giovedì 13 settembre 2012

NIDI DI ACCIUGHE CON CUORE DI UVA BIANCA E GORGONZOLA


Un vero azzardo!! Uno dei tanti del resto, è vero, queste acciughe le infiliamo ovunque ma mai a caso, ci ragioniamo, meditiamo a lungo se gli strampalati abbinamenti che ci frullano per il capo potranno funzionare in pratica. Noi= Babi de L'angolo cottura di Babi, Sara de L'eleganza del polpo e la sottoscritta, il trio di UN'ACCIUGA AL GIORNO.

Le acciughe vengono abbinate in molti piatti classici della cucina siciliana con le uvette, giusto? e allora perchè non con l'uva fresca? Per rispettare la stagione e onorare la vendemmia!! Inoltre, acciughe e frutta insieme fin'ora non ci hanno mai deluse. Nessun dubbio quindi sull'uva ma quando mi è balenato in mente il binomio consolidato UVA e GORGONZOLA, ero molto titubante che il terzo ospite, cioè l'acciuga,  potesse essere gradita.

Sara e Babi hanno rischiato di meno ma hanno prodotto robina sopraffina:

A proposito di gorgonzola, la cosa buffa è che nonostante i miei natali padani, vicinissimi al regno del gorgonzola, non sono mai stata proprio una fanatica del famoso stracchino erborinato o meglio mi piace il formaggio in sè, al naturale, meglio se accompagnato da una gelatina di moscato o una confettura di fichi e un buon bicchiere di porto, quello che non amo molto è il gorgonzola in cottura!! I famigerati gnocchi al gorgonzola così come il gorgonzola sulla pizza, non sono proprio i miei piatti preferiti ecco...
E allora? Beh ormai dovevo provare, uva e gorgonzola sull'acciuga cruda sarebbe stato veramente estremo, dovevo tentare la cottura che avrebbe amalgamato di più i sapori anche se temevo che l'amarino delle acciughe con l'erborinato non andasse d'accordo però nel mezzo ci sarebbe stata l'uva e avrei optato per una riduzione di porto o balsamico per completare il tutto. Mi convinco.
Il porto però l'ho dimenticato, il balsamico invece non manca mai in casa,e.....guizzo dell'ultimo minuto, tanto per dargli un po' più di verve e alcolicità: ci ho buttato quello che avevo e cioè del brandy, non male....non male....


Ingredienti :
Acciughe fresche
uva bianca Italia o Vittoria
gorgonzola giovane, dolce e cremoso
ciuffetti di rosmarino
aceto balsamico
zucchero
cognac
olio evo, sale qb



Pulire e sfilettare le acciughe lasciando la codina, sciacquarle e asciugarle bene, accostarne due per il lungo dalla parte della coda e stenderle su una spianatoia. (se i chicchi d'uva sono piccoli si può utilizzare una sola acciuga). Tagliare i chicchi d'uva a metà, privarli dei vinaccioli, farcirli con un tocchettino di gorgonzola avendo cura di evitare l'erborinatura, usare solo la parte cremosa bianca, manterrà  il sentore del gorgonzola ma non il gusto troppo penetrante della muffa. Arrotolare le acciughe intorno al chicco d'uva facendole aderire bene, se necessario fermarle con uno stecchino. Irrorare una pirofila con olio evo, posizionare i nidi d'acciuga sulla pirofila, cospargere con un pizzico di sale, guarnire con ciuffi di rosmarino e passare in forno pre-riscaldato a 180° per 8-10 min.
Nel frattempo far ridurre a fuoco vivace in una padellina mezzo bicchiere di aceto balsamico (quello industriale, non scomoderei naturalmente il Tradizionale) con due cucchiaiate di zucchero e un cucchiaio di brandy. Stendere una pennellata di riduzione nel piatto, posizionare i nidi d'acciughe,uva e gorgonzola sopra alla riduzione e servire con altra riduzione a parte in una ciotolina o bricchettino.

Beh! Tutti i miei dubbi sono svaniti, ha funzionato!! Anche il consorte che è ipercritico nonostante sia abituato alle mie stranezze, mi ha fatto i complimenti!!!
L'idea vincente è stata quella di dosare al minimo il gorgonzola per conferire una sfumatura delicata e creare un piatto insolito dove si potessero distinguere tutti i sapori senza che uno prevaricasse l'altro.


martedì 11 settembre 2012

TORTILLA DI PATATE, MAIS E ACCIUGHE


Quasi involontariamente ho compiuto la trilogia iberica! O meglio la trilogia d'ispirazione iberica. Dopo la PAELLITA CON ANCHOAS e i CANAPE' D'ACCIUGHE MARINATE ALL'ACETO DI SHERRY E GELATINA DI GAZPACHO, ecco un altro mio modesto omaggio ad un classico della cucina spagnola, la TORTILLA, una sorta di frittatona, spesso proprio con patate e cipolle come la mia versione che,  per estensione, ma solo per un ingrediente, il mais, si ispira anche ad un classico della cucina messicana, sempre tortilla si chiama ma è in realtà una sorta di crespella sottile preparata con la farina di mais appunto.
Il mio mais è però in chicchi.
Al solito mi piace mettere nero su bianco  tutti i passaggi mentali che mi portano ad elaborare una ricetta. E' andata così: come spesso accade, d'estate compero il mais in scatola per usarne  solo una manciata per condire le insalate di riso, quindi  me ne avanza sempre tanto (anche con le scatolette mignon), lo butto anche nell'insalata verde o di pomodori ma siccome a mio marito non piace molto, lo tollera giusto nell'insalata di riso, per il resto lo mangio solo io e quando non mi riesce di finirlo, mi tocca buttarlo perchè non si conserva a lungo una volta aperto il barattolo. Detesto buttare via la roba da mangiare, ergo bisognava trovare un'idea per riciclare il mais avanzato e il pensiero è andato subito alla tortilla (un mix di tortille spagnole/messicane) e alle acciughe ovviamente!
Incredibile ma vero, decido per la tortilla, mi procuro gli ingredienti ma non mi accorgo che il mais giaceva già da diversi giorni in frigorifero e quando apro il contenitore, pronta a spadellare, scopro che purtroppo non era più commestibile. Morale, sono andata a comperare del mais appositamente per fare la tortilla, ormai era diventata una questione di principio!!!

TORTILLA DI PATATE, MAIS E ACCIUGHE




Ingredienti per 2-3 persone

250 gr di patate a pasta gialla
100 gr di mais in scatola
60 gr di cipolla di tropea
300 gr di acciughe fresche (peso lordo)
3 uova intere
1 rametto di rosmarino
olio evo, sale qb

Ho lessato le patate al dente poi le ho pelate e le ho ridotte in dadolata. Ho pulito le acciughe e le ho tagliuzzate grossolanamente. Ho rosolato le cipolle affettate con olio evo e rosmarino e le ho fatte stiepidire, dopodichè ho mischiato tutti gli ingredienti, regolato di sale e cotto in una padella del diametro di ca 18-20 dai bordi alti, per 5-6 min a fuoco basso e con il coperchio in modo che si cuocesse bene anche l'interno, poi ho alzato la fiamma e ho continuato la cottura come una normale frittata, girandola su un piatto e poi ributtandola nella padella per farla rosolare bene anche dall'altra parte.

Un piatto molto gustoso e sostanzioso, accompagnato da un'insalatina mista rappresenta un pasto completo!




giovedì 6 settembre 2012

PANZANELLA CON ACCIUGHE MARINATE ALL'ACETO DI SHERRY


Dopo una lunga (e meritata) pausa/vacanza,  rieccomi con  le acciughe!! Siamo a buon punto ma la sfida non è ancora terminata e nonostante sia sempre frastornata dal mio lungo viaggio d'agosto bisogna darsi da fare, si continua!! 

Questa panzanella è pronta da luglio (le foto, la panzanella l'abbiamo mangiata naturalmente :-)), ora non ricordo se l'ho preparata durante le incursioni di Caronte, Ulisse o Circe, insomma....era perfetta con quel caldo,  però dal momento che si prospetta un weekend con temperature di nuovo estive e bel sole, ripanzanelliamo vai.....

Altre idee molto fresche con pane&acciughe dalle amiche Sara e Babi:


PANZANELLA CON ACCIUGHE MARINATE ALL'ACETO DI SHERRY



Dosi per 2 persone:

5-6 acciughe pulite sfilettate e passate preventivamente 4-5 gg nel freezer come da prassi per il consumo del pesce crudo
zucchero e sale qb in parti uguali
1 bicchiere di aceto di sherry
200 gr di pane casalingo toscano "posato" (raffermo)
1/2 cetriolo
1 pomodoro san marzano grande
1/2 cipolla di tropea fresca
basilico a piacere
acqua qb
olio evo, aceto di vino bianco o di mele, sale

Disporre le acciughe in una pirofila, coprirle con pari quantità di sale e zucchero, lasciarle riposare per ca 1/2 h. Sciacquarle, asciugarle e poi stenderle  in un'altra pirofila e coprirle con l'aceto di sherry, porre in frigorifero per 1 h.
Tagliare il pane a tocchetti (io lascio la crosta, mi piace trovare nella panzanella dei pezzetti più consistenti), posizionarlo in una ciotola, bagnarlo con mezza tazza d'acqua, lasciarlo ammollare e poi strizzarlo con le mani per asciugarlo dall'acqua in eccesso.
Trasferirlo in una zuppiera da portata, unire  i cetrioli e la cipolla finemente affettati, il pomodoro a tocchetti, il basilico spezzettato e le acciughe prelevate dalla marinata e tagliuzzate a tocchetti.
Condire con olio evo, aceto, sale e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un paio d'ore prima di consumarla.

Un'insalata povera e un pesce povero per un piatto ricco di gusto e di colore!!



lunedì 6 agosto 2012

MAZZI DI FAGIOLINI E ACCIUGHE IN GUAZZETTO DI VERDURE AL CURRY



Una tranquilla seratina d'agosto, fagiolini in gran quantità, acciughe sempre pronte, voglia di curry, tutto qui!

Per 8 mazzi

gr 150 di fagiolini verdi
8 acciughe grandi
1 carota media
1 gambo di sedano
1/2 cipolla (media) rossa di tropea
1 spicchio d'aglio piccolo
salvia, origano fresco, timo
polvere per curry
brodo di pesce qb
olio evo, sale e pepe qb

Lavare e mondare i fagiolini, scottarli al dente in acqua bollente salata, scolarli e tuffarli in acqua e ghiaccio per 10-15 min. per preservare un bel colore verde brillante e poi scolarli definitivamente.

Pulire e sfilettare le acciughe, aprirle a libro e arrotolarle attorno ad un mazzetto di fagiolini.
Preparare il guazzetto di curry e verdure facendo rosolare in una padella larga aglio e cipolla tritati grossolanamente in un filo d'olio con un paio di foglioline d'erba salvia, le foglioline di un rametto di origano fresco e un pizzico di timo, aggiungere poi il sedano e la carota ridotti in dadolata fine, un cucchiaio di curry a piacere, diluire con del brodo di pesce e far sobbollire qualche minuto in modo che le verdure risultino tenere lasciando un bel po' di liquido, deve essere un guazzetto, quindi bagnato. Regolare di sale.
Posizionare i mazzetti di fagiolini e acciughe nel guazzetto, lasciar andare per 5 min incoperchiati.
Disporre qualche cucchiaiata di guazzetto in un piatto fondo, posizionare 2 rotolini, finire con un giro d'olio evo, una macinata di pepe se piace e guarnire con qualche fogliolina di origano.
Un piattino molto raffinato, facilissimo e velocissimo da preparare, bello da vedere, gustoso, che si vuole di più?? E brave le mie acciughine, hanno superato anche la prova curry!!!




giovedì 2 agosto 2012

CANAPE' D' ACCIUGHE MARINATE ALL'ACETO DI SHERRY E GELATINA DI GAZPACHO



Una delle mie due preziosissime partners nella raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO, Sara, de L'eleganza del polpo,  reclamava una ricetta col cetriolo, ed eccola accontentata! Beh non è proprio protagonista assoluto ma insomma non c'è gazpacho senza cetriolo e il cetriolo sui canapé o nei sandwich all'inglese è un classico che più classico non si può!
Ancora una volta lo spunto deriva da Sale&Pepe, nel numero di agosto ci sono molte ricette gelatinose e la gelatina di gazpacho mi ha folgorata anche se l'ho modificata un po'!! Non poteva che sposarsi con un'acciuga cruda marinata naturalmente nell'aceto che compare anche fra gli ingredienti della famosissima  zuppa estiva  spagnola "raccontata" con interessantissimi approfondimenti storico culturali dalla mitica Mai, Il colore della curcuma, nel suo bellissimo post GAZPACHO...PUNTO E BASTA!
Ho scelto l'aceto di sherry per onorare ulteriormente la Spagna e devo dire che non mi sono pentita di "sciupare" il mio preziosissimo aceto di sherry per marinare le acciughe, il gusto è risultato raffinatissimo e si è amalgamato meravigliosamente con tutto il resto.
Ottimi se consumati previo riposo in frigorifero per una giornata.



Per 20 canapé di 3x3cm

Gelatina di gazpacho
1/2 peperone rosso
1 cetriolo piccolo
4-5 pomodori piccadilly molto maturi
400 ml acqua
1 spicchio piccolo d'aglio
1/2 cipolla rossa di tropea
2 cucchiai d'aceto di vino (a piacere, bianco o rosso)
5-6 gr di agar agar in polvere
sale

Pane a cassetta qb

10 acciughe
sale, zucchero
aceto di sherry
olio evo

Innanzitutto ricordiamoci di congelare preventivamente le acciughe, pulite e sfilettate, per scongiurare rischi parassitari, almeno 4-5 gg nei freezer domestici.
Quindi, scongelate le acciughe, e tamponate bene con della carta assorbente, si mettono in una pirofila coperte da sale e zucchero in pari quantità, si lasciano marinare per mezz'ora, poi si sciacquano bene, si asciugano e si distendono in una pirofila pulita e si coprono con aceto di sherry per un'ora in frigorifero.
Si tolgono dalla marinata senza scolarle eccessivamente, si condiscono con olio evo e si riposizionano in frigorifero.
Mentre le acciughe riposano in frigorifero si inizia la preparazione del gazpacho mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore, poi si passa tutto al colino, schiacciando bene la polpa frullata per ricavare tutto il succo.
Si scioglie nel liquido ottenuto l'agar agar, si porta appena a bollore, si spegne, si versa in una pirofila con bordi alti in modo da ottenere uno strato di almeno 1,5-2 cm di gelatina, si lascia raffreddare a temperatura ambiente e poi si passa in frigorifero per qualche ora.

Tutto pronto, possiamo comporre i canapé: tagliamo il pane e la gelatina a quadratini di cm 3x3. Tagliamo le acciughe nella parte più larga in modo da ottenere dei tocchetti che si adattino ai quadrati di pane e gelatina, eventualmente rifilandoli con le forbici (povere acciughe, non amo mutilarle in quel modo.....). Posizioniamo dunque i tocchetti di acciughe sopra alla gelatina e da ultimo decoriamo con una strisciolina di cetriolo.

Un finger da aperitivo estivo, freschissimo,simpatico e squisito, sempre che piaccia e che si digerisca il cetriolo naturalmente!!





HANNO ABBOCCATO ALL'AMO