martedì 17 maggio 2011

MICHELE E IL SEGRETO DELLA PRALINA......

Michele Martinelli, chef della Locanda Martinelli di Nibbiaia, di cui avevo già scritto qui, vincitore della recente gara LA PALAMITA E' SERVITA  a San Vincenzo, mi aveva annunciato che da questa settimana avrebbe  messo in carta la pralina di palamita vincitrice e io puntuale come un orologio svizzero, ieri, lunedì, primo giorno della settimana, mi precipito ad assaggiarla perchè ero curiosissima.
Coinvolgo anche Enrica, che vergognosamente dimentica la macchina fotografica (è una fotografa migliore della sottoscritta ed è anche dotata di un apparecchio più professionale del mio)  quindi a me il compito ma anche l'onore di immortalare tutto e divulgare.
Oltre ogni previsione, Michele ci invita in cucina a seguire ogni fase della preparazione, svelandoci tutti i segreti e gli ingredienti, inutile dire che per noi due fanatiche foodbloggers è stata un'esperienza fantastica.
Evelyn, la moglie di Michele che gestisce la sala coccolando i clienti con naturale eleganza, ci aveva appena versato la bollicina e noi ci fiondiamo in cucina col bicchiere, quale migliore aperitivo!!!

Ed ecco gli scatti delle fasi di preparazione della PRALINA DI PALAMITA AVVOLTA IN GRANELLA DI PISTACCHI con annessi e connessi (e qualche cambiamento rispetto alla versione proposta in gara):


La battuta al coltello di palamita cruda

L'igiene innanzitutto! E via coi guantini azzurri!!

Si inizia a condire: olio alla vaniglia, olio al prezzemolo e olio al limone

In una forma tonda si stende uno strato di battuta di palamita e si posiziona nel centro una sfera ricavata dal cetriolo, scavata e farcita con yogurt greco e limone


Ed ecco il trucco: sotto la formina rotonda era stata stesa una pellicola trasparente, tolta la formina,
chiudendo a pacchetto il foglio di pellicola si fa aderire  la polpina di palamita attorno alla sfera, si chiude il pacchetto, strizzandolo alla base e  formando così una pallina:

nella foto si vede anche la chips di tandoori che sarà usata come decorazione


si rotola la pallina nella granella di pistacchi di Bronte

Una pennellata di salsa tandoori, gocce di yogurt e ciuffetti di finocchietto selvatico a decorare il piatto e ad arricchire i sapori (la sfumatura del tandoori era elegantissima)

Ultimo tocco: la chips di tandoori ed ecco Michele giustamente fiero del risultato, e via....a tavola.....

Bella da vedere e buona da mangiare, un'armonia di sapori veramente eccellente, ben dosati, indovinati, anche il cetriolo, che non è la mia passione, nel cuore della pralina, con la polpa dolce e aromatizzata della palamita, lo yogurt, la granella e la rifinitura speziata del tandoori  è risultato  gradevolissimo e fresco.

Grazie Michele per averci offerto questa dimostrazione di grande bravura e tecnica e anche di grande disponibilità per aver condiviso con noi i tuoi segreti!!!

Il resto delle portate e relative foto prossimamente su Insalata Mista,  perchè non erano povere ma tutte assolutamente belle e soprattutto buone.......



10 commenti:

  1. Che bello! Descrizione perfetta con foto passo passo. Sarà buona quella pallina di palamita.

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  2. In pratica non c'è cottura, vero?
    PS
    Questi sono i post che leggo&rileggo più di una volta...perchè è solo così che si impara :)
    Grazie davvero per il resoconto! :))

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  3. @Elena, ciao, grazie per la visita!
    @Gambetto: esatto, non ho specificato, mi sembrava evidente ma magari lo aggiusto, la palamita è cruda come tutto il resto

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  4. avrà avuto un sapore fantastico quella pralina di palamita :P

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  5. la pralina è è cruda, giusto? Dovrà avere un sapore unico! Mi piace annche la piccola decorazione del piatto....base bianca con amini alberelli..splendidi! Ma che fortuna che hai a poter seguire questi chef dal vivo... :-)
    Baci cara e W la palmita

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  6. Ciao, il pdf della raccolta plumcake è pronto.
    Puoi scaricarlo dal mio blog, in fondo alla pagina.
    Grazie ancora per la tua partecipazione.
    Natalia.

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  7. B. (GlobOblò)23 maggio 2011 09:45

    Ciao Cristina! Sei davvero fortunata ad aver avut il privilegio di seguire la preparazione passo per passo... Io ho assaggiato il 'prodotto finito' e sono rimasta folgorata per l'equilibrio e la delicatezza del piatto. La Locanda Martinelli è davvero un posto speciale.

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  8. La pralina creata da Michele è sicuramente una cosa deliziosa, un armonia di sapori. Quando l'ho assaggiata alla gara di cucina (in cui poi ha vinto) mi ha subito folgorato.
    Nel suo ristorante Michele offre altri piatti molto buoni .... Insomma consiglio a tutti di provare la sua cucina!

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