pesce azzurro & affini: ricette, curiosità, storie, personaggi....

Perché poveri ma belli e buoni? Un ironico gioco di parole che attinge ad un noto film italiano degli anni '50 e alla bontà del pesce azzurro & affini , spesso identificati appunto come poveri e non proprio belli. Poveri perchè meno nobili di altri pesci, perchè protagonisti di molti piatti della cosiddetta "cucina povera", perchè meno costosi ma non meno buoni.







martedì 6 novembre 2012

STROZZAPRETI CON ACCIUGHE E PUNTARELLE


Le prime puntarelle sui banchi del mercato! Che felicità!
Puntarelle e acciughe sono già state immortalate nella raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO naturalmente

 e in diverse versioni:

Puntarelle e acciughe marinate con scorze di limone candite, Poverimabelliebuoni
Puntarelle all'arancia con acciughe sott'olio, Poverimabelliebuoni
Puntarelle mediterranee (acciughe sott'olio, olive, capperi, pomodori secchi e pistacchi), Andante Con Gusto
Insalata di puntarelle e alici nei cedri, La Melagranata

Variazioni sulla classica insalata di puntarelle ma sempre crude, mai cotte! Bisognava provarle in cottura! Avevo scovato in proposito una ricetta  nientepopodimeno che del mitico Carlo Cracco, a cui mi sono liberamente ispirata e in cui venivano invertiti i ruoli, cioè acciuga cruda marinata e puntarelle cotte. Dopo la rivelazione dell'acciuga cruda marinata all'arancia sul risotto burroso di Marco Stabile, mi sono pentita di aver fatto di testa mia, come al solito, e aver preferito saltare in padella con le puntarelle anche le acciughe. Un'ottima pasta ma sicuramente da riprovare nella versione originale cracchiana (magari sforzandosi di preparare anche gli strepitosi spaghetti di patate che il piatto prevede!!).



Ingredienti per 2 persone

250 gr di strozzapreti o cavatelli di pasta fresca
150 gr di puntarelle già pulite + una manciata delle loro foglie
10-12 acciughe fresche
2 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio d'aglio
limone bio
olio evo, sale

Affettare le puntarelle ricavandone delle strisce, saltarle in padella insieme alle loro foglie più tenere con lo spicchio d'aglio, 2 filetti di acciughe sott'olio, due cucchiai di  olio evo e una spruzzata di limone. Lasciarle al dente in modo che risultino croccanti.
Mentre cuoce la pasta (mettere poco sale nell'acqua), unire alle puntarelle le acciughe fresche, in parte spezzettate, in parte intere, far cuocere a fuoco vivace per 2-3 minuti,  allungare con un paio di cucchiai dell'acqua di cottura della pasta. Lasciare il sughetto "lento" per poterci mantecare e completare la cottura degli strozzapreti scolati molto al dente.
Regolare di sale, ultimare con un giro d'olio evo a crudo, e una grattugiatina di scorza di limone.


6 commenti:

  1. mi piace, mi piace, mi piace davvero questo condimento per la pasta...segno subito!
    bacione

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  2. Il mio Assistente adora le puntarelle e tutte le volta che trovo ricette nuove per impiegarle sono strafelice (come in questo momento). Quasi quasi gli faccio una bella sorpresa già stasera ;-)
    Un abbraccio

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  3. Ah beh, questi meritano. Me li segno anche se non so dove andare a recuperare delle puntarelle qui a Napoli. Per caso sai dirmi con che posso sostituirle? Mi attirano troppo.. :D

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  4. Qui ancora non si vedono, prima o poi ce la farò ad acquistare le acciughe fresche!! ;)

    ciao loredana

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  5. Un'uscita straordinaria... e se me la perdevo? Sai che le puntarelle non le ho mai mangiate? Ma da voi ci sono già pulite? Da noi si vedono al mercato da poco, quasi quasi le provo...

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  6. Buonissima Cris! Adoro le puntarelle, ma da noi ancora non se ne vedono, speriamo presto! Mi incuriosisce anche la versione con acciughe marinate del mitico Cracco, sicuramente da provare, comunque hai fatto benissimo a sperimentare, non sei tipo da "copiare" pari pari una ricetta e i risultati sono sempre ottimi!

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