mercoledì 29 luglio 2015

IL MERLO E POVERIMABELLIEBUONI

http://www.ilmerlocamaiore.it/
 
Ristorante-enoteca gioiello, incastonato in quel di Camaiore, il cui patron e "cuciniere", come lui ama definirsi,  Angelo Torcigliani, chiamato anche scherzosamente dagli amici "il vichingo del Gabberi" (dal monte delle vicine Alpi Apuane), porta nel dna marcatori emiliani indelebili e ricordi contadini toscani impossibili da sradicare, semmai integrati da un'ammirazione per certa cucina d'oltralpe, continua fonte di studio e di felice ispirazione.
 

Storia interessante quella della sua famiglia, osti, ristoratori e gastronomi da sempre. Angelo sceglie proprio il nome della trattoria del bisnonno per il suo bel ristorante con gradevole dehor estivo, attiguo alla storica gastronomia fondata dal padre Claudio. Rimando ad alcuni articoli di penne autorevoli, come quella dell'amico del vichingo,  Marco Bellentani qui e qui e della giornalista enogastronomica Alessandra Meldolesi, articolo riportato sullo stesso sito del Merlo
 
Ma che  c'entra il Merlo con Poverimabelliebuoni? C'entra....c'entra....basta leggere il mio precedente post sulla nostra comune esperienza al Caffè de La Versiliana, lunedì 27 luglio, PESCE SELVAGGINA E POESIA!
 
A conclusione dunque del bell'incontro "all'ombra dei pini dannunziani" come qualcuno ha scritto...ma dove? alle h 18.30 il sole, abbassandosi, filtrava inesorabile fra i pini, altro che ombra e noi si gocciolava vistosamente in diretta tv!! A parte questo (e le zanzare), è stato proprio un bell'incontro e una straordinaria esperienza, almeno per la sottoscritta e alla fine poi il sole ha ceduto, ha fatto il suo dovere ed è definitivamente tramontato con nostro grande sollievo.
 
Dicevo, a conclusione dell'appuntamento pietrasantino, ci rechiamo, mio marito ed io insieme al conduttore Claudio Sottili, a cena  proprio al Merlo. Non era la prima volta che andavo al Merlo, apprezzo la cucina di Angelo da qualche anno  ma era la prima volta nel bel giardino estivo.
Ci affidiamo totalmente alle scelte di Angelo, fermo restando l'imperativo di assaggiare il suo leggendario uovo fritto, decantato da uno spettatore, suo evidente estimatore,  versiliano.
E il cuciniere vichingo ci accontenta, non prima di averci stuzzicato con qualche squisita fettina di culatello e gli ottimi  crostini di paté di selvaggina che non eravamo riusciti neanche a vedere al buffet della Versiliana!
 
 
Concordiamo solo con l'impeccabile ed elegante  sommelier e direttore di sala, Marco Lemmetti, l'indispensabile  bollicina, a sua discrezione, celà va sans dire....e che ci arriva? Champagne Aubry brut, cuvée classique et  oui! L'uovo fritto al tartufo con doppia panatura all'inglese lo merita, lo esige, lo impone!!
 
 
Parafrasando un noto comico toscano:  "si vede il tartufo?" Si vede, si vede, si sente e  si gode....un piatto che ti esplode in bocca, prima crocchia, poi si scioglie e poi ti profuma con fine persistenza. Sostanzioso e voluttuoso, godereccio e gourmet (e molto tecnico, prevede diversi passaggi che Angelo mi ha spiegato dettagliatamente ma non ho preso nota, ero totalmente rapita dalle intense sensazioni gustative). Misticanza d'accompagnamento da non sottovalutare, frutto dell'antico mestiere del raccoglitore!
 
 
A seguire, il primo dei due omaggi a Poverimabelliebuoni, anche se né povero né dimenticato ma azzurro sì: ventresca di tonno rosso siciliano, ratatouille di peperoni, daikon, fagiolini, germogli di sesamo e peperoncini gradevolmente piccanti. Se il primo era voluttuoso, questo potrebbe spiegare meravigliosamente cosa s'intende per "succulenza" : altro che acquolina alla bocca, salivazione a duemila e lucciconi agli occhi per l'emozione! E chissenefrega dello stile, condivido in modo viscerale ciò che mi appassiona e questo piatto mi ha fatto balzare dalla sedia! Tecnicamente impeccabile nella cottura quasi "au bleu" ,  con la crosticina di grassino abbrustolito al punto giusto che ti avvolge e ti unge il palato, ripulito dalle verdure e dal daikon e dall'Aubry! Avrei chiesto spudoratamente il bis....
 
 
Raviolini di ricotta ed erbi con burro di Pascoso e Parmigiano Reggiano Dop 36 mesi. Qui si gioca in casa, elogio alle radici emiliane con inserimento di ingredienti apuani come il burro e le erbe. Le paste ripiene non mancano mai nella carta del Merlo, frutto di sapienza ed abilità tramandate ad Angelo dalla mamma esperta sfoglina. Impeccabili ovviamente, senza se e senza ma, sfoglia fine e ricca, mantecatura generosa, ingredienti di prim'ordine, in perfetto equilibrio tra grassezza, avvolgenza, aromaticità ed acidità erbacea.
 
Si passa ad una singolare magnum di Lunae 2014 Colli di Luni Vermentino etichetta nera, profumatissimo e balsamico al naso, perfetto con la nota intensa della salvia dei raviolini; asciutto e minerale al palato, sgrassa, pulisce e predispone al secondo boccone e al terzo e al quarto....però non resisto a sorseggiare ancora un po' di champagne, e che ve lo dico a fa'?  Un bel match ma il Vermentino tiene alta la testa grazie alla sua incredibile aromaticità. E regge pure la trippa di tonno in umido con capperi siciliani!
 
 
Piatto senza compromessi, per palati robusti, sapido e succoso, deciso e dalla consistenza appena tenace come deve essere una trippa!
 
Infine, la bocca esige una chiusura dolce, come si conviene. Puntuale, precisa e coerente arriva la proposta di Angelo: pesca melba con salsa ai lamponi, gelato alla vaniglia e scaglie di mandorle. Gradevole, sobria, fresca e gustosa, i dessert che io prediligo, che chiudono il pasto senza appesantire. L'infallibile Marco ci sorprende con un moscato rosa di Franz Haas, che riconosco immediatamente dall'etichetta anche se in parte celata dalla mano del sommelier, e faccio un figurone! Inutile dire che era perfetto sulla pesca melba, dolcemente ghiacciato al punto giusto per accompagnare il dessert semi-freddo. Chapeau Marco!
 
 
Foto di rito nella cucina di Angelo, prima di congedarci,  con Claudio Sottili che, durante la serata ci ha deliziati con racconti e aneddoti sui suoi esordi a Radio Montecarlo, ma ancora prima, insospettabile imitatore e ce ne ha dato la prova proprio a tavola esibendosi con le voci di  Fabrizi,  Montesano e Corrado, semplicemente esilarate! Innumerevoli sono stati i personaggi che ha praticamente tenuto a battesimo, da Bocelli, a Panariello e Carlo Conti. Personaggio affabile, gradevole, preparato, simpatico e garbato, una compagnia piacevolissima che speriamo di avere presto con noi, ospite a casa nostra a Castiglioncello!!
 
 
Baci e abbracci e, letteralmente quasi "sull'uscio"  della gastronomia,  Angelo ci saluta omaggiandoci   un sacchettino dei mitici  cantuccini alle mandorle della mamma che ci stiamo centellinando da un paio di mattine a colazione, decisamente meritevoli della loro fama!!
 
Io ho contraccambiato con una copia di Pesce Per Mini Gourmet ma non l'ho immortalato, gli chiederò di farsi un selfie, il vichingo e il patapesce hahahahaha!!!

martedì 28 luglio 2015

PESCE PER MINI GOURMET AL CAFFE' DE LA VERSILIANA, 27 LUGLIO 2015


Una bella foto di gruppo prima di iniziare il nostro incontro PESCE, SELVAGGINA E POESIA, al prestigioso e storico Caffè de La Versiliana di Marina di Pietrasanta, lunedì 27 luglio, con il "professore" del pesce dimenticato, l'amico Maurizio Marsili, chef di Locanda Vigna Ilaria, Lucca, dell'Oste Andrea Maggi,  coi quali ho un bellissimo rapporto di collaborazione e reciproca stima, nonché affetto (leggi qui   e qui),  la sottoscritta con una copia di Pesce per Mini Gourmet in mano, alle mie spalle l'impeccabile, bravissimo e simpatico conduttore Claudio Sottili, accanto l'Avv. Alfredo Lucifero, scrittore, poeta e scultore, autore di varie pubblicazioni dedicate alla Cacciagione, e infine Angelo Torcigliani, "cuciniere", come lui ama definirsi,  del ristorante enoteca Il Merlo di Camaiore, grande interprete di carni e selvaggina, e non solo, che conosco e frequento da qualche anno ma col quale non sono così in confidenza come con la coppia M&M (Marsili&Maggi), non dopo l'incontro che si è concluso poi a tavola, la sera stessa,  nel suo ristorante! 
 
 
Il tema dell'incontro non era semplice, appariva piuttosto bizzarro e inverosimile ma proprio per la natura degli argomenti così agli antipodi, alla fine è risultato interessantissimo e vivace proprio perché articolato e vario e ben sviluppato, come hanno dimostrato gli applausi e gli interventi del pubblico che hanno elogiato l'incontro. Ma il risultato è stato garantito soprattutto  dalla bravura di Claudio che ci ha diretti e condotti con stile brillante e garbato, frutto di un'eleganza innata, grande competenza e lunga esperienza sul campo!! Chapeau! 
 
Era un piacere osservare il pubblico incantato ad ascoltare Maurizio Marsili, fine oratore, che spiegava con grande e semplicità  ma profonda conoscenza, le tecniche e le corrette temperature  di cottura dei pesci, le varie tipologie, soprattutto quelle "dimenticate", la loro stagionalità, errori da evitare, miti da sfatare. Peccato non averlo registrato!!!
Vivace, quasi viscerale e sostanzioso l'intervento di Angelo Torcigliani a condanna  delle mode imperanti nelle cucine di scegliersi e ordinare i singoli tagli a seconda del proprio uso mentre lui ama lavorare "la bestia" intera, spiegandoci come aveva cucinato pure la trippa di cinghiale, e chi l'ha mai vista o assaggiata??
Singolare personaggio l'avvocato, scrittore, poeta e scultore Alfredo Lucifero al quale Claudio ha strappato curiosi aneddoti dai racconti di caccia alle amicizie illustri,  da quella con Romano Battaglia, il  patron del Caffè de la Versiliana che ha reso celebri gli incontri all'ombra dei pini dannunziani, fino al grande poeta Ungaretti, per poi arrivare anche a gustosi gossip sui suoi  trascorsi di tombeur de femmes!
 

 
Poi c'è stata pure un'estemporanea dell'abilissimo quanto simpatico e poliedrico attore e regista teatrale Andrea Buscemi, che ha letto, con la sua solita verve,  alcuni brani tratti dai racconti dell'avvocato e pure qualche filastrocca di Rodari che correda le ricette e i consigli di Pesce per Mini gourmet!
 
Beh, in fondo, mi ci metto pure io, anche se Claudio, in modo estremamente galante e cavalleresco mi aveva dato per prima la parola. Penso di essermi difesa bene e aver reso onore al nostro libricino, al Dr Marco Gucci, ideatore e coautore del libro che non è potuto essere presente all'evento, a tutti coloro che hanno collaborato alla nostra opera ma soprattutto alla ricerca scientifica onco ematologica, promossa dall'Associazione Giacomo Onlus a cui è devoluto l'intero ricavato della vendita del libro.
 
 
Non mi resta che far scattare i doverosi ma sentiti ringraziamenti:  alla redazione della Versiliana e a Claudio per l'invito e a lui in particolare, per l'apprezzamento espresso nel sostenere e promuovere con genuina  partecipazione il nostro libro e la nostra iniziativa. Inutile sottolineare che  è stato un grande onore e una grande emozione essere ospite di una manifestazione così importante e stare su un palcoscenico così prestigioso dove hanno sfilato nomi di spicco della cultura italiana.
 
 
Grazie a Maurizio,  che ha simpaticamente  proposto in assaggio, per il buffet conclusivo, i tartufini di mare secondo la ricetta del libro, oltre ad altre sue preparazioni che mio marito, purtroppo, non è riuscito a fotografare perché sono andate velocemente a ruba!
 
 
Grazie al pubblico presente, fra cui l'amica foodblogger Annarita Rossi di Un Bosco di Alici col suo vivace e attento figlioletto Dario, mio sostenitore e già grand gourmet, ha apprezzato pure lo sgombro affumicato del Marsili! C'era anche Francesca Martinengo, scrittrice e giornalista enogastronomica, frequentatrice del caffè e protagonista qualche anno fa con il suo Fornelli in Rete, che conoscevo solo virtualmente e ha espresso parole lusinghiere nei confronti della nostra opera,  piacevolmente colpita dal Patapesce!
Infine complimenti e ringraziamenti anche agli altri  relatori, per la parte dedicata alla selvaggina, in particolare ad Angelo che in conclusione di una piacevolissima serata,  ci ha coccolati e deliziati con una cena superlativa nel suo ristorante Il Merlo, dove abbiamo potuto assaggiare anche  i crostini con paté di selvaggina che aveva proposto per il buffet alla Versiliana e che non avevamo neanche visto!!

A breve, il resoconto della cena sul blog ma ora ancora qualche foto....
 
Incredibile no? Io che faccio l'autografo ad un attore e regista del calibro di Buscemi?
Segue foto ricordo naturalmente
 
 
L'elogio di una spettatrice e sullo sfondo il cartellone col Patapesce, il presidente dell'Associazione Giacomo Onlus, Giovanni Cruschelli e la moglie Antonella colti casualmente e  a sorpresa
 
.
Con Claudio Sottili e il "cuciniere" Angelo Torcigliani, all'interno della sua cucina, a fine cena 
 
 
Continua.....
 

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO