pesce azzurro & affini: ricette, curiosità, storie, personaggi....

Perché poveri ma belli e buoni? Un ironico gioco di parole che attinge ad un noto film italiano degli anni '50 e alla bontà del pesce azzurro & affini , spesso identificati appunto come poveri e non proprio belli. Poveri perchè meno nobili di altri pesci, perchè protagonisti di molti piatti della cosiddetta "cucina povera", perchè meno costosi ma non meno buoni.







sabato 15 dicembre 2012

LE ACCIUGHE AMARANTO, ALE' LIVORNO!!




Non sono propriamente una fanatica del calcio seppur riconosca che è un gioco spettacolare da vedere se non fosse per la degenerazione di certa tifoseria e tutto il business che gira intorno che mi disturba.
Ma non è mia intenzione disquisire di calcio.
Volevo solo accontentare alcuni amici livornesi che mi hanno chiesto le acciughe amaranto, essendo il colore amaranto, per chi non lo sapesse, il colore della squadra labronica.
Si fa presto a dire AMARANTO! Colore singolare, l' amaranto è  tra il rosso e il marrone, molto simile al granata, che invece è il colore del Torino.

Una maglia famosissima, quella di un mitico giocatore del Livorno e livornese di nascita: Cristiano Lucarelli

A Livorno c'è il mare, le acciughe non mancano, sono protagoniste di piatti tradizionali e allora tingiamole di amaranto, più livornesi di così!!!
Ho provato a mescolare il bordeaux/violaceo della barbabietola con dell'aceto balsamico e salsa di soja di colore più scuro e tendente al marrone per ottenere il colore desiderato ma anche un gusto accettabile!! Ho optato per una marinata a crudo che ha tinto le acciughe al punto giusto, il sapore è gradevole (per chi apprezza le acciughe crude in ogni caso), beh....mi sembra di esserci andata vicina:



Ingredienti per ca  10 acciughe

nr 10 acciughe precedentemente abbattute*
1 barbabietola rossa cotta, ca 200 gr
2-3 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaio di salsa di soja
zucchero di canna e sale qb
olio evo,
un cespo di insalata tipo trevisana o radicchio di chioggia

*Come da prassi per il consumo del pesce crudo, sottoporre le acciughe, pulite e sfilettate,  a congelamento preventivo, nel freezer domestico almeno 3-4 gg.
Scongelate le acciughe e asciugate bene, si mettono a marinare completamente coperte da pari quantitativo di zucchero di canna e sale per ca 1 h, poi si sciacquano bene e si asciugano e si dispongono in una pirofila.
Nel frattempo ho frullato la barbabietola con l'aceto e la salsa di soja, ho filtrato il tutto e ho coperto le acciughe con questa marinata, le ho lasciate riposare per un giorno intero.
Poi le ho prelevate dalla marinata senza scolarle molto cosicchè rimanessero sempre ben impregnate, le ho posizionate sopra ad un'insalatina di radicchio e ho condito solo con uno filo d'olio evo, sale e un ultimo tocco di aceto balsamico





7 commenti:

  1. Brava Cri, la *fede* è *fede*, capisco anche i tuoi concittadini tifosi, io feci addirittura le arancine in rosso-nero per i MIEI milanisti!!
    Bello anche come antipastino al pranzo di Natale, non è poi così complicato e potrei riuscirci anch'io (facendo felice il solito suocero). Unico problema: dovro far posto in freezer che, in previsione del Natale si sta rienmpiendo e non ci sta nemmeno.... un'acciuga!! =D =D
    Buona giornata.
    Nora

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    1. hahaha, me le sono perse le arancine milaniste, vado subito a cercarle!

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  2. Eccole, troppo belline!!! Perfetto il colore e molto stuzzicante il mix di ingredienti della marinatura. Buon weekend, Babi

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  3. Sei pazzesca, doppia difficoltà qui, ottenere il giusto colore ma un buon sapore!!! Un lungo applauso...

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  4. bellissimo il colore...il calcio non è proprio il mio sport preferito... ma queste acciughe sì...eccome!

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  5. Ma che figata! potrebbe essere il piatto ufficiale del Livorno Calcio.... io lo proporrei. Devo farti i miei complimenti perchè questa raccolta è una risorsa per l'intera blogosfera. Bravissima. Ciao a presto.

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