pesce azzurro & affini: ricette, curiosità, storie, personaggi....

Perché poveri ma belli e buoni? Un ironico gioco di parole che attinge ad un noto film italiano degli anni '50 e alla bontà del pesce azzurro & affini , spesso identificati appunto come poveri e non proprio belli. Poveri perchè meno nobili di altri pesci, perchè protagonisti di molti piatti della cosiddetta "cucina povera", perchè meno costosi ma non meno buoni.







martedì 18 dicembre 2012

BIGNE' CON ACCIUGHE DEL CANTABRICO, FIORDILATTE E TARTUFO




Un antipastino semplicissimo ma molto gustoso e se vogliamo quasi chic!
Velocissimo se si utilizzano i bigné pronti ma è molto più soddisfacente farseli da sé e, inutile dirlo, sono più buoni quando sono sfornati di fresco. Una vera sfida i bigné per i non-pasticceri come la sottoscritta!
Infatti furono oggetto dell'MT CHALLENGE di ottobre 2011, la sfida gastronomica più scatenata del web,  nella versione PROFITEROLES che, ironia della sorte o fortuna dei principianti, vinsi!! Vincere un MTC con i primi bigné della mia vita!!! Incredibile!
Ne proposi 3 versioni, una salata PROFITEROLES ALLA LIVORNESE (ripieni di baccalà mantecato e ricoperti di salsa al pomodoro) e due dolci, PROFITEROLES DU GUST IS MEGL KE UAN (farce zucca e castagne, glassa alla vaniglia) KAKI-PROFITEROLES (bignè ripieni di bavarese ai cachi, glassa al fior di latte e cannella, sciroppo al porto) quest'ultima mi portò fortuna!
Da allora comunque non li ho più rifatti. Rieccoli finalmente, simpatici,  festaioli e perfetti per un aperitivo o un buffet tra Natale e Capodanno!


Ingredienti ed esecuzione:

Per i bigné ho ripreso la ricetta proposta da Stefania, Profumi&Sapori per l'MTC di ottobre 2011
Per la farcitura: filetti d'acciughe sott'olio, mozzarella fiordilatte, tartufo

Per quanto riguarda i  filetti d'acciughe, ho optato per quelli  sott'olio del Cantabrico rimasti dall'ultimo viaggio in Spagna ma ovviamente vanno benissimo anche dei filetti d'acciuga italiani di ottima qualità, meglio se in olio extravergine d'oliva, cosa abbastanza rara.
La mozzarella fiordilatte, per questa preparazione, è  da preferirsi alla bufala perchè più cremosa e dal gusto più dolce, costituendo una base neutra perfetta per due gusti molto forti come l'acciuga e il tartufo.
Il tartufo:  naturalmente quando è stagione di tartufi, il massimo è usare quelli freschi altrimenti possiamo optare per quelli conservati in vasetto. Io ho utilizzato dei tartufi neri estivi di Alba già ridotti in scagliette e conservati in olio extravergine d'oliva cosicchè si aggiunge anche l'olio di governo dei tartufi per avere un gusto ancora più intenso.

Quindi basta tagliare la calotta dei bigné, riempirle la parte restante con  un tocchetto di mozzarella ben scolata e asciugata con la scottex altrimenti bagna i bigné e diventano pappa, un filettino d'acciuga, una scaglietta di tartufo, qualche goccia del suo olio o olio extra vergine d'oliva, richiuderli e passarli in forno appena 4-5 min a 180°. Devono appena intiepidirsi: a) altrimenti vi ustionate quando li mettete in bocca interi perchè non si può fare a meno di fare una bella boccata unica!! b) se la mozzarella si scioglie, vedi sopra,  rende papposi i bigné che invece devono mantenere la loro fragranza




4 commenti:

  1. Wow!!! Fantastiche... le acciughe, il tartufo e il fiordilatte, sapori che uniti insieme mi incuriosiscono non poco

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  2. Che gioiellini... devo buttarmi anch'io nella preparazione dei bigné, salati ovviamente...

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  3. E' da questa mattina che penso ai tuoi bignè, sono perfetti sia dentro che fuori :) Mi è presa la fissa del tartufo....

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  4. Slurposi!!! L'unica mia esperienza con i bignè è a dir poco disastrosa, ma... quasi quasi... ci riprovo!

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