sabato 23 ottobre 2010

SPAGHETTONI ARTIGIANALI ZUCCHINE BOTTARGA E ALICI


Senza vera foto ma con tanto sapore! O meglio...senza la foto del piatto finito ma solo degli ingredienti immortalati a mo' di natura morta. Un piatto che mi ha entusiasmato ma che ahimè non ho potuto fotografare perchè la macchina fotografica era con le batterie a terra e il mio cellulare non funziona per niente bene!
Allora ho pensato che avrei potuto fotografare, anche dopo, una volta caricata la batteria, almeno  gli ingredienti, tanto per non pubblicare un post senza foto.
Ne sono rimasta entusiasta forse perchè mi è venuto particolarmente bene o forse perchè mi ricordava la vacanza in barca in Sardegna di quest'estate, perchè la bottarga in barca non manca mai e anche perchè abbiamo bevuto un Nuragus di Cagliari che ha fatto tutta la traversata con noi, insomma una gustosa spaghettata sicuramente resa ancora migliore dalle emozioni che ha suscitato.
Tout court gli ingredienti per 2 persone:
uno spicchio d'aglio (oh no! ho dimenticato l'aglio nella foto, ormai non la rifaccio!) e mezza cipolla rossa di tropea rosolati in un filo d'olio, 3-4 filetti di alici sott'olio, 1 zucchina sezionata in 4 per la lunghezza e poi tagliata fine per la larghezza in modo da ricavarne dei triangolini fini (mi sono spiegata?), lasciar andare a fuoco lento, aggiungere un po' d'acqua di cottura della pasta (poco salata) e da ultimo una manciata di bottarga grattugiata, meglio  fresca (lo so quella della foto è nel vasetto, già grattugia, me l'hanno regalata!). Attenzione a regolare il sale sia nell'acqua di cottura che nel sugo per la presenza delle alici e della bottarga, a seconda di quanto sono salate.
Lessare la pasta al dente, spaghettoni artigianali Pastificio Martelli di Lari (Pi) quelli usati (che non hanno certo bisogno di pubblicità, è solo un doveroso omaggio) e poi saltarli nel sughetto per ultimare la cottura e farli insaporire bene.
Un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo e un'altra grattugiata di bottarga a piacere + eventualmente un pizzico di peperoncino se piace, ma leggerissimo.
Molto gustosa! E il Nuragus, profumato, fruttato e morbido, perfetto compagno di questa ennesima pasta inventata all'ultimo tuffo, però non sos, avevo il frigor e la dispensa ben forniti!!!

martedì 5 ottobre 2010

AGUGLIE IN UMIDO


Conoscevo l’aguglia ma non l’avevo mai cucinata.
Al banco della pescheria chi dice “l’è bòna fritta” chi “alla brace” chi “in umido”.
Mi ispira l’umido ma a modo mio ovviamente: battuto di aglio e cipolla, tocchetti di sedano e carote, aromi: bacche di ginepro schiacciate e foglia di alloro. Rosolo tutto in un filo d’olio , allungo con un po’ d’acqua, lascio andare finchè le verdure si inteneriscono, aggiungo il passato di pomodoro, le olive e da ultimo l’aguglia tagliata a tocchetti, un po’ di prezzemolo e cuocio per una decina di minuti, regolo di sale e pepe e poco peperoncino macinato.
La carne è squisita, morbida e dolce, ci vuole un po’ di pazienza per spolpare i bocconcini e togliere le piccole lische ma ne vale la pena, e il sughetto è proprio indovinato. Sono soddisfatta. Non ho inventato niente di speciale, è chiaro, sono stata abbastanza sul classico ma insomma è sempre piacevole eseguire un buon piatto e poi gustarselo, magari in compagnia di chi lo sa apprezzare e soprattutto in abbinamento ad un vino adeguato, in questo caso un rosato corposo e profumato ma ci starebbe anche un rosso giovane leggero e fruttato.
E anche l’aguglia è nel blog!

lunedì 13 settembre 2010

TRANCIO DI SPADA PAPRIkA E PEPE ROSA

La paprika è una spezia che uso pochissimo, com'è saltata fuori? Semplice, ho fatto pulizia nel credenzino delle spezie dove si accumulano decine di barattoletti che usi una volta ogni morte di papa e alla fine li butti perchè sono scaduti da anni. La paprika non era ancora scaduta e neanche il pepe rosa, che invece uso un po' più spesso.
Ho assaggiato recentemente una salsina per accompagnare i bolliti a base di peperoni e paprika, ho preso ispirazione da quella, ho separato gli ingredienti ed ecco il risultato.
Ingredienti:
peperoni rossi e gialli
cipolle rosse
alloro
pesce spada
paprica
pepe rosa
olio extravergine d'oliva, aceto di mele, sale e zucchero

Rosolare le cipolle con un po' d'olio e una foglia di alloro spezzata, aggiungere i peperoni, far saltare per qualche minuto, sfumare con una spruzzata di aceto di mele, regolare di sale, aggiungere un cucchiaino di zucchero e portare a cottura, aggiungendo un po' d'acqua se necessario.
Spolverizzare le fette di spada da entrambi i lati con la paprika e le bacche di pepe rosa leggermente sbriciolate, rosolare i tranci  in una padella con un filo d'olio e una foglia di alloro spezzata, regolare di sale.
Porre nel piatto il trancio di pesce spada, guarnire con i peperoni, qualche foglia di alloro fresco e un velo di paprika intorno.
Mi è piaciuto molto perchè la paprika e il pepe rosa conferiscono al piatto un piccante garbato che non aggredisce la dolcezza del pesce, i peperoni sottolineano il carattere peposo ma lo bilanciano con la dolcezza
Ci poteva stare anche una purea di melanzana ma......questa è un'altra versione che ho in serbo per il blog.....

mercoledì 25 agosto 2010

ROTOLINI DI ALICI


Lo so, nei mesi di luglio e agosto sono stata  un po' fiacca! La frequenza dei primi post è un po' rallentata. Cercherò di  rifarmi e gioco subito un jolly, i  miei mitici (senza falsa modestia) rotolini di alici. A grande richiesta devo dire. Gli amici che li hanno assaggiati a casa mia  infatti me ne sollecitavano da un po'  la pubblicazione sul blog. Incredibile ma vero da quando ho iniziato a pubblicare ricette su poverimabelliebuoni non li avevo ancora cucinati. Ad un certo punto mi sono detta che dovevo assolutamente farlo. Sono un mio cavallo di battaglia e li amo moltissimo, primo perchè mi piacciono, secondo perchè sono densi di ricordi. (vedi uno dei miei primi post CHARLOTTE DI ALICI)
Riscuotono sempre grande successo, sono adatti ad un party, ad un aperitivo, un antipasto o uno stuzzichino d'apertura. Attenzione però: si gustano al meglio caldi e, inutile dirlo,  con l'immancabile bollicina!

Vediamo se riesco a quantificare gli ingredienti, normalmente vado a occhio, infatti non sempre mi vengono uguali. Come antipasto per 4 persone (20-24 pezzi):

20-24 alici fresche medio/grandi 
 80 gr di pan grattato
½ spicchio d’aglio
un paio di cucchiai di parmigiano gratuggiato
20 gr di capperi sotto sale
15 gr di pinoli
prezzemolo tritato
scorza grattugiata di 1/2 limone
2-3 cucchiai d'olio evo + acqua qb
olio evo per ungere la teglia
foglie di alloro fresche

Sfilettare le alici cercando  di mantenere la coda, sciacquarle e asciugarle.
Preparare il ripieno mescolando il pan grattato con un trito di aglio, capperi ben dissalati, pinoli e prezzemolo, aggiungere il parmigiano, le scorzette di limone e amalgamare  diluendo con l'olio e un po' d'acqua in modo da ottenere un impasto abbastanza sodo.  Non aggiungere sale perchè anche se i capperi sono sciacquati insaporiscono molto e anche il tocco di parmigiano contribuisce ad aumentare la sapidità.
Posizionare un mucchietto di composto nel centro di ogni alice,  arrotolarle su se stesse facendo aderire bene le due estremità e posizionare gli involtini capovolti sul fondo di una pirofila, irrorata d'olio e rivestita con foglie di alloro fresco, in modo che rimangano chiusi senza bisogno di puntarli con uno stecchino che è proprio brutto.
Un ultimo filo d'olio sopra ai rotolini e in forno a 180° per ca 10 min.
Se qualcuno le prova e le dosi non funzionano me lo faccia sapere!!

martedì 3 agosto 2010

CASERECCE PALAMITA E ZUCCHINE (PASTA SOS NR. 2)

Rieccomi! Dopo una lunga latitanza dovuta sia a lavoro che a vacanza (ops, mi è scappata la rima!), guarda un po' ricomincio dal blog (quasi quasi ci scappa la seconda rima....)
Un'altra pasta sos  dopo i raffinati nodini di spada di Deborah, e mi sa che di paste sos ce ne saranno tante, dunque ho deciso di numerarle. Invito inoltre  i lettori a mandarne!
In questo caso però niente scatolette bensì avanzi di pesce fresco sapientemente conservati nel freezer, perfetti da riciclare in sughi  per la pasta.  Il mio freezer è pieno di sacchettini sui quali  non scrivo quello che c'è dentro, vado a memoria e a volte aprendoli ho delle sorprese ovviamente.
Ieri sera, al rientro dalla vacanza, avevamo voglia di un primo di mare ma non al ristorante, a casa nostra. Apro il freezer e pesco il sacchettino giusto con avanzi di palamita, dalla borsa vacanziera salta fuori una bella zucchina fresca  (c'erano anche dei pomodori da insalata e due pesche, avanzi ricchi!), nel freezer inoltre non mancano mai le erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, menta, salvia, timo) e in dispensa spezie e altri aromi,  quindi ho improvvisato, il risultato mi è sembrato degno di essere fotografato e raccontato:

soffriggere con un po' d'olio e.v.o. aglio e scalogno, aggiungere le zucchine tagliate finemente, del coriandolo schiacciato, qualche foglia di menta e basilico freschi e lasciare andare a fuoco medio, allungando con un poco di brodo di pesce (se c'è, altrimenti semplicemente del brodo vegetale)  finchè le zucchine sono tenere facendo attenzione di lasciare il sughetto abbastanza liquido. Mentre si scola la pasta,  ravvivare la fiamma, aggiungere la polpa spezzettata della palamita, regolare di sale e pepe, incorporare le caserecce lessate al dente, saltare il tutto finchè il liquido si è ben incorporato insaporendo la pasta, condire con un filo d'olio a crudo e servire.
Che altro aggiungere? Una pasta veloce dal  gusto fresco e fragrante con il mio pesce azzurro preferito, erbe e verdure di stagione e un  modo gustoso di  riciclare gli avanzi!
Complemento indispensabile: un bicchiere di vino bianco fresco e profumato, non molto strutturato, un vermentino della costa etrusca o dei colli di luni, anche una buona vernaccia di san gimignano tanto per rimanere in Toscana!

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO