sono arrivata pure io!
Con questo piatto (o bicchiere?) partecipo al contest di UNASTELLATRAIFORNELLI, NOCCIOLANDO

Aggiornamento 22/11/12, partecipo al NOCCIOLA DAY



Fra la frutta secca, le nocciole sono in assoluto le mie preferite. Normalmente le associo ai dolci, cioccolatini, biscotti, gelati ma anche nel salato  possono avere applicazioni interessanti. Le mie scelte sono obbligate, voglio partecipare ai contest come blogger di Poverimabelliebuoni e quindi solo pesce azzurro/povero ma le idee non mi mancano e le varietà di pesce azzurro e povero sono moltissime!
Lo spunto iniziale per questa preparazione deriva dal corso, che aveva come tema proprio questo tipo di pesci, che ho frequentato lo scorso anno e da cui è scaturita l’idea del blog omonimo. Ho appreso durante quelle lezioni che ci si può sbizzarrire con le panature delle polpe di pesce, da friggere, da saltare in padella o dorare in forno, con erbe, semi di ogni tipo, farine varie e frutta secca: pinoli, pistacchi, noci, nocciole…..
Nocciole, appunto!
Detto fatto, penso immediatamente alla palamita con una panatura di nocciole, oltre a piacermi molto, quando è di certe dimensioni, dalla palamita si possono ricavare delle polpe sostanziose che si prestano a tante preparazioni.
Ovviamente volevo abbinarci una verdura, rigorosamente stagionale, ora sono fissata con la famiglia dei cavoli, i broccoletti ce li avevo già nel blog, le verze pure, andrei sul cavolfiore però non è colorato, poi le foto non sono attraenti, ma di cavolfiori ce n’è di diversi tipi, infatti mi butto su una bella palla di cavolfiore verde, anche se poi, una volta cotto è risultato giallino....
E poi….passo..... passo..... elaboro, come al solito, visitando i blog e vedendo le meraviglie che propongono nei vari contest, soprattutto le molteplici varianti e interpretazioni dello stesso piatto, mi si scatena la fantasia, questi contest sono proprio stimolanti!
Studio ogni dettaglio, programmo la realizzazione e la presentazione, ci sono, sono decisa, parto e realizzo questa piccola opera d'arte, almeno io la considero così rispetto ai miei standard, quindi permettetemi di esserne orgogliosa, mi piace troppo!!!
Bella, per me ripeto,  da vedere e buona da mangiare e povera: cavoli e pesce azzurro, va beh poi ci sono le nocciole che tutto sommato, rispetto ai pinoli, sono a buon mercato!

Et voilà la versione più scenosa da proporre come appetizer o antipastino, ho messo un solo bocconcino per esigenze coreografiche vista anche la dimensione del bicchiere da cocktail martini che avevo a disposizione ma  si può rinforzare lo spiedino con altri bocconcini e servirlo o in un bicchiere più grande o in  un piatto con la cremina e qualche cimetta lessata come guarnizione
.

Ingredienti per 4 bicchieri:/4 bocconcini:

200 gr ca di polpa di palamita
300 gr ca di cavolfiore verde
30 gr nocciole italiane (io ho usato delle nocciole piemontesi IGP per l'esattezza) pelate e tostate
Albume di 1 uovo
Olio evo
Sale, pepe bianco, un mazzetto di menta fresca

Da un filetto di palamita ricavare 4 bocconcini, spennellare con l’albume sbattuto, salare e pepare cospargere con le nocciole tritate per metà finemente, per metà grossolanamente.
Lessare le cimette di cavolfiore, metterne da parte alcune per la decorazione, frullare il resto con un filo d’olio, sale e pepe bianco macinato al momento.
Emulsionare dell’olio evo delicato con le foglioline di menta tritate.
Rosolare i bocconcini in padella a fuoco vivo per pochi minuti sufficienti a fare dorare la panatura esterna, il cuore deve rimanere rosa.
Disporre una cucchiaiata di crema di cavolfiore in un bicchiere da martini, versare qualche goccia di olio alla menta, decorare con le cimette di cavolfiore messe da parte, una fogliolina (o di menta o di cavolfiore, la mia menta era in freezer quindi ho scelto il cavolfiore), un po’ di granella di nocciole, infilzare il bocconcino di palamita alle nocciole con uno stecco lungo e posizionarlo sopra al bicchiere.

                Ultima foto dai, mi piacciono troppo:




HANNO ABBOCCATO ALL'AMO