martedì 5 ottobre 2010

AGUGLIE IN UMIDO


Conoscevo l’aguglia ma non l’avevo mai cucinata.
Al banco della pescheria chi dice “l’è bòna fritta” chi “alla brace” chi “in umido”.
Mi ispira l’umido ma a modo mio ovviamente: battuto di aglio e cipolla, tocchetti di sedano e carote, aromi: bacche di ginepro schiacciate e foglia di alloro. Rosolo tutto in un filo d’olio , allungo con un po’ d’acqua, lascio andare finchè le verdure si inteneriscono, aggiungo il passato di pomodoro, le olive e da ultimo l’aguglia tagliata a tocchetti, un po’ di prezzemolo e cuocio per una decina di minuti, regolo di sale e pepe e poco peperoncino macinato.
La carne è squisita, morbida e dolce, ci vuole un po’ di pazienza per spolpare i bocconcini e togliere le piccole lische ma ne vale la pena, e il sughetto è proprio indovinato. Sono soddisfatta. Non ho inventato niente di speciale, è chiaro, sono stata abbastanza sul classico ma insomma è sempre piacevole eseguire un buon piatto e poi gustarselo, magari in compagnia di chi lo sa apprezzare e soprattutto in abbinamento ad un vino adeguato, in questo caso un rosato corposo e profumato ma ci starebbe anche un rosso giovane leggero e fruttato.
E anche l’aguglia è nel blog!

3 commenti:

  1. io adoro le aguglie, le ho trovate e sto per fare la tua ricetta, ho giusto dellecarote da finire...

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  2. Sono buonissime e mi piacciono, confesso, più delle sardine e delle acciughe!

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  3. Sono diventata un'adepta delle tue aguglie che in questo periodo poi sono bellissime: grosse freschissime e costano pochissimo.
    Se inventassi altre ricette con loro sarebbe bellissimo!

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